50.665.190
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

INCHIESTA / 15 BANCHE ITALIANE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO (LEGGETE L'ELENCO) PER SALVARNE 3 SERVONO 6 MILIARDI E LE ALTRE?

giovedì 22 ottobre 2015

Mentre il premier non eletto parla di una ripresa visibile solo nei suoi annunci privi di qualsiasi fondamento, un chiaro indice di come sia messa la salute del tessuto economico nazionale viene dalle sofferenze bancarie, ovvero di quei crediti che le banche considerano sostanzialmente “persi”. Bene, nell’anno della “grande ripresa renzista”, le sofferenze bancarie sono cresciute di ben il 18%, arrivando alla mostruosa cifra di 185 miliardi di euro, quasi un 10% del debito pubblico italiano!.

Di questi 185 miliardi, ben 140 derivano da rate non pagate dalle imprese. Quindi, di grazia, come si fa a parlare di ripresa quando le aziende non riescono nemmeno a far fronte agli impieghi presi con il mondo creditizio? Per avere una risposta, citofonare ore pasti a palazzo chigi.

Ora, qualcuno potrebbe pensare di dormire sonni tranquilli perché il nostro sistema bancario è comunque solido e in grado di reggere a qualsiasi tempesta. La realtà, purtroppo è ben diversa: al 20 luglio 2015 (ultimo dato disponibile sul sito di bankitalia), erano ben 18 le banche sottoposte ad amministrazione straordinaria e gestione provvisoria, praticamente l’anticamera del fallimento. L’elenco è da brividi:

Istituto per il credito sportivo

Cassa di risparmio di Ferrara (Carife)

Banca delle Marche

BCC Irpina

Cassa di risparmio di Loreto

Banca popolare dell’Etna

Banca Padovana di credito cooperativo

CRU di Folgaria BCC

Credito trevigiano BCC

Banca popolare delle province calabre

Cassa di risparmio della provincia di Chieti

Banca di Cascina credito cooperativo

BCC Banca Brutia

BCC di Terra d’Otranto

Banca popolare dell’Etruria e del Lazio 

Come si può notare, è rappresentato l’intero italico stivale. Inoltre non sono presenti nomi altisonanti come MPS semplicemente perché pur essendo una banca in forte difficoltà, non è stata commissariata o messa in amministrazione straordinaria.

Già, perché se si dovesse andare a vedere le banche in cui gli ispettori di Bankitalia hanno trovato situazioni border line chiedendo l’azzeramento dei vertici o fusioni con altri istituti di credito per “bonificare” la situazione, l’elenco non avrebbe fine.

Solo per il veneto, basti pensare alla situazione della Popolare di Vicenza, piuttosto che a Veneto Banca che hanno entrambe annunciato situazioni critiche, centinaia di licenziamenti e chiusure di sportelli per cercare di riassestare i conti, e nelle altre regioni il discorso non cambia di una virgola.

Difatti, MPS ha previsto la chiusura di 400 sportelli, 200 Unicredit, 140 (ma potrebbero essere di più) per il Banco Popolare, 25 per Popolare dell’Emilia Romagna, 30 Popolare di Milano e 13 per la Popolare di Bari. Circa 850 sportelli bancari chiusi con relativi dipendenti mandati più o meno a spasso (non tutti possono essere ricollocati in altre mansioni).

Se qualcuno si sente ancora tranquillo perché “tanto c’è il fondo di garanzia interbancario che tutela i miei risparmi”, è meglio vada a rileggersi la riforma approvata dal governo del premier non eletto. In caso di dissesto bancario non interverrà più lo stato, ma risponderanno i correntisti sopra i 100.000 euro, gli azionisti (e fin qui direi che è una cosa normale, visto che le azioni sono un investimento in capitale e quindi a rischio) e gli obbligazionisti. E su quest’ultima tipologia di investitori, è d’obbligo precisare che spesso i correntisti sotto i 100.000 euro nel corso degli anni hanno sottoscritto, invogliati dai cassieri e dai direttori di banca, obbligazioni, ovvero prestiti, della banca di cui erano clienti.

Il più delle volte, gli obbligazionisti delle banche sono pensionati che desiderano investire i loro sudati risparmi in prodotti semplici, a tasso d’interesse fisso e senza rischio. Bene: oggi potrebbero perdere tutto quello che hanno investito in obbligazioni della propria banca in caso di dissesto. E, viste le premesse di cui sopra, il rischio appare tutt’altro che remoto.

Con buona pace dell’inquilino di palazzo Chigi che vede un mondo dipinto di rosa, la realtà è ben diversa e per il sistema bancario è addirittura tragica.

Teniamo presente, in ultimo, che solo per salvare dal dissesto la Carife, la Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio e la Banca delle Marche, sono indispensabili 6 (sei) miliardi di euro in contanti, altrimenti verrà applicato il nuovo regolamento Ue sui dissesti bancari che li fa pagare - come abbiamo detto più sopra - a correntisti, obbligazionisti, azionisti. Provate ora a immaginare quanti miliardi di euro serviranno per evitare il fallimento anche delle altre 12. E' molto prudenziale parlare di 10 miliardi di euro per queste ultime. E il fondo "salva banche" ha le casse vuote. 

Luca Campolongo

Fonti:

http://www.italpress.com/economia/sofferenze-bancarie-in-un-anno-18-a-195-mld

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/elenco/amm-straord-20072015.pdf

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-28/pronte-chiusure-entro-2015-110957.shtml?uuid=AbfSVWFG

http://www.corriere.it/economia/15_settembre_10/banche-ok-consiglio-ministri-attuazione-direttiva-ue-bail-in-a663e412-57f7-11e5-b3ee-d3a21f4c8bbb.shtml

 


INCHIESTA / 15 BANCHE ITALIANE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO (LEGGETE L'ELENCO) PER SALVARNE 3 SERVONO 6 MILIARDI E LE ALTRE?


Cerca tra gli articoli che parlano di:

BANCHE   ITALIANE   FALLIMENTO   DISSESTO   CARIFE   POPOLARE   MARCHE   GOVERNO   RENZI   SOFFERENZE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA NAZIONALISTA DELLA FRANCIA

MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA

lunedì 14 agosto 2017
LONDRA - Quando Emmanuel Macron e' stato eletto presidente della Francia tutti i sinistri di casa nostra hanno fatto a gara a dichiarare tale risultato come una vittoria contro il razzismo e il
Continua
 
PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO ''AFRICANO'' DELL'ITALIA

PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO

sabato 12 agosto 2017
Il mitico ministro delle finanze “pierpiero” padoan, ha pubblicamente dichiarato, in perfetto rispetto della sua tradizione di non averne azzeccata una da quando siede su quella poltrona,
Continua
DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI PRESENTI NEL PAESE

DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI

lunedì 7 agosto 2017
LONDRA - Giorni fa avevamo riportato la notizia che la Malesia sta cacciando via tutti gli immigrati clandestini che da anni vivono nel suo territorio. Ebbene questo non e' affatto un caso isolato
Continua
 
RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I PRESTITI SEGNANO -2%

RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I

sabato 5 agosto 2017
Ripresa? Non si direbbe, dato che a salire non è l'economia italiana ma le sofferenze bancarie, e cioè i crediti elargiti dalle banche e non rimborsati da chi li ha ricevuti. "Tornano a
Continua
DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI: LE CASSE SONO VUOTE

DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI:

giovedì 3 agosto 2017
Secondo un’inchiesta di Unimpresa, nella prossima legislatura: 2018-2022, andranno a scadenza 900.143.000.000 di euro di debito pubblico, mettendo a serio rischio la stabilità ed il
Continua
 
LA BREXIT PRODUCE GRANDI INVESTIMENTI INDUSTRIALI... TEDESCHI IN GRAN BRETAGNA (LE NOTIZIE CHE NON VENGONO DIVULGATE)

LA BREXIT PRODUCE GRANDI INVESTIMENTI INDUSTRIALI... TEDESCHI IN GRAN BRETAGNA (LE NOTIZIE CHE NON

lunedì 31 luglio 2017
LONDRA - E' passato poco piu' di un anno da quando i cittadini britannici hanno votato per uscire dalla UE e tutte le previsioni catastrofiche fatte all'indomani di questo storico referendum non si
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / L'ECONOMIA MONDIALE AFFONDA, QUELLA EUROPEA ANNEGA E RENZI VARA UNA FINANZIARIA DA PAZZI.

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / L'ECONOMIA MONDIALE AFFONDA, QUELLA EUROPEA ANNEGA E RENZI VARA UNA
Continua

 
IL PARLAMENTO DI STRASBURGO VIETA IL BLOCCO DEI MANGIMI GENETICAMENTE MODIFICATI PER ANIMALI D'ALLEVAMENTO (TUTTI!)

IL PARLAMENTO DI STRASBURGO VIETA IL BLOCCO DEI MANGIMI GENETICAMENTE MODIFICATI PER ANIMALI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!