45.180.032
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ECONOMIST DIFFAMA LA POLONIA E IL SUO GOVERNO: ALLE OLIGARCHIE FINANZIARIE DELLA UE LA SVOLTA A DESTRA FA PAURA

venerdì 4 dicembre 2015

VARSAVIA - Tornato al potere dopo otto anni di opposizione, il partito polacco Diritto e giustizia, Pis, in sigla, secondo il settimanale britannico "The Economist" non ha mostrato alcuna moderazione: ha sostituito i membri della Corte costituzionale nominati dal precedente governo, (che erano tutti schierati a sinistra e "europeisti"), ha messo propri uomini a capo dei servizi segreti (tanto quanto prima i capi dei servizi erano legati al precedente governo socialdemocratico), ha epurato funzionari pubblici (in tutto il mondo si chiama "spoil sistem" ed è quanto ha fatto ad esempio Obama appena arrivato alla Casa Bianca) e fatto marcia indietro sugli impegni presi con l'Unione Europea (primo punto del programma con cui ha vinto largamente le elezjoni, quindi quello che la maggioranza dei polacchi si aspettavano facesse).

Insomma, all'Economist proprio non va giù la vittoria della destra in Polonia.

"La Polonia conta - scrive ancora l'Economist - perchè è l'ancora dell'Europa centro-orientale ed è stata il fiore all'occhiello dell'allargamento dell'Ue a Est: dall'adesione, nel 2004, il suo prodotto interno lordo pro capite e' quasi raddoppiato. Ora il bambino prodigio emblema dell'integrazione europea sembra diventato un adolescente lunatico". Evidentemente, l'Economist non arriva a comprendere che non è il denaro frutto della crescita economica ad avere valore per il popolo polacco, ma le tradizioni, gli ideali della patria e della nazione, la difesa dell'identità. Sono questi i contenuti autentici che l'hanno spinto a votare la destra. 

Probabilmente, è davvero incomprensibile, per chi ritiene sia l'economia e non il popolo al centro dello stato.

"Se il Pis vuole la fine di un'era, sta andando nella giusta direzione - aggiunge rancoroso il settimanale britannico -. Il leader del partito, Jaroslaw Kaczynski, sta seguendo le orme del primo ministro dell'Ungheria, Viktor Orban, di cui e' un ammiratore. La forza trainante di Diritto e giustizia è l'ostilità verso l'elite progressista, laica e urbana del paese (in pratica verso la sinistra europeista) ed è ciò che unisce conservatori sociali, nazionalisti cattolici, euroscettici, fanatici dell'anticorruzione (tasto dolente per l'Economist, dato che il precedente governo  che tanto gli piaceva è crollato sotto gli scandali di corruzione), cospirazionisti, protezionisti e rappresentanti nel mondo rurale (pessima cosa, il mondo rurale, per chi pensa che la vita vera sia tutta spread e cocaina...)".

"Come molti partiti populisti - aggiunge -  il Pis mescola politiche illiberali con un'economia statalista e miope. Uno dei suoi obiettivi è (orrore!) abbassare l'età pensionabile a 60 anni, annullando la riforma del precedente esecutivo che invece l'aveva allungata (come la Fornero in Italia) a quasi 70: una mossa fiscalmente sconsiderata in un paese che invecchia, ma popolare tra gli elettori maturi che lo hanno votato". E qua si perde il senso di quello che afferma questo settimanale che passa per essere un "faro" delle analisi economiche: se il paese invecchia, va dato spazio ai giovani e quindi bisogna facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro e non allontanarlo come in Italia.  

E in chiusura di questo distillato di veleno cartaceo, l'Economist arriva a scrivere: "Si mormora dell'intenzione di mettere sotto processo Donald Tusk, ex primo ministro e attuale presidente del Consiglio europeo. Questo populismo fara' male alla Polonia, ma la preoccupazione maggiore e' che possa paralizzare l'Ue su questioni critiche, in particolare il piano di redistribuzione dei rifugiati. In tempi normali l'Europa potrebbe permettersi di aspettare che il Pis scenda a patti con la realta'. Ma questi non sono tempi normali". 

Davvero? E sarebbe "normale" seguire ancora i dettami di un'Unione europea incapace di affrontare le sue drammatiche emergenze, a partire dall'invasione di migranti da ogni dove? Per fortuna la Polonia ha voltato pagina, che piaccia o meno all'Economist, del quale, se una copia finisse nelle mani di un appartenente al "mondo rurale" polacco, l'uso sarebbe molto diverso - e più appropriato - dal leggerlo.

Redazione Milano


L'ECONOMIST DIFFAMA LA POLONIA E IL SUO GOVERNO: ALLE OLIGARCHIE FINANZIARIE DELLA UE LA SVOLTA A DESTRA FA  PAURA


Cerca tra gli articoli che parlano di:

ECONOMIST   POLONIA   GOVERNO   DESTRA   PIS   VARSAVIA   PENSIONI   TASSE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA' L'ACQUISTO DI BTP E BOT''

L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA'

venerdì 24 marzo 2017
LONDRA - "L'Unione Europea - osserva il settimanale britannico "The Economist" nella rubrica Charlemagne, dedicata agli affari europei - puo' anche essere una costruzione franco-tedesca, ma quando il
Continua
 
CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA

giovedì 23 marzo 2017
WASHINGTON - Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri,
Continua
SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10% INVESTIMENTI +16%

SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10%

giovedì 23 marzo 2017
BUDAPEST - L'economia ungherese e' destinata a crescere a un tasso superiore al 4 per cento nel 2017 grazie a una crescita degli investimenti e dei consumi superiore di molto alla media
Continua
 
L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN SEGRETO)

L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN

mercoledì 22 marzo 2017
LONDRA - Il parlamento europeo da sempre e' sotto accusa per il fatto che spreca i soldi dei contribuenti dei Paesi che malauguratamente hanno aderito alla Ue, tuttavia se qualcuno pensa che adesso
Continua
ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO PROCESSO PER USURA!

ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO

mercoledì 22 marzo 2017
Alessandro Profumo finisce sotto processo per usura bancaria, reato molto grave. Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l'ex presidente di Mps insieme a
Continua
 
ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. (LEGGERE)

ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO

lunedì 20 marzo 2017
ROMA - Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un "atto di fede politica", è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
REFERENDUM IN DANIMARCA: VINCONO CON IL 53% I ''NO'' AI DIKTAT DELL'UNIONE EUROPEA. DA OGGI LA DANIMARCA E' LIBERA!

REFERENDUM IN DANIMARCA: VINCONO CON IL 53% I ''NO'' AI DIKTAT DELL'UNIONE EUROPEA. DA OGGI LA
Continua

 
SPECIALE TERRORISMO / LA GUERRA FANTASMA DELLA CIA

SPECIALE TERRORISMO / LA GUERRA FANTASMA DELLA CIA


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!