50.702.163
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi
ATTACCO TERRORISTICO A Barcellona: 'Cadena Ser', almeno 13 morti in attentato

JOHNSON, SINDACO DI LONDRA: ''L'EUROPA NON VA CONFUSA CON LA UE, E' SOLO UN PROGETTO POLITICO ERRATO. VOTO PER IL BREXIT''

lunedì 22 febbraio 2016

LONDRA - In primo piano sul quotidiano britannico "The Telegraph" campeggia la scelta di Boris Johnson, sindaco di Londra e figura di spicco del Partito conservatore, di schierarsi per la Brexit e contro il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, di cui diventa il principale candidato alla successione alla leadership Tory, nonostante l'accordo raggiunto venerdi' al vertice europeo di Bruxelles. Tradotto in pratica, significa che se vincerà il Brexit, Cameron si dovrà - ovviamente - dimettere e al suo posto salirà proprio Boris Jonhson.

Il sindaco della capitale britannica spiega le sue ragioni in un lungo articolo pubblicato sul giornale, di cui tra l'altro e' collaboratore, giornale e che sostiene con convinzione lui e la causa antieuropeista.

Pur riconoscendo che il premier ha fatto del proprio meglio, a parere di Jonhson restare nell'Unione europea significherebbe dare il via libera a un'ulteriore erosione della democrazia: solo uscendo dall'Ue il paese puo' ottenere il cambiamento che vuole.

"Sono un europeo", esordisce Johnson, precisando immediatamente che l'Europa, "la patria della piu' grande e ricca cultura dell mondo, alla quale la Gran Bretagna ha dato e sempre continuera' a dare il suo contributo", non va confusa col "progetto politico dell'Unione Europea" e che pertanto votare "no" al referendum del 23 giugno non vuol dire necessariamente essere antieuropeisti o xenofobi".

La seconda premessa di Jonhson per spiegare perchè è favorevole al Brexit, e' che non e' il Regno Unito ad essere cambiato ma la Ue, il cui progetto, dai tempi del mercato comune, si e' trasformato fino a diventare "irriconoscibile". Con l'adesione di nuovi Stati membri, prosegue il primo cittadino di Londra, le aree in cui si vota a maggioranza qualificata si sono moltiplicate e spesso, come e' accaduto negli ultimi cinque anni, la Gran Bretagna si trova in minoranza.

"Tra il 15 e il 50 per cento della normativa britannica e' ormai di derivazione comunitaria, una tendenza inarrestabile e irreversibile, un lento e invisibile processo di colonizzazione giuridica, in cui l'Ue acquista prevalenza in ogni campo che tocca e la Corte europea di giustizia e' virtualmente competente su tutto sulla base della Carta dei diritti fondamentali".

"Alcuni temi piu' di altri, sottolinea, mettono in evidenza l'impotenza dei politici nazionali eletti: e' il caso, ad esempio, dell'immigrazione, sulla quale c'e' stata una perdita di sovranità, con la conseguente ascesa dei partiti estremisti. L'Ue vuole spingersi oltre e "non c'e' modo per la Gran Bretagna di restarne indenne", continua Johnson.

Il popolarissimo sindaco ammette poi che Cameron ha fatto del suo meglio e ottenuto piu' di quanto molti si aspettassero sull'esenzione dal proposito di "un'unione sempre piu' stretta", sulla tutela dei paesi non appartenenti all'area dell'euro, sulla competizione e la deregulation; e' in arrivo, inoltre, un "eccellente" disegno di legge per ribadire e rafforzare la sovranita' del Parlamento.

Tuttavia, afferma, "c'e' solo un modo per ottenere il cambiamento di cui abbiamo bisogno, ed e' votare per uscire. E' tempo di cercare una nuova relazione".

Nelle prossime settimane, prevede, si sentira' parlare molto dei rischi di questa opzione, che non possono essere del tutto esclusi, ma che certamente sono "esagerati". Per Johnson, in particolare, e' possibile una nuova fase di tensione tra l'Inghilterra e la Scozia, mentre e' poco probabile una perdita di influenza, visto che gia' ora il Regno Unito, col dodici per cento della popolazione europea, ha solo una rappresentanza del quattro per cento nella Commissione.

Certamente, in caso di Brexit, sarebbe necessario negoziare un gran numero di accordi commerciali, e piuttosto rapidamente, ma non e' un'impresa impossibile. "Il vero pericolo - sottolinea Johnson - e' per il morale generale dell'Europa e per il prestigio del progetto dell'Ue. Dovremmo prenderlo in seria considerazione", ricordando che "questa visione federalista non era ignobile", che e' "nata dal piu' alto degli ideali, mantenere la pace", e che ha prodotto "alcune cose ottime".

Per questo, Jonhosn auspica un voto per la Brexit che sia "una sfida": l'inizio di una nuova relazione e del recupero della competitivita' perduta. "Qualunque cosa succeda, la Gran Bretagna deve essere di sostegno ai suoi amici e alleati, ma sulla base proposta in origine da Winston Churchill: interessata, associata, ma non assorbita; con l'Europa, ma non compresa al suo interno", sintetizza.

Quanto ai conservatori e al governo Cameron, Johnson ha presente le divisioni, ma aggiunge che il partito rimarra' unito intorno al premier sulle altre questioni: l'occupazione, gli alloggi, la sanita', l'istruzione. Conclude che e' grazie al primo ministro, al suo coraggio e alla sua energia, che i Tory hanno vinto con la maggioranza assoluta e che il paese potra' votare nel referendum sull'Ue, "un'opportunita' che capita una volta nella vita e che arriva nel momento giusto".

Cameron, dicono fonti ben informate a lui vicine, pare proprio, però, che non abbia gradito.

Redazione Milano.


JOHNSON, SINDACO DI LONDRA: ''L'EUROPA NON VA CONFUSA CON LA UE, E' SOLO UN PROGETTO POLITICO ERRATO. VOTO PER IL BREXIT''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

BORIS   JOHNSON   SINDACO   LONDRA   CONSERVATORI   TORY   CAMERON   BREXIT   UE   DEMOCRAZIA   GRAN   BRETAGNA   REFERENDUM   EUROPA   UE   VIA DALLA UE   COMMISSIONE   SFIDA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO NORDADRICANO.

STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO

giovedì 17 agosto 2017
BARCELLONA - La polizia catalana ha identificato il terrorista o uno dei terroristi che alla guida di un furgone ha investito e ucciso numerosi passanti sulla Rambla prima di darsi alla fuga a piedi.
Continua
 
MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA NAZIONALISTA DELLA FRANCIA

MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA

lunedì 14 agosto 2017
LONDRA - Quando Emmanuel Macron e' stato eletto presidente della Francia tutti i sinistri di casa nostra hanno fatto a gara a dichiarare tale risultato come una vittoria contro il razzismo e il
Continua
PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO ''AFRICANO'' DELL'ITALIA

PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO

sabato 12 agosto 2017
Il mitico ministro delle finanze “pierpiero” padoan, ha pubblicamente dichiarato, in perfetto rispetto della sua tradizione di non averne azzeccata una da quando siede su quella poltrona,
Continua
 
DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI PRESENTI NEL PAESE

DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI

lunedì 7 agosto 2017
LONDRA - Giorni fa avevamo riportato la notizia che la Malesia sta cacciando via tutti gli immigrati clandestini che da anni vivono nel suo territorio. Ebbene questo non e' affatto un caso isolato
Continua
RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I PRESTITI SEGNANO -2%

RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I

sabato 5 agosto 2017
Ripresa? Non si direbbe, dato che a salire non è l'economia italiana ma le sofferenze bancarie, e cioè i crediti elargiti dalle banche e non rimborsati da chi li ha ricevuti. "Tornano a
Continua
 
DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI: LE CASSE SONO VUOTE

DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI:

giovedì 3 agosto 2017
Secondo un’inchiesta di Unimpresa, nella prossima legislatura: 2018-2022, andranno a scadenza 900.143.000.000 di euro di debito pubblico, mettendo a serio rischio la stabilità ed il
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL GRANDE QUOTIDIANO SPAGNOLO ''EL PAIS'' INTERVISTA ASSAD: ''SALVERO' LA SIRIA, MA NON SIGNIFICA CHE POI SARO' PRESIDENTE''

IL GRANDE QUOTIDIANO SPAGNOLO ''EL PAIS'' INTERVISTA ASSAD: ''SALVERO' LA SIRIA, MA NON SIGNIFICA
Continua

 
NEW YORK TIMES: ''IN LIBIA ORA L'ISIS HA 6.500 MILIZIANI ADDESTRATI CHE STANNO PREPARANDO UN ATTACCO A UNO STATO EUROPEO''

NEW YORK TIMES: ''IN LIBIA ORA L'ISIS HA 6.500 MILIZIANI ADDESTRATI CHE STANNO PREPARANDO UN
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!