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Max Parisi

A SORPRESA, TSIPRAS ANTICIPA DI UN MESE LA VISITA IN RUSSIA (A PUTIN) E ANNUNCIA: ''SANZIONI DELETERIE, LE VIOLEREMO''

martedì 31 marzo 2015

ATENE - Le sanzioni dell'Occidente contro la Russia sono una "strada verso il nulla". Lo ha dichiarato il Primo ministro greco, Alexis Tsipras, in un'intervista esclusiva con l'agenzia russa "TASS" in vista della sua prossima visita a Mosca l'8 aprile.

Il premier greco ha spiegato che c'e' la possibilita' di portare la partnership commerciale tra i due paesi a un nuovo livello. "Siamo in grado di avere una collaborazione che permettera' alla Grecia di esportare i propri prodotti agricoli alla Federazione russa" ha spiegato Tsipras.

"Nel corso degli ultimi anni un duro colpo e' stato inflitto ai rapporti" tra i due paesi, dopo che i governi precedenti "non hanno fatto quello che avrebbero potuto fare per evitare questa politica di sanzioni, a mio parere, senza senso". "Il risultato e' l'embargo anche sui prodotti agricoli greci e cio' ha seriamente danneggiato la nostra economia greca".

Il Primo ministro ha ricordato che appena entrato in carica ha ricevuto un messaggio dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, "che quasi dava per scontato la posizione della Grecia a favore delle sanzioni: ho chiamato lui e Federica Mogherini e gli ho detto: 'Non pensate che la posizione della Grecia sia scontata, la situazione e' cambiata e ora c'e' un altro governo. Ora si dovrebbe chiedere a noi prima di prendere le decisioni'". E noi, ha spiegato, "non siamo d'accordo con le sanzioni. Credo che questa e' una strada che non porta a nulla".

Il premier greco ha sottolineato che la guerra economica e' una "politica che conduce a un vicolo cieco": "io sono per la diplomazia", ha detto Tsipras. "Credo che il raggiungimento degli accordi di Minsk sia un risultato importante. Penso che dovrebbe essere fatto ogni sforzo per fermare le tensioni in Ucraina", ha aggiunto. "La nuova architettura di sicurezza europea - ha concluso il Primo ministro greco - dovrebbe includere anche la Russia".

L'ambasciatore russo ad Atene  da parte sua ha gia' annunciato che il primo viaggio ufficiale in Russia del premier russo Alexis Tsipras, anticipato all'8 aprile prossimo dai primi di maggio come era stato annunciato in rpecedenza, sara' un "grande avvenimento" per i rapporti tra i due paesi.

Mosca lusinga i greci minacciati dal default, scrive il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung", e Berlino e Bruxelles manifestano tutta la loro indignazione. Ma l'agitazione dei politici europei non fa che rafforzare la convinzione di Atene di avere ancora un asso nella manica nella delicatissima partita del debito, secondo il motto "se non ci aiutate, ci rivolgeremo ad altri amici potenti e la Ue ne risentira'". Gli interessi russi sono chiari, e Mosca - scrive il quotidiano tedesco - non ne fa mistero: la Russia getterebbe volentieri altra discordia all'interno della Ue per allentare il fronte delle sanzioni ai suoi danni. E Atene potrebbe prestarsi volentieri a fare da strumento per questa politica. 

Certamente aver anticipato di un mese la visita a Mosca, ovvero l'incontro con Putin, proprio nel mezzo della fase più delicata dei già burrascosi rapporti tra il governo Tsipras, la Ue, la Bce e l'Fmi alimenta l'ipotesi che la Grecia sia alacremente lavorando ad un "piano B" che prevederebbe l'uscita dall'euro contestualmente ad una forte iniezione di capitali liquidi da parte di Russia (e Cina) al fine di permettere ad Atene l'avvio di una nuova valuta nazionale.

Redazione Milano


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