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Max Parisi

LA CROAZIA VIRA A DESTRA: VINCE LE ELEZIONI IL FRONTE DEL CENTRODESTRA CONTRO L'INVASIONE DI MIGRANTI E L'AUSTERITA' UE

lunedì 9 novembre 2015

ZAGABRIA - Gli ultimi risultati delle elezioni politiche in Croazia di ieri assegnano la vittoria alla Coalizione patriottica, guidata dall'Unione democratica croata, leader dell'opposizione del centrodestra. Secondo quanto annunciato dalla Commissione elettorale statale (Dip), la coalizione ha ottenuto 61 seggi parlamentari, a fronte dei 53 seggi assegnati alla coalizione "Croazia che cresce", guidata dal leader della (ex) maggioranza uscente, il Partito social-democratico (Sdp) che ha nettamente perso le elezioni. L'elettorato croato, quindi, si è spostato a destra.

A sorpresa, invece, la coalizione di candidati indipendenti Ponte (Most) ha ottenuto ben 19 seggi parlamentari, e secondo gli opinionisti interpellati dal sito del quotidiano "Jutarnji list", sara gia' proprio questo schieramento l'ago della bilancia per la formazione del nuovo governo, anche se durante tutta la campagna elettorale Most ha detto che non intende entrare in alcuna coalizione.

Proseguendo con i risultati, la Dieta democratica istriana (Ids) ha ottenuto quattro seggi, la Barriera umana, schieramento emerso dai centri sociali ha ottenuto un seggio, il Partito democratico croato di Slavonija e Baranja ha ottenuto due seggi, la Coalizione Milan Bandic, guidata dal sindaco di Zagabria ha ottenuto due seggi e la Croazia di successo ha ottenuto un seggio.

Altra sorpresa e' data dal mancato superamento della soglia elettorale da parte dello Sviluppo sostenibile croato (Orah) che ha ottenuto buoni risultati sia alle ultime regionali che alle europee. L'affluenza e' stata del 61,12 per cento. Il leader dell'Hdz Tomislav Karamarko, che si propone come candidato all'incarico del premier, ha gia' ricevuto le prime congratulazioni per la vittoria, tra l'altro anche da parte del premier serbo Aleksandar Vucic, che ha auspicato che il risultato ottenuto dal centrodestra croato "contribuira' a promuovere ulteriormente i buoni rapporti tra i due paesi".

Il premier socialdemocratico sconfitto alle urne, Milanovic, ha detto che "in base ai primi risultati, una cosa appare evidente: la Croazia ha deciso di non volere ritornare all'ordinamento vecchio e ora dobbiamo decidere in che direzione vogliamo proseguire". Direzioen del tutto evidente, dati i riusultati: a destra anzichè a sinistra.

Milanovic però spera che Most si allei con il suo partito sconfitto, ribaltando il senso del risultato elettorale, così ha detto che il suo schieramento "ha dimostrato negli ultimi quattro anni di essere composto da persone umane, ma ora non possiamo proseguire da soli, abbiamo bisogno di partner, per cui invito coloro che vogliono le riforme a stare con noi". Il riferimento è evidente.

Va anche ricordato che la conservatrice Kolinda Grabar Kitarovic è diventata, lo scorso gennaio, il nuovo presidente della Croazia. La diplomatica di carriera ha infatti vinto il ballottaggio superando il presidente uscente Ivo Josipovic. Il suo successo ha segnato un importante cambio di guardia non solo alla più alta carica istituzionale del Paese, ma una svolta che nessuno poteva prevedere solo poche settimane prima, e che porta la destra alla presidenza in Croazia per la prima volta dal 1999.

Ora, elezioni politiche hanno confermato la svolta. L'indicazione arrivata dalla urne è molto chiara: ha vinto ancora la destra che vuole impedire l'ulteriore invasione dei migranti clandestini in Croazia, che non vuole più sottostare ai diktat di Bruxelles, visto che l'economia croata con l'ingresso nella Ue è letteralmente precipitata, che non vuole più austerità causa di forte disoccupazione. E' un'altra Croazia, quella descritta dal voto di ieri che ha fatto vincere il partito di centrodestra, vero centrodestra, non come in Italia dove è al governo con i suoi avversari, se le idee politiche hann un senso e non solo solo lo strumento per ingannare gli elettori per conquistare poltrone.

Redazione Milano


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