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Max Parisi

INFERNO A CALAIS: MIGLIAIA ASSALTANO IL TUNNEL SOTTO LA MANICA STANOTTE ANCHE UN MORTO. CLANDESTINI ARRIVATI DALL'ITALIA

mercoledì 29 luglio 2015

CALAIS - Nuovo assalto stanotte al terminal dell'Eurotunnel a Calais da parte almeno 1.500 clandestini che tentano disperatamente di raggiungere la Gran Bretagna. Un assalto che è costato la vita ad un uomo, investito da un camion che sbarcava da un traghetto appena attraccato nel porto francese sulla Manica.

Il premier britannico David Cameron ha definito la situazione "molto preoccupante", mentre stamani è convocata una riunione d'emergenza del governo di Londra per far fronte a una crisi che da giugno è costata la vita a nove clandestini e provocato il caos dei trasporti tra Francia e Gran Bretagna nella stagione di punta estiva.

"La nostra squadra ha trovato un cadavere stamani e i pompieri hanno confermato la morte di questa persona" ha detto un portavoce Eurotunnel.

Il clandestino è un uomo di origine sudanese dell'età apparente di 25-30 anni. Ieri già circa 2.000 clandestini avevano tentato di entrare nel sito con la "più grande incursione nell'ultimo mese e mezzo".

Per varie settimane i clandestini hanno tentato di entrare nel terminal del Channel Tunnel e il loro numero è aumentato negli ultimi giorni. "E' successo tutto in nottata e alle sei di stamani la polizia aveva ancora molto da fare" ha detto una fonte di polizia aggiungendo che stamani "tra i 500 e i mille clandestini" sono ancora davanti al tunnel. La situazione è molto tesa.

A metà giugno la sicurezza al porto di Calais è stata aumentata nel tentativo di fermare i clandestini che tentavano di salire sui camion che si imbarcavano sui traghetti sulla Manica o venivano caricati sulle navette ferroviarie nel tunnel. Le autorità francesi hanno difficoltà a pattugliare l'intero terminal, con un'area di 650 ettari e una recinzione lunga 28 chilometri.

Secondo l'ultimo conteggio ufficiale di inizio luglio sono circa 5.000 i clandestini, soprattutto da stati centro africani come Senegal e Sudan, accampati alle porte di Calais, pronti a tentare di entrare in Gran Bretagna illegalmente, non sapendo che è praticamente impossibile, oltre che pericolosissimo per la vita. Stamani ci sono già lunghe code di camion all'ingresso del tunnel.

Parlando da Singapore, il premier britannico David Cameron ha annunciato una riunione d'emergenza del comitato Cobra del governo di Londra per stamani, presieduta dal ministro degli Interni Theresa May.

"E' molto preoccupante" ha detto, "lavoriamo in stretto contatto" con le autorità francesi. "Tutta la mia simpatia va a chi è in vacanza" e cerca di raggiungere il continente dalla Gran Bretagna o a chi cerca di raggiungere le isole britanniche dalla Francia, ha detto il premier britannico, molto rammaricato per i danni al turismo provocati da questi clandestini arrivati a Calais in massima parte dall'Italia, dove il governo Renzi ha fatto arrivare non meno 250.000 disperati dal nord Africa dal 2014 a oggi. 

Nella realtà la questione è una spina nel fianco di Parigi e Londra e ieri la ministra May ha incontrato il collega francese Bernard Cazeneuve per discuterne. May ha annunciato che Londra verserà altri 9,8 milioni di euro per mettere in sicurezza, con sofisticati impianti di individuazione di esseri umani nascosti in auto, camion e treni in arrivo, il sito Eurotunnel dal lato inglese della Manica, dopo aver già speso 4,7 milioni di euro in barriere per blindare l'accesso al terminal e ai binari.

La stessa società Eurotunnel, tuttavia, vuole un rimborso di 9,7 milioni di euro dai governi francese e britannico per i danni subiti negli assalti dei migranti illegali, mentre Parigi l'accusa di non aver fatto abbastanza per la sicurezza, come se spettasse a uan società di trasporti ferroviari e non al ministero dell'Interno francese, provvedervi. 

Redazione Milano. 


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