69.929.574
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

STRAORDINARIO REPORTAGE DI GUERRA (ALL'ISIS) DEL WASHINGTON POST: ''JIHADISTI ORMAI RINUNCIANO A COMBATTERE E FUGGONO''

venerdì 25 marzo 2016

Il Washington Post, uno dei più autorevoli quotidiani americani, pubblica un lungo e documentatissimo articolo sulla guerra all'Isis in Siria e Iraq. Buona lettura.

"Mentre gli attentati a Bruxelles scuotono l'Europa, il sedicente Stato islamico subisce sconfitte militari impressionanti e perde molto terreno nel suo 'califfato', tra Iraq e Siria.

Ieri l'esercito siriano, con il supporto dei jet russi, è arrivato alle porte della città storica di Palmira, da un anno in mano all'Isis, e questa mattina ha liberato la città.

In Iraq l'esercito, con il contributo dei jet degli Usa, ha riconquistato villaggi nel nord dai quali l'organizzazione minacciava una importante base americana. Sono almeno nove mesi che l'Is non ottiene vittorie importanti sul terreno. Solo pesanti sconfitte.

Secondo fonti di intelligence sia americane che russe, i suoi leader vengono uccisi al ritmo di uno ogni tre giorni, mentre già all'inizio dell'anno si calcolava che ha perso il 40% del territorio che controllava nel 2014.

Attaccati su più fronti, spesso i jihadisti rinunciano anche a combattere e scelgono la fuga. "Non combattono - ha confermato il generale Abdul-Ghani al-Assadi, comandante delle forze irachene antiterrorismo, che guida l'operazione per la riconquista di Hit, nella provincia dell'Anbar - Si limitano a usare autobomba e poi scappano. Quando li circondiamo, si arrendono o si infiltrano tra i civili. Sono scossi. Ascoltiamo le loro comunicazioni. I loro leader li incitano a combattere, ma loro replicano che è una causa persa, si rifiutano di obbedire agli ordini". 

In realtà il territorio controllato dall'Is è ancora vasto e gli attentati in Belgio, Francia e Turchia dimostrano quanto sia riuscito a penetrare anche nel territorio europeo. Ma secondo gli Stati Uniti, i recenti attentati sono proprio una risposta all'offensiva che subiscono nel loro territorio.

"Più il tempo passa - ha spiegato il colonnello Steve Warren, portavoce militare degli Usa a Baghdad - più il nostro sistema matura e diventiamo più efficaci. Stiamo migliorando nel localizzarli. Ogni volta che cercano di spostarsi, li individuiamo e li eliminiamo. Non vincono battaglie da molto tempo e sono in difficoltà perché stiamo colpendo i loro leader".

Anche i raid russi contribuiscono notevolmente a mettere in ginocchio l'Is, come è successo a Palmira e come sta succedendo a Bab, un'altra roccaforte dei jihadisti a est di Aleppo. Anche nella zona di Raqqa, 'capitale' del califfato, l'esercito siiano sta avanzando con il supporto di Mosca e gli Usa non escludono che possa entrare nella città ancor prima di loro. 

Sul terreno, è determinate anche il ruolo dei curdi del Pyd, che il mese scorso hanno riconquistato Shadadi, nel nord, e un vasto territorio circostante. Qui un raid degli Usa ha ucciso Omar al-Shishani, uno dei principali capi militari e leader dell'Is.

L'operazione di Shadadi, secondo fonti Usa, doveva durare settimane e invece si è conclusa in pochi giorni, sono i pochi miliziani dell'isis sopravvissuti sono fuggiti.

Sul fronte iracheno, un esercito rinvigorito dopo la debacle dello scorso anno ha annunciato il lancio dell'operazione per riconquistare Mosul, avanza verso la città di Hit, nella provincia dell'Anbar, e ha riconquistato oltre 25 miglia di territorio nei suoi dintorni.

Ma in entrambi i paesi, i successi militari non corrispondono a una semplificazione del quadro politico. I negoziati di pace per la Siria arrancano, nel paese curdi e arabi si scontrano sulla gestione delle città liberate dall'Is. E anche in Iraq, a Mosul, le milizie sciite rivendicano un ruolo nella gestione della città, osteggiate dai curdi e dagli Usa. "Potremmo liberare Mosul domani - ha affermato Michael Knights, del Washington Institute for Near East Policy - ma se lo facessimo ci ritroveremmo in mano un vero caos".

Tuttavia, se non saranno gli americani, saranno le milizie sciite composte da moltissimi volontari, soldati molto preparati al combattimento, provenienti dall'Iran a conquistare Mosul e fare piazza pulita.

Il califfato nero dell'isis ha il destino segnato. Non arriverà a vedere il 2017".

Redazione Milano

Link in lingua inglese: https://www.washingtonpost.com/world/middle_east/in-syria-and-iraq-the-islamic-state-is-in-retreat-on-multiple-fronts/2016/03/24/a0e33774-f101-11e5-a2a3-d4e9697917d1_story.html?hpid=hp_hp-top-table-main_islamic-state-1245pm%3Ahomepage%2Fstory


STRAORDINARIO REPORTAGE DI GUERRA (ALL'ISIS) DEL WASHINGTON POST: ''JIHADISTI ORMAI RINUNCIANO A COMBATTERE E FUGGONO''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

WASHINGTON   POST   SIRIA   IRAQ   RUSSI   SCIITI   IRAN   GEURRA   ESERCITO   SIRIANO   DAMASCO   PALMIRA   RAQQA   MOSUL   AVIAZIONE   MILIZIE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ACCORDO M5S-LEGA SU SICUREZZA: ''SEQUESTRO E CONFISCA NAVI CHE ENTRANO IN ACQUE ITALIANE A FRONTE DIVIETO''

ACCORDO M5S-LEGA SU SICUREZZA: ''SEQUESTRO E CONFISCA NAVI CHE ENTRANO IN ACQUE ITALIANE A FRONTE

giovedì 18 luglio 2019
Le navi confiscate perché entrate in acque territoriali italiane a fronte di un divieto di ingresso delle autorità potranno essere vendute. Lo prevede una riformulazione di vari
Continua
 
FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG OGGI IN PRIMA PAGINA: ''SALVINI VUOLE RIPRISTINARE LA GLORIA E L'ONORE DELL'ITALIA''

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG OGGI IN PRIMA PAGINA: ''SALVINI VUOLE RIPRISTINARE LA GLORIA E

martedì 16 luglio 2019
BERLINO - Fa una certa impressione, se si pensa che oggi campeggiava sulla prima pagina del principale quotidiano tedesco. "Con le sue politiche, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini,
Continua
SOCIETA' MULTIRAZZIALE PROVOCA SOLO DANNI. L'ESEMPIO? PARIGI MESSA A FERRO E FUOCO DA BANDE DI MUSULMANI ALGERINI

SOCIETA' MULTIRAZZIALE PROVOCA SOLO DANNI. L'ESEMPIO? PARIGI MESSA A FERRO E FUOCO DA BANDE DI

lunedì 15 luglio 2019
LONDRA - Per capire il perche' la societa' multirazziale provoca solo danni basta guardare cosa succede in Francia dove immigrati musulmani di seconda e terza generazione trovano sempre delle scuse
Continua
 
INCHIESTA /  ABBIAMO FATTO LA ''SPENDING REVIEW'' ALLA UE COMINCIANDO DAL PARLAMENTO CHE COSTA 2 MILIARDI DI EURO L'ANNO!

INCHIESTA / ABBIAMO FATTO LA ''SPENDING REVIEW'' ALLA UE COMINCIANDO DAL PARLAMENTO CHE COSTA 2

lunedì 15 luglio 2019
Una strana cortina pare scesa sull’unione europea: provate a digitare sui motori di ricerca “sprechi ue”, “sprechi dell’unione europea”, “inchiesta sugli
Continua
MA GUARDA: BANCHE D'AFFARI ANGLO-TEDESCHE VOLEVANO COMPRARE PETROLIO DAI RUSSI, ALTRO CHE SAVOINI (LETTERA FIRMATA)

MA GUARDA: BANCHE D'AFFARI ANGLO-TEDESCHE VOLEVANO COMPRARE PETROLIO DAI RUSSI, ALTRO CHE SAVOINI

sabato 13 luglio 2019
 "Apprendo con stupore dagli organi di stampa che questo incontro avrebbe indotto una Procura del Repubblica ad avviare una inchiesta per reati come corruzione internazionale o finanziamento
Continua
 
CLAMOROSO / MACRON ARMA LE MILIZIE ISLAMICHE IN LIBIA! ALTRO CHE ''PACIFICAZIONE''! MACRON ALIMENTA LA GUERRA CIVILE

CLAMOROSO / MACRON ARMA LE MILIZIE ISLAMICHE IN LIBIA! ALTRO CHE ''PACIFICAZIONE''! MACRON ALIMENTA

mercoledì 10 luglio 2019
Cosa ci facevano quattro missili anticarro Javelin "made in Usa" acquistati dalla Francia nel 2010 nel Comando del generale Khalifa Haftar a sud di Tripoli? E' questa la domanda che emerge dopo lo
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DONALD TRUMP: ''DA PRESIDENTE, L'IMPIEGO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE CONTRO L'ISIS LO CONSIDERO UN'OPZIONE PRATICABILE''.

DONALD TRUMP: ''DA PRESIDENTE, L'IMPIEGO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE CONTRO L'ISIS LO CONSIDERO
Continua

 
ALTERNATIVA PER LA GERMANIA: ''I POPOLI HANNO DIRITTO DI DECIDERE IL PROPRIO DESTINO: VOGLIAMO IL REFERENDUM SULLA UE''

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA: ''I POPOLI HANNO DIRITTO DI DECIDERE IL PROPRIO DESTINO: VOGLIAMO IL
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!