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Max Parisi

''DIFENDERE I CONFINI TEDESCHI CON LE ARMI'' PROPONE L'AFD E LA MERKEL AVVISA: ''RIFUGIATI TUTTI A CASA LORO A FINE GUERRA''

lunedì 1 febbraio 2016

BERLINO - Contro i migranti che tentino di entrare in Germania illegalmente la polizia "dovrebbe usare le armi da fuoco, se necessario": parola di Frauke Petry, l'intransigente leader del partito 'Alternative fuer Deutschland' (Alternativa per la Germania) che, cavalcando la tigre del malcontento per l'immigrazione, ha scalato i sondaggi collocandosi al terzo posto nazionale ed è ancora in crescita.

Una dichiarazione forte, quella di Petry, riportata in un'intervista al quotidiano Mannheimer Morgen di ieri. Secondo la leader dell'AfD, "le guardie di frontiera devono fermare l'attraversamento illegale della frontiera e anche usare le armi da fuoco, se necessario. Lo prevede la legge".

L'intervistatore le ha chiesto: C'e' una legge in Germania che contiene l'ordine di sparare?". "Non ho usato il termine 'ordine di sparare'", ha risposto la leader di AfD, aggiungendo che "nessun agente di polizia vorrebbe sparare a un rifugiato. Non e' che io voglia questo. L'uso delle armi e' l'ultima ratio", ha precisato.

Il vicecancelliere socialdemocratico Sigmar Gabriel ha detto di avere "enormi dubbi" sul sostegno dell'AfD al "libero ordine democratico", chiedendo che il partito anti-Ue e sia affidato all'agenzia che in Germania controlla gli estremisti. Petry "si e' persa per strada", ha commentato a caldo il capogruppo socialdemocratico al Bundestag, Thomas Oppermann, secondo cui la proposta della leader populista ricorda 'l'ordine di sparare' imposto alla polizia della Ddr e che l'ultimo  politico tedesco che sparava a dei rifugiati era Erich Honecker, l'ultimo dei leader della Germania orientale.

Ma i commenti di 'Alternative fuer Deutschland' sono solo i sassi piu' grandi lanciati in uno stagno ormai in tempesta da tempo. Dopo l'apertura della cancelliera Angela Merkel ai migranti dello scorso autunno c'e' stato lo shock delle molestie di massa e degli stupri la notte di San Silvestro a Colonia, che ha 'coronato' un 2015 in cui in Germania sono entrati circa 1,1 milioni di profughi.

AfD, pure accreditato al terzo posto, deve far fronte prefino alla concorrenza di destra del movimento anti-immigrati e anti-islamico Pegida. Questo, mentre l'unione Cdu-Csu frena e frana sempre di più nei sondaggi: il 2% circa in meno in un mese, oltre il 15% in meno di un anno, dati che collocano la Merkel in una posizione molto scomoda, dalla quale, nelle ultime settimane, annuncia ogni giorno un nuovo passetto indietro dalla politica dell'accoglienza.

Oggi infatti la Merkel ha dichiarato che i rifugiati ai quali si dara' asilo dovranno essere rimandati a casa una volta che le guerre da cui scappano saranno finite. In pratica, saranno rispediti a casa loro tutti quanti. Altro che "integrazione".

Peter Altmaier, l'uomo a cui la leader del governo ha affidato la ricerca di soluzioni alla crisi dei migranti, ha annunciato un negoziato con la Turchia per deportare i migranti che compiano crimini: "Non significa - ha precisato Altmaier - rispedirli nei Paesi d'origine, dove infuria la guerra, ma piuttosto al Paese dal quale sono entrati nell'Ue".

La Merkel recentemente ha anche detto che fra 60 e 80.000 richiedenti ai quali sara' negato l'asilo saranno rimpatriati entro un paio d'anni. E oggi il ministro dell'Interno, Thomas de Mazière, ha detto allo Spiegel che la Germania non puo' accettare i migranti economici dopo che la cancelliera, pochi giorni fa, aveva fatto l'ennesima frenata: niente piu' rifugiati da Marocco, Algeria o Tunisia, ormai considerati Paesi "sicuri".

Una 'lista' aggiornata oggi anche dalla vicina Austria, che ha fra l'altro annunciato che accelerera' i rimpatri di chi non avra' i titoli per ottenere asilo anche con l'ausilio di aerei militari C-130.

Uno degli elementi piu' preoccupanti dell'incessante ondata di rifugiati dal Medio Oriente e' quello dei bambini e dei minori che arrivano in Europa non accompagnati: a fronte dei 26.000 minorenni entrati non accompagnati in Europa nel 2015, come stima Save the Children, Europol, l'agenzia della polizia Ue, riferisce che 10.000 bimbi immigrati sono "spariti nel nulla" nel Vecchio Continente. Soprattutto quelli non accompagnati, esposti quindi allo sfruttamento sessuale e al mondo della criminalita'. "Non tutti sono finiti nelle reti di sfruttamento criminale: alcuni potrebbero essere stati affidati alla custodia di parenti. Semplicemente non sappiamo dove siano, cosa stiano facendo e con chi siano", ma potrebbe alla fine risultare uan pietosa bugia.

Redazione Milano


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