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Max Parisi

TRE GIORNI AL VOTO IN FRANCIA: SOCIALISTI DISPERATI, SARKOZY IN DIFESA, IL FRONT NATIONAL MARINE LE PEN LI TRAVOLGERA'

giovedì 3 dicembre 2015

PARIGI - In una Francia ancora traumatizzata dagli attentati di Parigi, le elezioni regionali del 6 e 13 dicembre, ultimo test prima delle presidenziali del 2017, dovrebbero confermare una netta avanzata della destra che potrebbe mettere a segno uno storico successo.

Dopo le spettacolari performance dell'anno scorso alle municipali e alle europee, il Front national appare in grado di imporsi in almeno due regioni, eventualità mai vista prima nel Paese. La sua presidente, Marine Le Pen, parte grande favorita nel Nord (Nord-Pas-de-Calais-Picardie), dove si presenta.

La nipote Marion Maréchal-Le Pen è in testa nel Sud, nella regione Provence Alpes-Côte d'Azur.

Accreditato dal 27 al 30% delle intenzioni di voto a livello nazionale al primo turno di domenica, con punte del 40% nelle due regioni dove è dato favorito, il Front National può anche nutrire delle ambizioni anche in altre regioni dove i sondaggi lo danno in prima posizione o in un testa-a-testa con l'opposizione dei Repubblicani di Sarkozy. Con i socialisti invece non c'è partita. Sconfitti quasi ovunque.

"Alcuni mesi fa dicevo che avevamo la possibilità di vincere in quattro o cinque regioni. Ci siamo", ha commentato di recente la stessa Marine Le Pen.

La destra "avanza perché i francesi sono arrabbiati", afferma l'ex Primo ministro quando Sarkozy era presidente, François Fillon. "I sondaggi non misurano il voto frontista, misurano la paura in Francia, c'è un partito della paura che alimenta il Front national", gli fa eco Jean-Christophe Cambadélis, numero uno del Partito socialista del presidente Hollande. Ma è un modo debole e retorico di definire innazitutto la sconfitta dei socialisti francesi e del loro capo, Hollande, il peggiore presidente che la Francia abbia mai avuto, secondo l'opinione della maggioranza dei suoi connazionali.

Gli attentati jihadisti del 13 novembre a Parigi hanno schiacciato la campagna elettorale: "Il partito che trae vantaggio da questi avvenimenti, è veramente e solo il Front National con il motto "ve l'avevamo detto" afferma l'analista Jean-François Doridot, dell'Istituto di sondaggi Ipsos, il più autorevole di Francia.

Il partito di Marine Le Pen si è trovato confermato nel suo discorso anti-immigrazione dalla scoperta che due dei kamikaze delle stragi di Parigi erano entrati in Francia mischiandosi fra il flusso di migranti sbarcati in Grecia.

Invece i socialisti non hanno approfittato del pur modesto auemtno di popolarità (+7%) registrato da Hollande, dopo la sua svolta politica sulla sicurezza a seguito degli attentati stragisti di Parigi, anche se molti francesi lo accusano di non essere stato in frado di prevenirli usando l'intelligence, che in effetti è stata cieca e sorda davanti a minacce che erano molto evidenti.

Accreditato attorno al 22% dei suffragi al primo turno, il Partito Socialista francese, alla guida dal 2010 di tutte le regioni tranne una, potrebbe conservarne solo tre, forse. Nel caso, sarebbe una debacle storica.

Ora, alla disperata, i socialisti giocano la carta dall'unità nazionale dietro Hollande, ma scontano la politica fallimentare dell'esecutivo contro la disoccupazione - da record - con tre milioni e cinquecentonovantamila persone disoccupate a ottobre, il dato più alto dal 2013.

Lanciata invece verso un'ampia vittoria prima degli attentati, l'opposizione dei Repubblicani, continua a sperare di mettere le mani sul maggior numero di regioni, ma le intenzioni di voto a suo favore (attorno al 25%) sono calate a vantaggio del Front National. Il partito dei Repubblicani dell'ex presidente Sarkozy si è mostrato diviso sull'unita nazionale dopo gli attacchi.

In ultimo, c'è la spinossima questione dei ballottaggi: dipenderà molto da come si porranno il Socialisti e i Repubblicani nelle regioni che potrebbero finire al Front National. Allearsi per tentare di sbarrare la strada a Marine Le Pen o ciascuno per sè con il rischio di assicurare uan vittoria epocale a Marine?

Il Primo ministro socialista Manuel Valls si è detto pronto a "fare di tutto" per batterla, ma Nicolas Sarkozy ha respinto l'ipotesi di un "fronte repubblicano" che faccia convogliare i voti a chiunque sia, pur di battere il Front National. "Daremmo ragione alla Le Pen - ha detto Sarkozy - quando afferma che noi e socialisti siamo la stessa cosa. Quindi, non accadrà che daremo i nostri voti a Hollande". 

Vedremo. 

Redazione Milano.

 


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