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Max Parisi

GUERRIGLIA A CALAIS TRA POLIZIA E 6.000 CLANDESTINI AFRICANI MENTRE LE NAZIONI UE CHIUDONO FRONTIERE (TRANNE L'ITALIA)

venerdì 13 novembre 2015

LONDRA - La situazione a Calais non e' mai stata tranquilla per via dell'enorme numero di immigrati clandestini che stazionano lì con la vana speranza di entrare illegalmente in Gran Bretagna, ma negli ultimi giorni e' precipitata.

Infatti, per tre giorni consecutivi - fino a questa notte - ci sono stati violenti scontri tra immigrati e polizia, scontri che per la loro durezza e durata sono sembrati piu' una guerriglia urbana che una manifestazione un po' aggressiva, tant'e' che diversi poliziotti, una quindicina l'altra notte, sono rimasti feriti per via del fatto che questi criminali stranieri hanno lanciato sassi, bottiglie, bolloni con le fionde e hanno ingaggiato dei corpo a corpo utilizzando mazze, spranghe e bastoni.

Al momento non e' chiaro cosa abbia scatenato questa guerriglia urbana, ma tutto ha avuto inizio quando la polizia in assetto antisommossa e' entrata nel campo abusivo dove questi immigrati sono accampati lanciando lacrimogeni dopo che i clandestini che la polizia voleva sgomberare, ha cominciato a scagliare pietre reagito buttando oggetti sulla strada, che costeggia il campo abusivo e conduce al porto di Calais, al fine di rallentare la circolazione di auto. e camion.

Il direttore del porto di Calais non ha nascosto la sua rabbia nel dover subire le conseguenze di questi atti di vandalismo portati avanti da gente che ha definito criminali, perche' oramai il tasso di criminalita' nella regione e' salito alle stelle, e 9 reati su 10 sono compiuti da questa massa di extracomunitari clandestini.

A subire ancor di più la situazione è la popolazione di Calais, che ormai da diverse settimane, fanno sapere i media, è al limite della sopportazione. Almeno fino ad ottobre il numero di migranti clandestini presenti nell’accampamento della zona era di oltre 6.000. E a fare la parte del leone ci pensa il Front National di Marine Le Pen, che parla di "scandalo immenso" e promette, in caso di elezione, di "smuovere mari e monti per obbligare lo Stato ad assicurare il proprio dovere di protezione e sicurezza di ogni metro quadrato della regione". Nessuno ha dubbi, a Calais, che se il Front National vicnerà le elezioni regionali manterrà questa promessa.

E alla base di tutto c'è quella follia chiamata "accordo di Schengen" che dà la libera circolazione dentro la Ue, ma che avrebbe dovuto garantire la difesa delle frontiere della Ue da possibili invasioni, cosa che non è avvenuta per ragioni politiche, per la scriteriata politica dell'accoglienza che vuole la sinistra.

Fortunatamente, almeno questo, la sopravvivenza degli accordi di Schengen è legata a un filo sempre più sottile. “Per salvare Schengen siamo a una corsa contro il tempo”, ha ammesso ieri a La Valletta il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. Dopo l’Ungheria, l’Austria e la Croazia, anche la Slovenia prevede “ostacoli tecnici” alla frontiera per bloccare i migranti, la Svezia ha rimesso “provvisoriamente”, per 10 giorni, i controlli ai confini, seguita dalla Danimarca e la Francia da oggi (per un mese) sospende Schengen, lo stesso ha annunciato la Germania questa mattina.

Questi cataclismi sociali in atto a Calais ma non solo a Calais, basti pesnare a cosa sta avvenendo in Slovenia e in Austria, sono i frutti delle politiche migratorie volute dai parassiti di Bruxelles le cui conseguenze ricadono sui cittadini inermi e non e' un caso, allora, che in Italia la notizia di tre giornid i guerriglia a Calais sia stata censurata, perche' la sua divulgazione dimostrerebbe la pazzia delle politiche del governo Renzi, visto che molti di questi clandestini all'estremo confine nord della Francia sono arrivati là dall'Italia, e in Italia grazie ai barconi dalla Libia.

L'unico mezzo di informazione - e gli fa onore - che ha rotto il muro del silenzio sui drammatici fatti di Calais e' stato Russia Today, e noi stiamo facendo altrettanto perche' riteniamo che gli italiani debbano essere informati.

 

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.


GUERRIGLIA A CALAIS TRA POLIZIA E 6.000 CLANDESTINI AFRICANI MENTRE LE NAZIONI UE CHIUDONO FRONTIERE (TRANNE L'ITALIA)


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