44.306.030
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL WASHINGTON POST SCRIVE: ''L'ITALIA IN 16 ANNI DI EURO E' CRESCIUTA SOLO DEL 4,6%. E' IL CANDIDATO IDEALE PER USCIRNE''

venerdì 31 luglio 2015

WASHINGTON - Come definire un paese che in 16 anni, dalla sua adesione all'euro, ha visto crescere la sua economia di appena 4,6 punti percentuali? Secondo l'editorialista del "Washington Post" Matt O'Brien, quel paese - l'Italia - appare il candidato ideale all'uscita dall'euro.

"E' difficile - ha scitto in prima pagina - capire cosa sia andato storto all'Italia. L'anno della sua adesione alla moneta unica, il Belpaese e' cresciuto del 4 per cento, ma da allora e' rimasto fermo al palo. Prima della crisi del 2008 il paese e' effettivamente cresciuto a ritmi discreti, ma al contrario perfino della Grecia, non pare aver mai davvero beneficiato dalla sua adesione all'area dell'euro.

I problemi dell'Italia - sottolinea l'editorialista - vanno certamente attribuiti, in primo luogo, alle sue debolezze strutturali interne, ormai ben note: l'eccesso di tassazione, l'iperburocratismo, la farraginosita' delle istituzioni e dell'apparato amministrativo, le rigidita' del mercato del lavoro. Nel tempo, questi pesantissimi limiti si sono combinati alla pur lodevole operosita' dei privati creando un vibrante tessuto produttivo di piccole imprese, cui lo Stato ha impedito di conseguire la flessibilita' e le economie di scala necessarie a competere in un contesto sempre piu' globalizzato.

E' anche vero, pero', che "l'Italia soffriva di questi limiti anche prima dell'euro, eppure sembrava cavarsela meglio". Il contesto globale degli anni Novanta non e' certo quello attuale, e oggi l'Italia non puo' permettersi di spendere a deficit, bilanciando con la svalutazione della lira, come faceva prima del suo ingresso nell'eurozona.

E' pero' innegabile, secondo O'Brien, che l'euro costituisca almeno una parte del problema. La moneta unica "e' troppo forte per gli esportatori italiani, e troppo restrittiva per un governo che pure, in parte, e' stato costretto a ridurre il proprio bilancio piu' di quanto avrebbe fatto di sua spontanea volonta'".

Il vero problema dell'euro, secondo l'opinione di O'Brien nella quale evidentemente si riconosce il quotidiano, visto il risalto dato all'articolo, e' pero' un altro: in Italia come in Europa, la moneta unica e le istituzioni che la sostengono "hanno causato una grave dissonanza cognitiva". Quanto accaduto in Grecia nelle ultime settimane ne e' la prova: "La gente odia l'austerita', ma spesso ama alla follia l'euro e tutto cio' che lo rappresenta".

Non si rendono conto, prosegue il Washington Post, che austerita' ed euro sono due facce della stessa moneta. Questo caso di dissonanza "ha costretto i partiti euroscettici a promettere l'impossibile nel tentativo di ottenere il potere politico: la fine dei tagli alla spesa e la simultanea permanenza all'interno dell'euro. E' quanto aveva promesso ad esempio il premier greco Alexis Tsipras; com'era prevedibile, la sua illusione si e' conclusa con l'imposizione al paese di condizioni d'austerita' draconiane.

Eppure - conclude l'editoriale - in Italia lo scenario appare differente. I movimenti anti-euro italiani "hanno appreso la lezione opposta: mai scartare l'ipotesi di un'uscita dall'euro, o le cose non volgeranno mai per il meglio". Non e' un caso che Beppe Grillo, l'istrionico leader del Movimento 5 Stelle, abbia dichiarato che "il rifiuto di lasciare l'euro e' stato la condanna a morte di Tsipras". Nell'economia dell'euro, l'Italia e' una pedina assai piu' pesante della Grecia.

"Il debito italiano e' enorme e insostenibile - scrive uno dei più autorevoli quotidiani degli Stati Uniti -  a meno che il paese non torni a crescere a ritmi decenti. L'uscita dall'euro potrebbe portare piu' crescita, e dunque meno austerità. Tutto questo, pero', richiederebbe istituzioni nazionali e una cultura politica in grado di comprendere l'esigenza di riformare profondamente il paese per dotarlo della necessaria competitivita'. L'Italia, quindi, è il cadidato ideale per uscire dall'euro e prosperare".

Redazione Milano.


IL WASHINGTON POST SCRIVE: ''L'ITALIA IN 16 ANNI DI EURO E' CRESCIUTA SOLO DEL 4,6%. E' IL CANDIDATO IDEALE PER USCIRNE''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

WASHINGTON POST   USA   EURO   ITALIA   LIMITI   USCITA   TASSAZIONE   AUSTERITA'   FACCE   MEDAGLIA   MONETA   O'BRIEN   DRACONIANE   GRECIA   TSIPRAS   GRILLO    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO DI RENZI'' 11 ANNI

FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO

venerdì 24 febbraio 2017
Quarantacinque imputati, di cui 43 persone e 2 societa', 70 udienze e oltre 3.600 pagine processuali di impianto accusatorio. Sono alcuni dei numeri del processo per il crac dell'ex Credito
Continua
 
CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI VOI (STEPHEN BANNON)

CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI

venerdì 24 febbraio 2017
Stephen K. Bannon, capo della strategia della Casa Bianca ed esponente della "Destra alternativa" statunitense ("Alt-Right"), ritenuto il vero ispiratore di molte posizioni espresse dal presidente
Continua
TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO FA TANTA PAURA ALLA UE

TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO

giovedì 23 febbraio 2017
"Il presidente Trump riafferma il primato della politica sulla finanza". A dirlo in un'intervista con Labitalia Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, società di consulenza nel
Continua
 
SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE DIVENTARE SUBITO PRESIDENTE)

SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE

giovedì 23 febbraio 2017
PARIGI - Crescono del 2,5 per cento rispetto a inizio febbraio per il leader del partito Front National, Marine Le Pen, le possibilita' di vincere al primo turno le elezioni presidenziali
Continua
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
 
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
INFERNO A CALAIS: MIGLIAIA ASSALTANO IL TUNNEL SOTTO LA MANICA STANOTTE ANCHE UN MORTO. CLANDESTINI ARRIVATI DALL'ITALIA

INFERNO A CALAIS: MIGLIAIA ASSALTANO IL TUNNEL SOTTO LA MANICA STANOTTE ANCHE UN MORTO. CLANDESTINI
Continua

 
DATI RECORD PER CRESCITA DI POSTI DI LAVORO IN UNGHERIA E BOOM DI INVESTIMENTI ESTERI: LA POLITICA DI ORBAN E' VINCENTE.

DATI RECORD PER CRESCITA DI POSTI DI LAVORO IN UNGHERIA E BOOM DI INVESTIMENTI ESTERI: LA POLITICA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!