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Max Parisi

LE TASSE SULLA CASA SONO AUMENTATE DEL 236% CON RENZI, ORA RAPPRESENTANO IL 56,7% DI TUTTO IL GETTITO (E SALGONO ANCORA)

venerdì 21 agosto 2015

La casa rappresenta, da sempre, per gli italiani il sogno ed il bene rifugio. La maggior parte degli italiani possiede una casa o un appartamento in cui abita regolarmente. A questo dobbiamo poi aggiungere gli immobili destinati ad attività lavorativa, quali capannoni, negozi, depositi, magazzini, ecc.

Si tratta di beni visibili, impossibili da spostare, a differenza dei flussi finanziari che possono essere fatti sparire con un semplice colpo di click su una tastiera di computer, per cui lo stato costantemente affamato sa benissimo dove andare ad affondare il coltello: tra tassare una multinazionale ed una casa, molto meglio quest’ultima.

Non a caso, nell’italico paese, gli immobili sono soggetti ad un numero incredibile di tipi di tassazione diversi:

 • imposte di natura «reddituale» il cui presupposto è il reddito prodotto dalla proprietà o dal possesso del bene (IRPEF, IRES);

 • imposte di natura «patrimoniale» il cui presupposto è la proprietà o il possesso del bene (IMU);

 • imposte sui servizi pubblici resi ai proprietari di immobili (TASI);

 • imposte sul trasferimento degli immobili a titolo oneroso (IVA, registro, ipotecaria, catastale); 

 • imposte sul trasferimento degli immobili a titolo gratuito (successioni e donazioni);

 • imposte sulle locazioni (cedolare secca, registro e bollo sui contratti di locazione).

Dal 2011 al 2014, ultimi dati ufficiali disponibili, la tassazione è cresciuta di ben il 27,9% Qui parliamo del totale della tassazione degli immobili, quindi comprensiva delle imposte sulle compravendita.

Se andiamo a vedere l’impatto fiscale di IMU e TASI, esso rappresenta il 56,7% del totale delle entrate, mentre nel 2011 l’ICI impattava “solo” per il 28,7%.

Questo significa che la nuova tassazione ideata dai “governi di salvezza nazionale” ha fatto raddoppiare l’esborso per i cittadini.

Questi soldi sono serviti allo stato non tanto per risanare i conti, visto che il debito pubblico è lievitato a livelli record, ma per foraggiare i vari fondi salva stati, dare una “manina” al Monte dei Paschi, “sfamare” l’orda di clandestini che arriva quotidianamente sulle nostre coste. Tutto, tranne che per il benessere dei cittadini.

Nel 2011 l’ICI rappresentava l’1,3% del gettito statale complessivo, mentre nel 2014 con IMU e TASI siamo arrivati al 3%, proiettandoci in testa alla classifica della tassazione in Europa. Non c’è che dire: quando si tratta di record negativi, il bel paese primeggia sempre, grazie soprattutto agli ultimi tre governi, nessuno dei quali eletti dai cittadini (non ci risulta, difatti, che Letta o Renzi fossero i candidati ufficiali del Pd alle ultime elezioni politiche).

A questo aggiungiamo che incombe la spada di Damocle della riforma delle rendite catastali che, aumentando d’ufficio il valore degli immobili porterebbe ad un ulteriore salasso per i cittadini.

Al momento la macchina infernale si è fermata, ma conoscendo la fame di denaro di questo governo e dell’unione europea di cui è un mero esecutore di ordini, dubitiamo che arriveranno notizie positive per i contribuenti italiani.

Vi basti, a titolo chiarificatore, che secondo le prime proiezioni, il valore degli immobili salirà tra le quattro e le sei volte e, se lo stato non dovesse decidere di abbassare le aliquote di tassazione, questo si tradurrebbe automaticamente in un aumento da quattro a sei volte delle imposte sulla casa. La Cgia di Mestre ha calcolato recentemente che con il governo Renzi le tasse sugli immobili sono aumentate del 236%. Avete letto bene: duecentotrentasei per cento.

Ora, si ha notizia che il governo "ha allo studio" un altro pacchetto di tasse sugli immobili, ennesima manovra d'autunno per annientare quel ceto medio che da sempre rappresenta la spina dorsale del paese e che viene visto come il fumo negli occhi da questo governo amico di qualsiasi genere di persone purché non italiane o non appartenenti alle categorie produttive. 

Luca Campolongo

Fonti

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Pubblicazioni+cartografia_catasto_mercato_immobiliare/Immobili+in+Italia/Gli+immobili+in+Italia+2015/La+fiscalita+immobiliare+in+Italia/Immobili%2B2015%2B5%2BLa%2Bfiscalità%2Bimmobiliare%2Bin%2BItalia.pdf

http://www.ance.it/docs/docDownload.aspx?id=23749

http://www.repubblica.it/economia/2015/06/23/news/sul_catasto_e_caos_rischio_salasso_fiscale_salta_la_riforma-117479798/


LE TASSE SULLA CASA SONO AUMENTATE DEL 236% CON RENZI, ORA RAPPRESENTANO IL 56,7% DI TUTTO IL GETTITO (E SALGONO ANCORA)


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