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Max Parisi

ANGELA MERKEL E I VERTICI DEL SUO GOVERNO SAPEVANO DELLA COLOSSALE TRUFFA VOLKSWAGEN, E NON HANNO FATTO NULLA.

mercoledì 23 settembre 2015

BERLINO - I Verdi tedeschi accusano il governo di Angela Merkel di essere stato a conoscenza delle manipolazioni dei valori di emissioni inquinanti delle vetture prodotte da Volkswagen molto prima dello scandalo scoppiato pochi giorni fa negli Stati Uniti.

Gia' in luglio, infatti, il governo tedesco avrebbe ammesso - su interpellanza dei Verdi - che la procedura di misurazione delle emissioni presentava delle irregolarita', secondo quanto ha dichiarato il vice-capogruppo al Bundestag, Oliver Krischer. "Il fatto che il ministro dei Trasporti Dobrindt gridi allo scandalo, e' patetico", ha commentato Krischer. Ieri proprio il ministro Dobrindt ha annunciato l'avvio di una commissione d'inchiesta e preteso da Volkswagen "chiarimenti e trasparenza": "La nostra commissione verifichera' se i veicoli interessati siano stati costruiti e verificati conformemente alle direttive tedesche ed europee e se tutto questo e' avvenuto nel rispetto dei permessi", ha spiegato il ministro.

"E' uno scandalo che ora Dobrindt si presenti come il paladino della verita'", ha tuonato in risposta Krischer.

Stando alla risposta fornita dal governo all'interpellanza dei Verdi del 28 luglio 2015, il governo di Berlino era a conoscenza dell'impiego da parte del Gruppo Volkswagen del software che manipolava le letture delle emissioni, anche se non sarebbe stato a conoscenza dell'utilizzo di questo sistema nelle nuove vetture.

"Il governo federale sostiene lo sviluppo di una normativa europea che abbia come obiettivo principale quello di ridurre ulteriormente le reali emissioni dei veicoli", recita la risposta fornita all'interpellanza dei Verdi e ripresa dal "Die Welt", il cui contenuto, oggi, appare beffardo.

Il quotidiano tedesco avanza sospetti non soltanto nei confronti del governo tedesco, ma anche dei regolatori di Bruxelles, che sarebbero stati a conoscenza a loro volta degli artifici adottati dal costruttore tedesco, ma si sarebbero ben guardati dall'intervenire. 

L'accusa è gravissima: se fosse provata, si tratterebbe di una estesa e potente associazione a delinquere all'interno degli organi di controllo dell'Unione europea a Bruxelles, associazione a delinquere complice di una colossale truffa ai danni di milioni di persone in tutto il mondo, ingannate nell'acquisto delle auto diesel del Gruppo Volkswagen. Non meno di cinque milioni del totale dei truffati sono cittadini europei.

E oggi, appare evidente che il governo Merkel e la stessa Angela Merkel benchè a conoscenza del comportamento criminale della Volkswagen non hanno compiuto alcuna azione per impedirlo prima, fermarlo poi. Inoltre, lo stesso stato tedesco sarà chiamato a rispondere dei danni provocati nel mondo dalla Volkswagen, dato che circa il 20% della proprietà del Gruppo è pubblica. 

Redazione Milano


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