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Max Parisi

A DODICI ANNI SFIDA EINSTEIN: LA SUA TEORIA DELLA RELATIVITA'? E' INFONDATA E LO DIMOSTERO' (NON PER GIOCO, MA DAVVERO)

lunedì 13 maggio 2013

Il ragazzino nel filmato è di Jacob Barnett, per gli amici Jake: 12 anni alla soglia dei 13, un QI di 170, abita a Hamilton County in Indiana e ha una grande passione per i numeri, la matematica, la fisica e la musica. Fin qui un bambino prodigio come tanti altri. La cosa che invece fa stupire è che Jake ha ricevuto una proposta dalla Purdue University di Indianapolis come ricercatore a tempo pieno.

La storia di Jake inizia come molti altri bambini prodigio: problemi a socializzare, irrequietezza e tutti i classici sintomi di quella lieve forma di autismo conosciuta come la Sindrome di Asperger (di cui avevo già accennato qualcosa qui sulla Lega tempo fa) che gli venne diagnosticata verso i 3 anni d’età. A scuola si annoiava terribilmente conoscendo già la gran parte dei concetti che gli venivano insegnati e così a 8 anni venne ritirato e iniziò un apprendimento fai-da-te casalingo che lo portò, in sole due settimane, a conoscere la matematica e l’algebra riuscendo a calcolare fino a 200 cifre del pi greco.

Ma il vero “salto” arrivò quando la madre Kristine decise un giorno di riprenderlo mentre era intento a spiegare e divagare sulla Teoria della relatività di Einstein scrivendo su una finestra di casa e il video fece il giro del mondo:

E’ stato così che le informazioni su Jake sono arrivate a Scott Tremaine, uno dei docenti di punta dell’Institute of Advanced Study dell’Università di Princeton in New Jersey dove studiarono e insegnarono Albert Einstein, Robert Oppenheimer e Kurt Godel. «Sono molto impressionato dall’interesse per la fisica di vostro figlio e dall’ammontare delle conoscenze che fino a questo momento ha assimilato», ha scritto Tremaine per email alla famiglia Barnett, spiegando che «la teoria sulla quale Jake sta lavorando coinvolge alcuni dei problemi più difficili dell’astrofisica e della fisica teorica», fino al punto da affermare che «chiunque riuscisse a risolverli sarebbe un naturale candidato a vincere il premio Nobel».

Da qui l’attenzione su di lui è diventata massiva fino a far giungere quella proposta di lavoro dalla Purdue University di Indianapolis di cui ho scritto poco più in alto. 

Einstein pubblicò la sua teoria a 26 anni, Jake ne ha solamente 12 e si dice sicuro di riuscire a mandarla in crisi dichiarando: “Ci sto ancora lavorando sopra, ho un’idea per dimostrarne l'infondatezza ma devo ancora definire i dettagli del percorso da seguire“.

Scritto da James Elio.

 





 
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