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Max Parisi

SE CI SARA' IL BREXIT, IL GIORNO DOPO USCIRA' ANCHE L'IRLANDA: LE GRANDI ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI LO PRETENDONO

martedì 9 giugno 2015

LONDRA - La Gran Bretagna non e' il solo paese ad avere un dibattito sulla necessita' o meno di uscire dalla UE visto che anche in Irlanda c'e' chi si chiede se vale la pena rimanere e Danny McCoy pensa che l'uscita dell' Irlanda sia inevitabile qualora la Gran Bretagna decidesse di lasciare l'Unione Europea.

L'opinione di questo signore conta, visto che e' presidente dell'Ibec, la piu' grossa associazione di imprenditori irlandesi, e in tale veste cerca di capire quali sarebbero le conseguenze per il suo paese in caso di brexit.

Ebbene, in un'intervista rilasciata al Frankfurter Allgemeine Zeitung Mc Coy ha sottolineato come un'eventuale fuoriuscita della Gran Bretagna non lasci all'Irlanda altra scelta che abbandonare a sua volta l'Unione Europea visto che una Gran Bretagna indipendente avrebbe meno tasse e regolamenti e quindi attirerebbe tutte le multinazionali che ora hanno scelto l'Irlanda come loro sede europea.

Certo molti sostengono che un eventuale brexit danneggerebbe la Gran Bretagna ma Mc Coy non e' affatto d'accordo e per dimostrare la sua tesi usa l'esempio del rifiuto della Gran Bretagna di adottare l'euro.

All'epoca molti dissero che tale decisione avrebbe distrutto la City, ma non solo questo non e' avvenuto ma la piazza finanziaria londinese e' diventata leader nella contrattazione di titoli denominati in euro.

Ovviamente cio' che vale per l'Irlanda vale anche per l'Italia, ma la nostra classe politica non vuole assolutamente iniziare questo dibattito perche' preferisce raccontare menzogne sui presunti benefici della UE e questa ostinazione ci costera' carissimo.

E' ormai sotto gli occhi di tutti il fatto che l'euro non abbia portato ricchezza agli stati che l'hanno adottato ma povertà e crisi e in aggiunta che l'Unione europea non solo è un feroce tirannosauro burocratico che divora ingentissime risorse economiche, ma prima ancora è incapace di affrontare e risolvere le crisi al suo interno.

Anzi, le peggiora come purtroppo è accaduto in Grecia, in Ucraina, nel Nord Africa con la devastazione della Libia per uccidere Gheddafi, la cui conseguenza è l'attuale invasione di orde di clandestini a tutto vantaggio delle mafie islamiche che lucrano somme enormi su questo traffico immondo che però la Ue non può e non vuole fermare. Piuttosto, lo sta alimentando.

Dato che questa è la Ue nei fatti e non nelle chiacchiere bugiarde dei vari governi Renzi, Hollande, Rajoy, è evidente che da essa bisogna fuggire a gambe levate, come la Gran Bretagan farà a breve e come l'Irlanda con ogni probabilità deciderà di fare.

 

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.


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