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Max Parisi

LA GRANDE INDUSTRIA DELLA BAVIERA SCENDE IN CAMPO CON UNA RICHIESTA BOMBA: ''LE SANZIONI ALLA RUSSIA ORA DEVONO FINIRE''

lunedì 28 settembre 2015

MONACO DI BAVIERA - A seguito della discesa in campo di Mosca contro lo Stato islamico in Siria, diverse grandi aziende bavaresi hanno chiesto la revoca delle sanzioni economiche europee contro la Russia. "Abbiamo bisogno della Russia non solo da un punto di vista economico, ma anche come partner strategico per risolvere insieme i problemi globali", ha dichiarato Alfred Gaffal, presidente dell'Associazione dell'Economia Bavarese (Vbw) al quotidiano "Handelsblatt".

Secondo Gaffal, l'obiettivo principale dell'Occidente, in Medio Oriente, e' di fermare l'avanzata dello Stato Islamico, ma senza la Russia, "non si riuscira' a venire a capo della situazione in Siria".

Come primo segnale di avvicinamento, chiede il presidente di Vbw, "dobbiamo creare le condizioni per una revoca delle sanzioni contro la Russia: per questo accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che preveda una piu' stretta collaborazione con la Russia e il dialogo con il presidente Putin", ha aggiunto Gaffal, secondo cui l'Occidente dovrebbe riconsiderare l'intero sistema delle sanzioni poiche' "nel conflitto tra Russia e Ucraina non hanno portato ad alcun miglioramento".

Le sanzioni "non servono a nessuno, non risolvono alcuna crisi e la Russia si rivolge altrove per cercare i suoi partner commerciali. Buoni rapporti economici, invece, potrebbero contribuire alla stabilizzazione della situazione politica", conclude Gaffal.

Mentre il mondo economico bavarese chiede l'annullamento delle sanzioni, pero', i parlamentari europei della sinistra paradossalmente mettono in guardia da una revoca "prematura" delle sanzioni contro Mosca: "E' sbagliato e irresponsabile portare nel dibattito la solita questione delle sanzioni: una misura simile farebbe perdere la fiducia delle persone in Ucraina e in tutto l'Est Europa nella politica europea", ha dichiarato ad esempio Rebecca Harms, co-presidente dei Verdi al Parlamento Europeo.

Tuttavia, questa decisiva partita politica si gioca in Germania, e non a Bruxelles e in Germania il peso politico dell'Associazione dell'Economia Bavarese è sempre stato molto forte e oggi lo è ancor di più, dopo lo scandalo Volkswagen che riguarda tutto un altro distretto industriale tedesco.

L'Associazione ha un ruolo rilevantissimo in Baviera, feudo politico incontrastato della Csu, partito "gemello" della Cdu di Angela Merkel senza il quale la cancelliera non avrebbe maggioranza. Infatti molti industriali bavaresi dell'Associazione finanziano pubblicamente proprio la Csu. Quindi, la richiesta dei grandi gruppi industriali bavaresi di far terminare le sanzioni contro la Russia trova immediata sponda com'è ovvio nella stessa Csu.

A breve sono attese conseguenze politiche a Berlino, da questa importante sortita del blocco industriale della Baviera.

Redazione Milano. 


LA GRANDE INDUSTRIA DELLA BAVIERA SCENDE IN CAMPO CON UNA RICHIESTA BOMBA: ''LE SANZIONI ALLA RUSSIA ORA DEVONO FINIRE''


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