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Max Parisi

NOMISMA: PREZZI DEGLI IMMOBILI IN CALO IN ITALIA ALMENO FINO AL 2017 E POI STAGNAZIONE (NIENTE RIPRESA DEL MERCATO)

mercoledì 25 marzo 2015

Prezzi ancora in calo nel mercato immobiliare, nonostante l'aumento delle transazioni. Nel 2015 il mattone scendera' in media di tre punti percentuali: -2,9% per le abitazioni, -3,1% per gli uffici e -2,6% per i negozi. E' quanto emerge dall'Osservatorio sul mercato immobiliare curato da Nomisma, che sottolinea come la flessione sia piu' accentuata rispetto alle previsioni elaborate nel novembre 2014 a causa, in particolare, della deflazione.

Per l'istituto bolognese il 2016 sara' l'anno di conclusione della fase di flessione dei prezzi degli immobili, con una sostanziale invarianza rispetto ad oggi, mentre nel 2017 si avra' forse l'attesa inversione dei prezzi con una risalita tra il 2,5% e il 3% a seconda dei comparti. In particolare per quanto riguarda le case, la grande citta' che registrera' un calo piu' sostenuto, tra le 13 monitorate e' Firenze (-3,8%) seguita da Roma (-3,4%). Milano registra invece la diminuzione piu' contenuta (-1,6%). 

Per il 2015 Nomisma stima un aumento dell'attivita' transattiva di circa 50 mila unita' abitative, per un totale nell'ordine di 468 mila transazioni (forte dei segnali di irrobustimento offerti dai primi tre mesi dell'anno). L'istituto bolognese evidenzia la centralita' dei comuni capoluogo (di grande e media dimensione), che condizionano l'inversione del ciclo registrato nel 2014. Per il biennio 2016-2017 Nomisma stima un aumento delle compravendite che portera' a oltrepassare la soglia delle 500.000, ma nulla a che vedere con i dati del periodo 2004/2007, quando le transazioni annue si attestavano oltre le 800.000 unita'. Il mercato immobiliare, è la sintesi, non tornerà più a quei livelli di compravendite per molti anni a seguire.

Per l'istituto bolognese la prospettiva, superata l'ascesa (probabile) del 2017, e' quella di una stabilizzazione delle compravendite su livelli molto piu' bassi rispetto a quelli pre-crisi. Non a caso Nomisma indica chiaramente nel Rapporto come "nessuna crescita travolgente e' alle porte, niente di paragonabile alla prepotente ascesa che ha caratterizzato gran parte dello scorso decennio".

Anche per il settore del credito, la consapevolezza degli eccessi del passato e il mancato smaltimento di molte "scorie" prospetta, quindi, una situazione di relativo attendismo. Anche a fronte di realta' bancarie tornate decisamente su posizioni espansive, per Nomisma e' evidente come un quadro di sostegno fortemente disomogeneo limiti la crescita del comparto immobiliare. La quota di transazioni sostenute da mutuo - in un quadro di aumento del numero di transazioni nel 2014 del +3,6% - e' cresciuta del 12,7% (dati Agenzia delle Entrate), a conferma dell'importanza del sostegno bancario nelle tendenze positive del settore.

Per il 2015 Nomisma stima una crescita dei mutui nell'ordine del 30% (a cui concorrera' ancora la componente di surroga e sostituzione), per un totale di circa 32 miliardi di euro erogati. Sempre per il corrente anno, Nomisma stima come la quota di disinvestimenti degli operatori stranieri risultera' nettamente piu' esigua rispetto agli acquisti, con un saldo netto che si dovrebbe confermare sui valori del 2014, vale a dire prossimo ai 2 miliardi di euro. Sempre poca cosa, comunque.

Nella sostanza, il mrcato del mattone si può dire tramontato, in Italia, per ciò che riguarda possibilità di guadagni nel breve e anche nel medio periodo.  E il dato sostanziale è, per Nomisma, il calo dei prezzi per almeno altri due anni.

Redazione Milano


NOMISMA: PREZZI DEGLI IMMOBILI IN CALO IN ITALIA ALMENO FINO AL 2017 E POI STAGNAZIONE (NIENTE RIPRESA DEL MERCATO)


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