44.280.541
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

INCHIESTA / 15 BANCHE ITALIANE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO (LEGGETE L'ELENCO) PER SALVARNE 3 SERVONO 6 MILIARDI E LE ALTRE?

giovedì 22 ottobre 2015

Mentre il premier non eletto parla di una ripresa visibile solo nei suoi annunci privi di qualsiasi fondamento, un chiaro indice di come sia messa la salute del tessuto economico nazionale viene dalle sofferenze bancarie, ovvero di quei crediti che le banche considerano sostanzialmente “persi”. Bene, nell’anno della “grande ripresa renzista”, le sofferenze bancarie sono cresciute di ben il 18%, arrivando alla mostruosa cifra di 185 miliardi di euro, quasi un 10% del debito pubblico italiano!.

Di questi 185 miliardi, ben 140 derivano da rate non pagate dalle imprese. Quindi, di grazia, come si fa a parlare di ripresa quando le aziende non riescono nemmeno a far fronte agli impieghi presi con il mondo creditizio? Per avere una risposta, citofonare ore pasti a palazzo chigi.

Ora, qualcuno potrebbe pensare di dormire sonni tranquilli perché il nostro sistema bancario è comunque solido e in grado di reggere a qualsiasi tempesta. La realtà, purtroppo è ben diversa: al 20 luglio 2015 (ultimo dato disponibile sul sito di bankitalia), erano ben 18 le banche sottoposte ad amministrazione straordinaria e gestione provvisoria, praticamente l’anticamera del fallimento. L’elenco è da brividi:

Istituto per il credito sportivo

Cassa di risparmio di Ferrara (Carife)

Banca delle Marche

BCC Irpina

Cassa di risparmio di Loreto

Banca popolare dell’Etna

Banca Padovana di credito cooperativo

CRU di Folgaria BCC

Credito trevigiano BCC

Banca popolare delle province calabre

Cassa di risparmio della provincia di Chieti

Banca di Cascina credito cooperativo

BCC Banca Brutia

BCC di Terra d’Otranto

Banca popolare dell’Etruria e del Lazio 

Come si può notare, è rappresentato l’intero italico stivale. Inoltre non sono presenti nomi altisonanti come MPS semplicemente perché pur essendo una banca in forte difficoltà, non è stata commissariata o messa in amministrazione straordinaria.

Già, perché se si dovesse andare a vedere le banche in cui gli ispettori di Bankitalia hanno trovato situazioni border line chiedendo l’azzeramento dei vertici o fusioni con altri istituti di credito per “bonificare” la situazione, l’elenco non avrebbe fine.

Solo per il veneto, basti pensare alla situazione della Popolare di Vicenza, piuttosto che a Veneto Banca che hanno entrambe annunciato situazioni critiche, centinaia di licenziamenti e chiusure di sportelli per cercare di riassestare i conti, e nelle altre regioni il discorso non cambia di una virgola.

Difatti, MPS ha previsto la chiusura di 400 sportelli, 200 Unicredit, 140 (ma potrebbero essere di più) per il Banco Popolare, 25 per Popolare dell’Emilia Romagna, 30 Popolare di Milano e 13 per la Popolare di Bari. Circa 850 sportelli bancari chiusi con relativi dipendenti mandati più o meno a spasso (non tutti possono essere ricollocati in altre mansioni).

Se qualcuno si sente ancora tranquillo perché “tanto c’è il fondo di garanzia interbancario che tutela i miei risparmi”, è meglio vada a rileggersi la riforma approvata dal governo del premier non eletto. In caso di dissesto bancario non interverrà più lo stato, ma risponderanno i correntisti sopra i 100.000 euro, gli azionisti (e fin qui direi che è una cosa normale, visto che le azioni sono un investimento in capitale e quindi a rischio) e gli obbligazionisti. E su quest’ultima tipologia di investitori, è d’obbligo precisare che spesso i correntisti sotto i 100.000 euro nel corso degli anni hanno sottoscritto, invogliati dai cassieri e dai direttori di banca, obbligazioni, ovvero prestiti, della banca di cui erano clienti.

Il più delle volte, gli obbligazionisti delle banche sono pensionati che desiderano investire i loro sudati risparmi in prodotti semplici, a tasso d’interesse fisso e senza rischio. Bene: oggi potrebbero perdere tutto quello che hanno investito in obbligazioni della propria banca in caso di dissesto. E, viste le premesse di cui sopra, il rischio appare tutt’altro che remoto.

Con buona pace dell’inquilino di palazzo Chigi che vede un mondo dipinto di rosa, la realtà è ben diversa e per il sistema bancario è addirittura tragica.

Teniamo presente, in ultimo, che solo per salvare dal dissesto la Carife, la Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio e la Banca delle Marche, sono indispensabili 6 (sei) miliardi di euro in contanti, altrimenti verrà applicato il nuovo regolamento Ue sui dissesti bancari che li fa pagare - come abbiamo detto più sopra - a correntisti, obbligazionisti, azionisti. Provate ora a immaginare quanti miliardi di euro serviranno per evitare il fallimento anche delle altre 12. E' molto prudenziale parlare di 10 miliardi di euro per queste ultime. E il fondo "salva banche" ha le casse vuote. 

Luca Campolongo

Fonti:

http://www.italpress.com/economia/sofferenze-bancarie-in-un-anno-18-a-195-mld

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/elenco/amm-straord-20072015.pdf

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-28/pronte-chiusure-entro-2015-110957.shtml?uuid=AbfSVWFG

http://www.corriere.it/economia/15_settembre_10/banche-ok-consiglio-ministri-attuazione-direttiva-ue-bail-in-a663e412-57f7-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml

 


INCHIESTA / 15 BANCHE ITALIANE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO (LEGGETE L'ELENCO) PER SALVARNE 3 SERVONO 6 MILIARDI E LE ALTRE?


Cerca tra gli articoli che parlano di:

BANCHE   ITALIANE   FALLIMENTO   DISSESTO   CARIFE   POPOLARE   MARCHE   GOVERNO   RENZI   SOFFERENZE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO DI RENZI'' 11 ANNI

FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO

venerdì 24 febbraio 2017
Quarantacinque imputati, di cui 43 persone e 2 societa', 70 udienze e oltre 3.600 pagine processuali di impianto accusatorio. Sono alcuni dei numeri del processo per il crac dell'ex Credito
Continua
 
CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI VOI (STEPHEN BANNON)

CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI

venerdì 24 febbraio 2017
Stephen K. Bannon, capo della strategia della Casa Bianca ed esponente della "Destra alternativa" statunitense ("Alt-Right"), ritenuto il vero ispiratore di molte posizioni espresse dal presidente
Continua
TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO FA TANTA PAURA ALLA UE

TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO

giovedì 23 febbraio 2017
"Il presidente Trump riafferma il primato della politica sulla finanza". A dirlo in un'intervista con Labitalia Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, società di consulenza nel
Continua
 
SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE DIVENTARE SUBITO PRESIDENTE)

SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE

giovedì 23 febbraio 2017
PARIGI - Crescono del 2,5 per cento rispetto a inizio febbraio per il leader del partito Front National, Marine Le Pen, le possibilita' di vincere al primo turno le elezioni presidenziali
Continua
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
 
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / L'ECONOMIA MONDIALE AFFONDA, QUELLA EUROPEA ANNEGA E RENZI VARA UNA FINANZIARIA DA PAZZI.

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / L'ECONOMIA MONDIALE AFFONDA, QUELLA EUROPEA ANNEGA E RENZI VARA UNA
Continua

 
IL PARLAMENTO DI STRASBURGO VIETA IL BLOCCO DEI MANGIMI GENETICAMENTE MODIFICATI PER ANIMALI D'ALLEVAMENTO (TUTTI!)

IL PARLAMENTO DI STRASBURGO VIETA IL BLOCCO DEI MANGIMI GENETICAMENTE MODIFICATI PER ANIMALI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!