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Max Parisi

L'ACCORDO FIRMATO DA TSIPRAS CHE PIACEREBBE A TOTO' RIINA, FRUTTO DI UNA ''TRATTATIVA'' IN PERFETTO STILE COSA NOSTRA

lunedì 13 luglio 2015

''Il governo necessita di consultarsi e accordarsi con le istituzioni (Commissione Ue, Fmi e Bce) su tutte le bozze di legge in aree rilevanti, con un anticipo di tempo adeguato, prima di sottoporle alla consultazione pubblica o al Parlamento''. E' quanto si legge nel testo dell'accordo siglato a Bruxelles. Sono condizioni molti simili a quelle che accettò il governo francese del Maresciallo Petain, collaborazionista coi nazisti dopo l'occupazione militare della Francia da parte delle armate di Hitler.

Il racconto "dell'accordo" tra Tsipras e la Ue si può sintetizzare così: la resa a un'occupazione straniera benchè il popolo abbia votato contro non più tardi di ciqne giorni fa.

Nel dettaglio, "l'accordo" ha caratteristiche - inoltre - classiche dell'usura di stile mafioso.

Riforme nei prossimi giorni, fondo di garanzia da 50 miliardi, coinvolgimento del Fondo monetario internazionale a partire dal marzo 2016, prestito ponte da 7 miliardi entro il 20 luglio e da altri 5 entro meta' agosto: sono i punti principali.

Una volta accertata l'adozione di tali misure, le istituzioni potranno negoziare un nuovo programma di aiuti.

E ora i termini della resa:

SCADENZA ENTRO 2 GIORNI. Entro il 15 luglio il Parlamento dovra' approvare la riforma dell'Iva e quella del sistema pensionistico, oltre all'indipendenza dell'ente statistico nazionale Elstat e la piena attuazione del Fiscal compact.

SCADENZA ENTRO 22 LUGLIO. Entro questa data, dovra' adottare il nuovo codice di procedura civile per accelerare i processi e ridurne i costi, e trasporre in legge nazionale la direttiva sulla risoluzione bancaria.

MISURE A LUNGO TERMINE. Piu' a lungo termine e' previsto l'impegno su una serie di ulteriori misure a medio termine riformando il mercato energetico e quello del lavoro e rafforzando il settore finanziario.

PRIVATIZZAZIONI. Le autorita' greche dovranno trasferire asset per un totale di 50 miliardi a un fondo indipendente che monetizzera' tali asset attraverso le privatizzazioni: tale monetizzazione, si legge nel documento, sara' una fonte del rimborso programmato del nuovo prestito dell'Esm. Il fondo, come richiesto da Atene, sara' basato in Grecia e gestito dalle autorita' greche con la supervisione delle istituzioni. Detto più chiaramente: ritornano ad Atene i nazisti della troika.

I diciannove leader hannno preso nota del fatto che le esigenze finanziarie ammontano a una cifra compresa fra 82 e 86 miliardi, come valutato dalle istituzioni. Vista la gravita' della crisi del settore finanziario, l'Eurosummit ha stabilito di stanziare una somma compresa fra i 10 e i 25 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche e per i costi di risoluzione: 10 miliardi potrebbero essere resi immediatamente disponibili in un conto separato all'Esm.

PRESTITO PONTE. E' previsto un prestito ponte da 7 miliardi entro il 20 luglio e ulteriori 5 entro la meta' di agosto. Quanto alla sostenibilita' del debito, l'Eurogruppo e' "pronto a considerare, se necessario, misure aggiuntive per assicurare" il rimborso del debito. Ma, si sottolinea, un taglio nominale del debito non e' possibile. 

Max Parisi


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