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Max Parisi

MOSCOVICI SI ARRENDE: ''NON E' PIU' ESCLUSA L'USCITA (LA CACCIATA) DELLA GRECIA DALL'EURO'' (PREPARATIVI DI EURO CROLLO)

mercoledì 18 marzo 2015

PARIGI  - Il commissario europeo agli Affari monetari, Pierre Moscovici, non esclude piu' una possibile uscita della Grecia dall'euro. "Non terremo la Grecia all'interno dell'eurozona a tutti i costi, ma solo a condizioni che risultino accettabili per entrambe le parti", ha dichiarato il francese al quotidiano tedesco "Die Welt".

Moscovici ha pero' ammesso che la cosiddetta "Grexit" potrebbe comportare "grandi danni" all'eurozona. "Se la zona euro perdera' un pezzo ne risultera' danneggiata, perche' la sua integrita' verra' messa in discussione - ha spiegato Moscovici - l'intera Europa verrebbe colpita, la Germania piu' di tutti. Per questo l'Ue e l'eurogruppo rifiutano cosi' categoricamente il taglio del debito".

"Se il governo di Atene dimostrera' di fare la sua parte -  ha spiegato il commissario - le istituzioni comunitarie le verranno incontro. Tutti i partecipanti sanno bene che un possibile terzo pacchetto di salvataggio dev'essere basato su presupposti diversi dai precedenti", ha voluto sottolineare.

E poi Moscovici ha precisato: "Al momento ci troviamo in una fase difficile, nel momento in cui il nuovo governo deve costruirsi la fiducia. Ci sono molte riforme che interessano entrambe le parti, come ad esempio un migliore sostegno degli indigenti o la creazione di un'amministrazione fiscale funzionante. I nostri esperti si stanno gia' facendo un'idea della situazione in loco. Questo e' gia' un grande passo avanti ma dobbiamo sbrigarci".

Sulla sua posizione, come francese, riguardo alla situazione economica dell'eurozona, inoltre, il commissario europeo si e' mostrato inamovibile: "la Francia non e' il grande malato d'Europa. Il paese necessita di riforme radicali che anche noi come Commissione europea chiediamo. Ma e' solo tempo perso quando la Germania punta il dito contro la Francia e viceversa. Germania e Francia sono i paesi fondatori e il cuore dell'Europa. L'Europa va avanti solo se i due paesi uniscono gli sforzi. E questo il governo tedesco lo sa". 

Tuttavia, il primo ministro Valls è atteso a Bruxelles dove dovrà spiegare quali "riforme" intende mettere in campo per applicare la politica recessiva che la Ue a trazione tedesca cerca di imporre a tutti gli stati membri. Valls ha già fatto sapere che non intende - anche perchè non ha più una maggioranza parlamentare che lo sostiene - varare nessuna "riforma" pro austerity. 

Alti funzionari di Bruxelles non hanno celato il disappunto. Ma in ogni caso, è la Grecia al momento il vero drammatico problema dell'eurozona. Se verrà allontanata, lo sarà in maniera sgangherata e questo produrrà contraccolpi violentissimi nei mercati e nelle istituzione Ue, se rimarrà nell'euro, lo farà solo alle sue condizioni, e questo significherà una profondissima crepa all'interno della zona euro tra i governi allineati a Berlino e quelli critici, tra cui, appunto, la Francia.

Redazione Milano


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