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Max Parisi

IL 24 APRILE LE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN AUSTRIA: LA DESTRA DELL'FPO VERSO UN TRIONFO EPOCALE CHE CAMBIERA' L'EUROPA

mercoledì 13 aprile 2016

VIENNA - L'Italia pensava, o almeno questo credevano Renzi e il ministro dell'Interno Alfano, a dei controlli di polizia piu' frequenti per limitare il flusso migratorio verso l'Austria, non ad una barriera di cemento e filo spinato: e invece da ieri martedi' 12 aprile e' proprio un nuovo muro che l'Austria ha iniziato a costruire al Colle del Brennero alla frontiera con l'Italia.

L'obbiettivo del governo di Vienna infatti e' quello di prevenire una possibile ondata - anche violenta - di profughi e di migranti che, con la chiusura della "rotta balcanica", potrebbe intraprendere la "rotta mediterranea" attraverso il territorio italiano. E i dati relativi alle ondate di migranti africani dalla Libia verso l'Italia effettivamente danno corpo a questi timori austriaci. Basti ricordare che nei primi tre mesi di quest'anno il numero degli africani sbarcati in Italia è raddoppiato rispetto il 2015. Pessimo segnale, quindi, per un'estate in arrivo che potrebbe trasfornarsi in uno tsunami di clandestini verso l'Italia, tsunami che il governo Renzi invece di fermare al contrario facilita.

"Un  simbolo inutile, il muro che l'Austria vuole costruire al Brennero non fermera' niente, avra' solo l'effetto di demolire il buon senso e la fiducia" scrive oggi il quotidiano italiano "La Repubblica" commentando la notizia che l'Austria ha iniziato a costruire una barriera ed un posto di frontiera al Brennero sull'autostrada che collega all'Italia per impedire il passaggio dei migranti; un muro che inoltre riapre la ferita che nel passato e' stato il frazionamento del "piccolo mondo" della regione del Tirolo a cavallo tra i due paesi. Quel che il nuovo sbarramento di confine certamente ostacolera' - scrive Repubblica - sara' invece il flusso di 42  milioni di tonnellate di merci e di 2 milioni di camion che attraversano questo valico, una delle principali arterie dell'economia europea: chiudere il Brennero significa asfissiare l'Europa, non solo l'Austria e l'Italia ma anche la Baviera, l'intera Germania, la Polonia, la Repubblica Ceca e l'Ungheria".

Ed e' questo il motivo per cui anche Berlino e' preoccupata dalla svolta difensiva del governo austriaco, si noti formato da una coalizione tra socialdemocratici dello Spo (partito gemello dell'italiano Pd e del tedesco Spd) e democristiani di una formazione uguale alla Cdu.

Ma dietro questa virata a destra di un governo che di destra certamente non è, c'è un allarme che rasenta il panico: la paura folle che l'elettorato austriaco voti in massa alle elezioni presidenziali che si terranno tra pochi giorni, il prossimo 24 aprile, il partito di destra Fpo, fieramente euroscettico e profondamente contrario all'immigrazione islamica in Europa e quindi in Austria.

Infatti, per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale, secondo tutti i sondaggi i candidati dei tradizionali partiti di centrodestra e di sinistra non passeranno lo sbarramento del primo turno elettorale.

In testa con consensi stratosferici c'è il Fpo, seguito dai Verdi a rappresentare la polarizzazione della societa' austriaca intorno alla questione dell'immigrazione. E schiacciata da questa tenaglia, la "grosse koalition" austriaca su modello tedesco ora è disperata e crede di potersi salvare dal disastro alle urne scimmiottando la destra, ma in compenso gettando al macero anche tutta la propria politica. I sondaggi che danno vincente l'Fpo dimostrano che pur anche costruendo il muro al Brennero, l'elettorato non si è fatto abbindolare da questa giravolta. Alla brutta copia preferirà l'originale.

Redazione Milano. 


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