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Max Parisi

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG: LA ZONA EURO SI PREPARI A UN ALTRO SCHIANTO. FORSE LA CRISI NON E' BASTATA A CERTI PAESI

lunedì 5 ottobre 2015

BRUXELLES - Prima la difesa, poi gli investimenti, ora i profughi: i capi di governo degli Stati dell'eurozona trovano sempre nuove giustificazioni per derogare al patto di stabilita' e incrementare la spesa in deficit, sentenzia la grande stampa tedesca.

Che l'integrazione dei rifugiati pesi sulle casse di molti Stati, scrive l'editorialista Manfred Schaefers sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", e' un fatto incontestabile: cio' non toglie che un'eccessiva assunzione di prestiti metta a rischio la stabilita' finanziaria non solo dei singoli paesi, ma dell'intera eurozona.

L'Italia, ad esempio, si tiene in equilibrio sul baratro finanziario: non appena si prospetta un alleggerimento fiscale, gli inconsistenti margini di manovra dell'indebitatissimo paese, terza economia dell'eurozona, vengono esauriti. In questo modo, le politiche di alleggerimento quantitativo della Banca centrale europea, che dovrebbero spronare paesi come l'Italia a condurre dolorosi ma necessari interventi di riduzione della spesa, "cadono nel vuoto". Il giudizio nei confronti del governo Renzi è drammaticamente severo e non circoscritto alla sola spesa pubblica.

Infatti Roma - avverte Schaefers - non si sogna nemmeno di premunirsi in vista di un aumento dei tassi di riferimento negli Stati Uniti, che inevitabilmente farà aumentare anche il peso del debito pubblico italiano.

Ma Schaefers non punta l'indice solo contro l'Italia. La Francia, prosegue a scrivere, "considera direttamente il patto di stabilita' e di crescita un vincolo inaccettabile". Parigi accusa la Germania di bloccare l'Europa con la sua "mentalita' da contabile". Ed ora, in piena crisi immigrazione, anche l'Austria e' pronta derogare ai limiti previsti dal trattato di Maastricht, chiosa quest'analisi pubblicata dal più autorevole tra i quotidiani della Germania.

Se la Commissione Europea cedera' alle pressioni, come appare ormai probabile, la gia' scarsa efficacia vincolante del "freno al debito" verra' ulteriormente indebolita: "Prepariamoci ad un altro schianto - conclude polemicamente l'editorialista - perche' forse la crisi dell'euro non e' bastata a certi paesi a mettere giudizio".

L'importante presa di posizione della Faz, che pubblica in prima questo pezzo, arriva quando la Commissione europea è in procinto di valutare dettagliatamente i documenti di programmazione economica e finanziaria di tutti gli stati della zona euro. Risulta evidente che questa severa analisi riferita ad Italia, Francia ed Austria rappresenti il sentire - non detto esplicitamente - del governo tedesco. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung è da sempre il quotidiano di riferimento dell'establishment politico, economico e finanziaro della Germania, ben prima, quindi, del cancellierato Merkel. 

Redazione Milano 


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