89.328.928
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA POLONIA IN BOOM ECONOMICO (2015 +3,3% PIU' DEL DOPPIO DELLA GERMANIA) E A OTTOBRE SI VOTA: DESTRA NO EURO-UE VINCERA'

venerdì 4 settembre 2015

VARSAVIA - Recesja (recessione), una parola che in Polonia resta in sonno sulle pagine del vocabolario. La sesta economia dell'Unione europea continua a marciare con un passo fuori dal comune. Basta guardare i numeri della crescita economica. Tra il 2008 e il 2014 il Pil dell'Unione Europea è cresciuto dello 0,7%, quello della Polonia è salito del 24%. Per quest'anno il copione non cambia.

Se per l'Unione, secondo le previsioni di Bruxelles, la crescita media è attesa intorno all'1,3%, Varsavia potrebbe archiviare il 2015 a +3,3%. Se continua questo trend, la Polonia nel 2025, secondo uno studio della McKynsey, potrebbe superare il Pil procapite di alcuni paesi che la precedono, quali Portogallo, Spagna e Italia.

Numeri che racchiudono la recente storia economica di un Paese che, uscito in ginocchio dal comunismo, ha saputo reinventarsi a partire dalla metà degli anni 90. La spinta decisiva è arrivata dal 1996 con la creazione delle zone economiche speciali (Zes) e l'azione costante del Paiiz, l'agenzia per gli investimenti esteri, che ha replicato con successo quanto fatto dall'Ida, l'agenzia irlandese per lo sviluppo, se quest'ultima ha trasformato l'Irlanda nella Tigre Celtica, la prima ha portato la Polonia dall'archeologia industriale ad hub europeo dello sviluppo economico.

Oggi le Zes sono 14 ed offrono un robusto pacchetto di incentivi, senza dimenticare che l'imposta sul reddito di impresa, valida su tutto il territorio nazionale, viaggia con una aliquota del 19%. Ma le grandi imprese industriali che si stabiliscono nelle zone speciali godono di una franchigia fiscale sugli utili pari al 25% della loro spesa per investimenti, per quelle medie si passa al 35%, per quelle piccole al 45%. Le franchigie sugli utili variano di zona in zona e vengono decise dal governo nel tentativo di mantenere forme di sviluppo economico equilibrato tra le diverse aree del paese.

La Germania resta il maggiore investitore estero con un stock di oltre 27,5 miliardi, l'Italia viaggia al sesto posto con 9,2, miliardi, non ci sono solo i grandi nomi come Fiat, presente in Polonia dal lontano 1921, Brembo, Ferrero, Finmeccanica, Astaldi e Salini-Impregilo, ma anche una numerosa pattuglia di medie imprese,spesso nel ruolo di fornitori. Tutte aziende italiane che NON investono in Italia ma lo fanno qui in Polonia. Il governo Renzi dovrebbe meditare a lungo su questo.

'Direi che l'imprenditoria italiana presente si muove su quattro terreni, quello commerciale con un interscambio annuale di circa 17 miliardi, quello degli insediamenti produttivi, quello delle infrastrutture e quello della difesa, sempre più promettente dopo l'ingresso del paese nella Nato' spiega Alessandro De Pedys, ambasciatore d'Italia in Polonia.

Sui numeri della presenza tricolore si parla di circa 1.500 imprese, 'non è un numero lontano dalla realtà, dopo le grandi imprese e quelle medie, si affacciano sul mercato quelle piccole, che hanno un maggiore bisogno della nostra consulenza. E poi aumenta la presenza italiana nel commercio al dettaglio, nella ristorazione, nella gelateria, tutti attratti dalla crescita di una classe media. Tra le curiosità, veramente singolari, e devo dire che mi ha fatto un pò sorridere, c'è anche chi vorrebbe aprire un sexy-shop' sottolinea, con una punta d'ironia, Giuseppe Federico, Direttore dell'Ice di Varsavia.

Ovviamente non c'è rosa senza spine. E almeno due appaiono le sfide più importanti del paese. La prima si giocherà sul terreno del fabbisogno energetico, si dovrà ridurre la dipendenza dal carbone, oramai poco conveniente oltrechè fonte di diseconomie esterne, tanto che le energie rinnovabili cominciano a coprire il 15% del fabbisogno energetico. Ridimensionare o chiudere il settore minerario, non è solo una questione economica ma soprattutto politica: i minatori, ben 500mila, votano e non vogliono spostarsi nel manifatturiero dove gli stipendi sono più bassi.

E le elezioni politiche sono vicine, si vota a fine ottobre, una questione tra il centro-destra filo Ue, al governo, e la destra all'opposizione anti euro e anti Ue, sinistra non pervenuta, in Polonia praticamente non esiste.

La seconda sfida riguarda la posizione del Paese nella catena globale di creazione di valore aggiunto. E' vero che la Polonia, guardando i numeri dell'anemica crescita economica dell'Unione europea, ma soprattutto della zona euro, perchè ad esempio la Gran Bretagna è in boom economico, balla da sola ma su una pista costruita con il decisivo contributo dei fondi europei, che peraltro ha saputo mettere a frutto. E i fondi nel 2026 finiranno. Undici anni comunque non sono pochi, per sistemare le cose. Al passo dello sviluppo di oggi, nel 2026 la Polonia sfiderà la Germania, altro che crisi.

E l'euro? Può attendere, anzi se non si fa vedere molto meglio. Se prima della crisi dell'Eurozona oltre la metà dei polacchi vedeva con favore l'adesione alla moneta unica; oggi, stando ai sondaggi, circa il 70% non ne vuol neppure sentir parlare. Si vive benissimo con lo zloty. E dopo le prossime elezioni di fine ottobre, per le quali tutti i sondaggi concordano nel dare la vittoria alla destra No euro No Ue, se solo rimaneva un barlume di possibilità che la Polonia accettasse l'euro, verrà cancellata. Così come, verrà cancellato "l'europeismo" adagiato alle volontà di Bruxelles. Molto, cambierà dentro la Ue dopo le elezioni in Polonia. La Germania contava sulla sponda polacca. Ebbene, la perderà.

Redazione Milano

 


LA POLONIA IN BOOM ECONOMICO (2015 +3,3% PIU' DEL DOPPIO DELLA GERMANIA) E A OTTOBRE SI VOTA: DESTRA NO EURO-UE VINCERA'


Cerca tra gli articoli che parlano di:

POLONIA   ELEZIONI   BOOM   ECONOMICO   NO EURO   NO UE   ZES   VARSAVIA   ALIQUOTA   MONETA   UNICA   GERMANIA   UE   BRUXELLES   VARSAVIA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
RICORDATE IL SIGNOR RUTTE, IL PREMIER OLANDESE CHE INSULTO' L'ITALIA? SCANDALO FINANZIARIO LO TRAVOLGE. NUOVE ELEZIONI

RICORDATE IL SIGNOR RUTTE, IL PREMIER OLANDESE CHE INSULTO' L'ITALIA? SCANDALO FINANZIARIO LO

giovedì 14 gennaio 2021
AMSTERDAM - La coalizione di governo guidata dal premier Mark Rutte si riunira' domani per decidere se rassegnare le dimissioni a fronte delle crescenti polemiche riguardanti il caso di oltre 20mila
Continua
 
LE RAGIONI DI RENZI PER MANDARE A QUEL PAESE CONTE

LE RAGIONI DI RENZI PER MANDARE A QUEL PAESE CONTE

martedì 12 gennaio 2021
Il nostro giornale ospita in apertura quanto scrive Matteo Renzi. Alcune delle sue posizioni sono apertamente condivisibili, e non temiamo di dirlo pubblicamente: "Il 22 luglio 2020 Italia Viva
Continua
MATTEO SALVINI SCRIVE AL CORRIERE DELLA SERA: ECCO I PROGETTI PER L'ITALIA. SIAMO PRONTI A GOVERNARE

MATTEO SALVINI SCRIVE AL CORRIERE DELLA SERA: ECCO I PROGETTI PER L'ITALIA. SIAMO PRONTI A GOVERNARE

mercoledì 30 dicembre 2020
''Oltre alle vittime, nel nostro Paese più di 72 mila morti per Covid dall'inizio della pandemia, contiamo 390 mila imprese cancellate e più di 200 mila professionisti che hanno cessato
Continua
 
LA VERITA' VIENE A GALLA: 500.000 MALATI DI COVID A WUHAN, NON 50.000, IL REGIME COMUNISTA CINESE HA NASCOSTO L'EPIDEMIA

LA VERITA' VIENE A GALLA: 500.000 MALATI DI COVID A WUHAN, NON 50.000, IL REGIME COMUNISTA CINESE

martedì 29 dicembre 2020
Alla fine, le menzogne del regime comunista cinese vengono a galla.  A Wuhan, la città cinese in cui ha avuto origine l'epidemia di coronavirus lo scorso dicembre, i casi di covid
Continua
AL VIA LE PRIME VACCINAZIONI CONTRO IL COVID ALL'OSPEDALE DI NIGUARDA A MILANO. I VACCINATI STANNO TUTTI BENE.

AL VIA LE PRIME VACCINAZIONI CONTRO IL COVID ALL'OSPEDALE DI NIGUARDA A MILANO. I VACCINATI STANNO

domenica 27 dicembre 2020
MILANO - Sono partite dall'ospedale milanese di Niguarda, dove sono arrivate poco prima delle 8 del mattino, le prime fiale di vaccino anti-covid destinate alla Lombardia. Sono sono state suddivise e
Continua
 
INVECE DI FARE LA ''GUERRA SANTA'' ALLA REGIONE, LA GIUNTA DI MILANO E IL SINDACO LAVORINO!  (FUCILATA DI ASSOIMPREDIL)

INVECE DI FARE LA ''GUERRA SANTA'' ALLA REGIONE, LA GIUNTA DI MILANO E IL SINDACO LAVORINO!

giovedì 24 settembre 2020
MILANO - "L'invito rivolto dall'Assessore Maran al Consiglio Comunale di Milano a fare la guerra santa contro la Regione Lombardia, approvando provvedimenti che blocchino gli effetti della legge
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LE TASSE SULLA CASA SONO AUMENTATE DEL 236% CON RENZI, ORA RAPPRESENTANO IL 56,7% DI TUTTO IL GETTITO (E SALGONO ANCORA)

LE TASSE SULLA CASA SONO AUMENTATE DEL 236% CON RENZI, ORA RAPPRESENTANO IL 56,7% DI TUTTO IL
Continua

 
ESPLODONO LE SOFFERENZE BANCARIE: +18% DA LUGLIO 2014, SIAMO A 197 MILIARDI DI EURO, LA CRISI CONTINUA E SI AGGRAVA

ESPLODONO LE SOFFERENZE BANCARIE: +18% DA LUGLIO 2014, SIAMO A 197 MILIARDI DI EURO, LA CRISI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

FRANCESCHINI: ''NON BISOGNA VERGOGNARSI DI CERCARE VOTI IN AULA''

14 gennaio - ''In questa legislatura sono nati due governi tra avversari alle
Continua

CENTRODESTRA UNITO: CONTE VENGA IN PARLAMENTO E PRENDA ATTO DELLA

14 gennaio - ''Non c'e' piu' tempo per tatticismi o giochi di potere: il centrodestra
Continua

BERLUSCONI IN OSPEDALE NEL PRINCIPATO DI MONACO, CONDIZIONI SERIE.

14 gennaio - MILANO - E' stato Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Silvio
Continua

NUOVO ESSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO, GUIDO GUIDESI: RILANCIAMO

14 gennaio - MILANO - ''Dalla prossima settimana mi confronterò con tutti i
Continua

ZINGARETTI: ''IMPOSSIBILE QUALSIASI GOVERNO CON ITALIA VIVA,

14 gennaio - ''C'è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed
Continua

IL PD HA DECISO CONTE DEVE VENIRE IN PARLAMENTO: VOTO DI FIDUCIA O

14 gennaio - MONTECITORIO - ''Come gruppo dei democratici vogliamo che la crisi venga
Continua

PD: ''I COSIDDETTI RESPONSABILI NON CI SONO, RISCHIO CONCRETO

14 gennaio - ''I cosiddetti responsabili non ci sono, la maggioranza dopo lo strappo
Continua

MATTEO SALVINI: ''L'UNICA STRADA SONO LE ELEZIONI''

14 gennaio - ''O trovano una nuova maggioranza, affidandosi ai Mastella, oppure la
Continua

FRATELLI D'ITALIA: ''CONTE RIMETTA IL MANDATO E SI VOTI''.

14 gennaio - ''L'atto conclusivo di questa esperienza fallimentare del governo Conte
Continua

GDF DI BERGAMO NEGLI UFFICI DI ALTI DIRIGENTI DEL MINISTERO DELLA

14 gennaio - La Guardia di Finanza di Bergamo sta acquisendo documenti anche negli
Continua

GDF BERGAMO DENTRO MINISTERO SALUTE E ISS A ROMA: INCHIESTA SUL

14 gennaio - BERGAMO - La Gdf di Bergamo, oltre che negli uffici del Ministero della
Continua

LEGA: MATTARELLA EVITI DI DARE INCARICO A CONTE CON MAGGIORANZE

14 gennaio - ''Non è possibile fingere che nulla sia accaduto e aspettare che Conte
Continua

PIU' EUROPA INTIMA A CONTE DI VERIFICARE SUBITO SE HA ANCORA

14 gennaio - ''La crisi deve essere immediatamente parlamentarizzata: Conte vada
Continua

GERMANIA CON I CONTI IN ROSSO: DISAVANZO PUBBLICO CHIZZA AL 4,8%

14 gennaio - BERLINO - Con la crisi pandemica e le relative contromisure, nel 2020 la
Continua

FONTANA: LOMBARDIA PRIMA PER NUMERO VACCINATI E SOMMINISTRAZIONI

13 gennaio - MILANO - Lombardia ha superato le 100.000 vaccinazioni Anti Covid. Con
Continua
ROBERTO MARONI E' TORNATO A CASA DALL'OSPEDALE E STA BENE

ROBERTO MARONI E' TORNATO A CASA DALL'OSPEDALE E STA BENE

13 gennaio - VARESE - ''Finalmente sono tornato. Ringrazio il prof. Paolo Ferroli e
Continua

MATTEO SALVINI: ''SIAMO DISGUSTATI DA CONTE E RENZI, DAI LORO

13 gennaio - ''Siamo disgustati. Da settimane l'Italia è in balia dei capricci di
Continua

ROBERTO MARONI DIMESSO DAL BESTA DOPO L'INTERVENTO: CONDIZIONI

12 gennaio - MILANO - L'ex governatore della Lombardia, ed ex ministro dell'Interno,
Continua

FINANCIAL TIMES PREMIA PROGETTI DI REGIONE LOMBARDIA. MIGLIORI AL

12 gennaio - fDi Intelligence - servizio del Financial Times, il quotidiano di
Continua

TOTI: PARLAMENTARI DI CAMBIAMO NON DARANNO MAI VOTI A QUESTO GOVERNO

12 gennaio - ''In queste condizioni, i parlamentari di Cambiamo non daranno una mano
Continua
Precedenti »