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Max Parisi

RENZI DA' L'ASSALTO ALL'ULTIMO PATRIMONIO DEGLI ITALIANI: LA CASA. VUOLE CHE LE BANCHE POSSANO CONFISCARLA E VENDERLA

mercoledì 2 marzo 2016

Vi ricordate le roboanti dichiarazioni contro la UE del capitan fracassa fiorentino a gennaio? Ci si aspettava fuoco e fiamme durante l’incontro  di settimana scorsa con l’eurocrate per definizione, quel Jean Claude Junker più famoso per essere stato il premier dello stato canaglia per eccellenza per quanto riguarda i paradisi fiscali per le multinazionali che per altro, invece è finito tutto a tarallucci e vino. Come era lecito attendersi, conoscendo il premier non eletto, famoso per i suoi annunci al vento, totalmente scollegati dalla fallimentare realtà del suo operato.

D’altra parte, che il guitto toscano sia considerato poco più di una macchietta a livello internazionale e dagli eurocrati in particolare, lo conferma il fatto che Junker, ha incontrato PRIMA l’ex presidente della repubblica Napolitano, rigorosamente a porte chiuse, come si confà tra arnesi del genere e solo DOPO il premier in carica.

Il messaggio al premier non eletto sul suo futuro qualora non avesse calato per bene le braghe davanti al despota di Strasburgo è giunto forte e chiaro e difatti il buon Renzi ha prontamente dichiarato: “Noi siamo il paese delle regole”, riferendosi ai vincoli di bilancio e smentendo con una capriola le sue stesse affermazioni di qualche giorno prima in cui pretendeva maggiore flessibilità per l’italico stivale.

D’altra parte al premier non eletto la poltrona di palazzo Chigi piace assai e l’idea di far la fine di Berlusconi, spazzato via da un vero e proprio colpo di stato ordito dalla ue e dalla Germania col placet dell’allora presidente della repubblica Napolitano, deve terrorizzarlo parecchio.

Che siamo dentro un regime che ha addomesticato la stampa si conferma dal fatto che nessun organo di informazione abbia messo in luce che nello stesso momento dell'incontro romano con Juncker, Renzi e l'Italia prendevano altri sono schiaffoni da parte degli oligarchi europei, che nell’ultimo report diffuso in contemporanea da Bruxelles definiscono il nostro Paese  “fonte di potenziali ricadute per gli altri Stati membri” e spiegano nel dettaglio come “l’elevato rapporto debito pubblico/pil, unito al deterioramento della competitività e della crescita della  produttività, continui ad essere una fonte di vulnerabilità per l’economia”.

Non solo: il documento tra il resto critica la scelta di ridurre le tasse sulla casa, solleva dubbi sulle conseguenze per la lotta all’evasione dei provvedimenti del governo in materia fiscale e, mentre Renzi rivendica i risultati della spending review, sottolinea che la spesa pubblica è in “costante crescita”, sempre più “sbilanciata” a favore degli anziani”.

Sul fronte anziani, diciamocelo, il governo si sta impegnando seriamente per accontentare gli eurocrati di Strasburgo: in Italia è dalla fine della seconda guerra mondiale che non si muore così tanto come sotto questo governo. Ancora troppo poco per gli oligarchi europei, ma in futuro si potrebbe pensare a dei “villaggi vacanza” dove far terminare i giorni ai nostri anziani che non ne vogliono sapere di morire. In fondo è una tecnica in cui i tedeschi, i veri padroni di questa UE, sono ben esperti e conoscono metodi collaudati.

Naturalmente, di fronte a queste critiche ed alla bocciatura sulla proposta di revisione del bail in bancario richiesta da ABI, Confindustria, Governatore di Bankitalia e mondo imprenditoriale in genere, il premier non ha avuto nulla da dire, anche per non incorrere nelle ire del vero padrone del vapore italiano, l’ex presidente della repubblica Napolitano.

Stando così le cose e visto il rapido deteriorarsi del sistema creditizio italiano, alle prese con la ben nota mole di crediti marci che sfiora i 350 miliardi di euro - che proprio oggi l'Abi ha detto essere ancora in aumento - senza possibilità di flessibilità e soprattutto senza la possibilità delle deroghe concesse, guarda che coincidenza, ai tedeschi riguardo le proprie banche, per  cittadini di questo sgangherato paese si prospetta la tosatura delle obbligazioni, a seguire quella dei conti correnti condita da una bella patrimoniale, magari con l’arrivo di una tassa pure sulle polizze vita ed un mega prelievo al momento delle eredità (ecco perché dalle parti di Strasburgo ci tengono tanto al fatto che i nostri anziani passino a miglior vita il prima possibile).

Vi piace come prospettiva? Forse l’inferno è più accogliente. Tuttavia, finché rimarremo nella ue, questa sarà la dura, durissima realtà che ci attende. Con la differenza che questa è sicura, mentre sull’inferno, non v’è certezza.

Ma non è finita! Zitto zitto, il governo Renzi ora vuole "recepire" - che bel verbo, vero? Suona meglio di rapinare - la direttiva scritta dagli eurocati di Bruxelles sotto dettatura dei banchieri gangster di tutta Europa per la quale le banche saranno autorizzate a confiscare, nel vero senso della parola, le case degli italiani che per difficoltà economiche non sono in grado di pagare le rate del mutuo! 

Basreranno 7 sette rate non pagate e la casa passerà di proprietà alla banca che a sua volta è autorizzata sempre dalla medesima "direttiva Ue" a metterla in vendita immediatamente al prezzo che vuole e se per caso non incassa quanto era l'mporto del mutuo, l'ex proprietario rapinato da questa direttiva rimarrà in debito con la banca per la differenza!

Questo abominio tutto a favore delle banche - usuraie - italiane è quanto il governo Renzi intende sottoscrivere dando così il via all'assalto all'ultimo patrimonio degli italiani: la casa.

Quanto prima ci sbarazziamo di questo governo e di questo ignobile presidente del Consiglio, meglio sarà per tutti noi, soprattutto se vogliamo avere qualche speranza di sopravvivere.

Luca Campolongo

Fonti:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/renzi-juncker-scoppia-la-pace-flessibilita-condividiamo-linea-ue-intanto-bruxelles-boccia-italia-su-spesa-e-debito/2498866/

http://www.repubblica.it/economia/2016/02/26/news/juncker_renzi_ue-134293571/

http://www.vincitorievinti.com/2016/02/imposte-di-successione-potrebbero.html

http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2016/01/07/news/l-aumento-dei-decessi-anno-nero-della-mortalita-popolazione-piu-vecchia-1.12736538

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/se-ci-sei-batti-golpe-libro-dell-ex-deputato-amedeo-laboccetta-115123.htm

 


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