73.586.192
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA JOSEPH STIGLITZ: ''EURO E POLITICA UE SONO FOLLIE. IL PROBLEMA NON E' LA GRECIA''.

martedì 3 marzo 2015

Straordinaria analisi scritta da una delle più brillanti menti economiche mondiali. 

Leggiamo.

"Secondo i dati eco­no­mici più recenti, sia gli Stati uniti che l’Europa stanno mostrando segnali di ripresa, anche se è pre­sto per dichia­rare la fine dalla crisi. Nella mag­gior parte dei paesi dell’Unione euro­pea, il Pil pro capite è ancora infe­riore al periodo pre­ce­dente la crisi: un intero decen­nio per­duto. Die­tro alle fredde sta­ti­sti­che, ci sono vite rovi­nate, sogni sva­niti e fami­glie andate a pezzi (o mai for­ma­tesi), un futuro quanto mai pre­ca­rio per le gene­ra­zioni più gio­vani, men­tre la sta­gna­zione – in Gre­cia la depres­sione – avanza anno dopo anno.

Prima della crisi, la mag­gior parte degli stati europei aveva per­sino eco­no­mie ben fun­zio­nanti. In alcuni paesi, la pro­dut­ti­vità ora­ria – o il suo tasso di cre­scita – era tra le più alte del mondo. Ma l’Europa non è una vit­tima di errori altrui, come spesso si legge. 

Certo, l’America ha mal gestito la pro­pria eco­no­mia, ma il males­sere dell’Ue è in mas­sima parte auto-inflitto, a causa di una lunga serie di pes­sime deci­sioni di poli­tica eco­no­mica, a par­tire dalla crea­zione dell’euro. Seb­bene l’intento sia stato quello di unire l’Europa, alla fine l’euro l’ha divisa: i paesi più deboli (quelli che già nel 1980 in un lavoro per l’Ocse, Fuà indi­vi­duava nei paesi euro­pei di più recente svi­luppo – tutti con alta infla­zione, dua­li­smo ter­ri­to­riale, defi­cit della bilan­cia dei paga­menti e di bilan­cio pub­blico, alta disoc­cu­pa­zione e note­vole quota di eco­no­mia som­mersa — e che ora sono con mal­ce­lata arro­ganza iden­ti­fi­cati come Piigs) sono riu­sciti, per ora, a rima­nere nell’euro a prezzo di disoc­cu­pa­zione e defla­zione sala­riale, crollo della domanda interna e aumento del “sommerso”. 

In assenza della volontà poli­tica di creare isti­tu­zioni in grado di far fun­zio­nare una moneta unica — innanzi tutto una poli­tica fiscale unica — nuovi danni si aggiun­ge­ranno ai danni già pro­dotti. Gli squi­li­bri in Europa sono aggra­vati dalla diver­genza nelle espor­ta­zioni nette, e solo una poli­tica fiscale comune può far in modo che i flussi com­mer­ciali del Por­to­gallo verso l’Olanda abbiano la stessa impor­tanza (cioè nulla) di quelli, ad esem­pio, dell’Oregon verso il Mis­souri o del Bran­de­burgo verso la Baviera. 

La Grande Reces­sione deriva in parte dalla con­vin­zione che il libe­ri­smo di mer­cato avrebbe ripor­tato le eco­no­mie su di un sen­tiero di cre­scita “ade­guato”. Tali spe­ranze si sono rive­late sba­gliate non per­ché i paesi dell’Ue non sono riu­sciti a rea­liz­zare le poli­ti­che pre­scritte, ma per­ché i modelli su cui hanno pog­giato quelle poli­ti­che sono gra­ve­mente viziati. 

In Gre­cia, ad esem­pio, le misure intese a ridurre il peso debi­to­rio hanno di fatto lasciato il paese più inde­bi­tato di quanto non fosse nel 2010: il rap­porto debito-Pil è aumen­tato a causa dello schiac­ciante impatto dell’austerità fiscale sulla pro­du­zione. Il Fondo mone­ta­rio inter­na­zio­nale ha ammesso que­sti fal­li­menti poli­tici e intel­let­tuali. Verrà anche il giorno in cui anche la Troika rico­no­scerà il fal­li­mento delle poli­ti­che di auste­rità e della teo­ria che l’hanno ispi­rate. A noi non resta che con­ti­nuare ad impe­gnarci per­ché que­sto avvenga il prima pos­si­bile rispar­miando inu­tili sof­fe­renze ai popoli dell’Europa. 

I lea­der euro­pei restano con­vinti che la prio­rità debba essere la riforma strut­tu­rale. Ma i pro­blemi che men­zio­nano erano evi­denti negli anni pre­ce­denti la crisi, e non ave­vano fer­mato la cre­scita allora. All’Europa serve più che una riforma strut­tu­rale all’interno dei paesi mem­bri. All’Europa serve una riforma della strut­tura dell’eurozona stessa, e l’inversione delle poli­ti­che di auste­rity, che non sono riu­scite a riac­cen­dere la cre­scita economica. 

Con­di­vi­dere una moneta unica costi­tui­sce ovvia­mente un pro­blema poi­ché così facendo si rinun­cia a due dei mec­ca­ni­smi di aggiu­sta­mento: i tassi d’interesse ed il cam­bio. Se si ade­ri­sce a una moneta unica, la rinun­cia ad alcuni stru­menti di poli­tica eco­no­mica può essere com­pen­sata sosti­tuen­doli però con qual­cosa d’altro, come una poli­tica fiscale comune e con­di­vi­sione dei debiti, men­tre ad oggi l’Europa non ha messo in campo altro che il Fiscal com­pact. Serve un cam­bia­mento strut­tu­rale dell’Eurozona se si vuole che l’euro possa soprav­vi­vere: o ci sarà l’Europa poli­tica (Stati uniti d’Europa) o non ci sarà l’euro. Coloro che pen­sa­vano che l’euro non sarebbe potuto soprav­vi­vere si sono ripe­tu­ta­mente sba­gliati. Ma i cri­tici hanno ragione su una cosa: a meno che non venga rifor­mata la strut­tura dell’Eurozona, e fer­mata l’austerity, l’Europa non si riprenderà. 

Il dramma dell’Europa è ben lungi dall’essere con­cluso. Uno dei punti forza dell’Ue è la vita­lità delle sue demo­cra­zie. Ma l’euro ha lasciato i cit­ta­dini – soprat­tutto nei Paesi in crisi – senza voce in capi­tolo sul destino delle loro eco­no­mie. Gli elet­tori hanno ripe­tu­ta­mente man­dato a casa i poli­tici al potere, scon­tenti della dire­zione dell’economia – ma alla fine il nuovo governo con­ti­nua sullo stesso per­corso det­tato da Bru­xel­les, Fran­co­forte e Berlino. 

Ma per quanto tempo può durare que­sta situa­zione? E come rea­gi­ranno gli elet­tori? In tutta Europa, abbiamo assi­stito a un’allarmante cre­scita di par­titi nazio­na­li­stici estremi, men­tre in alcuni Paesi sono in ascesa forti movi­menti sepa­ra­ti­sti. E potranno le eco­no­mie dei paesi peri­fe­rici soprav­vi­vere ad una unione mone­ta­ria incom­pleta e asimmetrica? 

Ora la Gre­cia sta ponendo un altro test all’Europa. Il calo del Pil greco dal 2010 è un fat­tore ben più grave di quello regi­strato dall’America durante la Grande Depres­sione degli anni ‘30. La disoc­cu­pa­zione gio­va­nile è oltre il 50%. Il governo del primo mini­stro Ale­xis Tsi­pras ha otte­nuto che venga abban­do­nato l’insano obiet­tivo – assunto dal pre­ce­dente governo Sama­ras – di tri­pli­care l’avanzo pri­ma­rio, anche recu­pe­rando parte dell’evasione fiscale. Forse Syriza aveva acceso aspet­ta­tive diverse sul piano interno. Ma l’Europa tutta deve ora cogliere l’occasione greca per com­ple­tare il dise­gno dell’euro. 

Il pro­blema non è la Gre­cia. È l’Europa. Se l’Europa non cam­bia – se non riforma l’Eurozona e con­ti­nua con l’austerity – una forte rea­zione sarà ine­vi­ta­bile. Forse la Gre­cia ce la farà que­sta volta. Ma que­sta fol­lia eco­no­mica non potrà con­ti­nuare per sem­pre. La demo­cra­zia non lo per­met­terà. Ma quanta altra sof­fe­renza dovrà sop­por­tare l’Europa prima che torni a par­lare la ragione?" 

Articolo scritto da Joseph Stiglitz - Premio Nobel per l'Economia. Per il Time, una delle 100 menti più influenti del mondo. 

Pubblicato dal sito online ilmanifesto.info - che ringraziamo.

Nota.

Chi è Joseph Stiglitz - tratto dal sito web della Columbia University.

Joseph E. Stiglitz was born in Gary, Indiana in 1943. A graduate of Amherst College, he received his PHD from MIT in 1967, became a full professor at Yale in 1970, and in 1979 was awarded the John Bates Clark Award, given biennially by the American Economic Association to the economist under 40 who has made the most significant contribution to the field. He has taught at Princeton, Stanford, MIT and was the Drummond Professor and a fellow of All Souls College, Oxford. He is now University Professor at Columbia University in New York, where he is also the founder and Co-President of the university's Initiative for Policy Dialogue, and a member and former chair of its Committee on Global Thought. In 2001, he was awarded the Nobel Prize in economics for his analyses of markets with asymmetric information, and he was a lead author of the 1995 Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change, which shared the 2007 Nobel Peace Prize. In 2011, Time named Stiglitz one of the 100 most influential people in the world. He is now serving as President of the International Economic Association.

Stiglitz was a member of the Council of Economic Advisers from 1993-95, during the Clinton administration, and served as CEA chairman from 1995-97. He then became Chief Economist and Senior Vice-President of the World Bank from 1997-2000. In 2008 he was asked by the French President Nicolas Sarkozy to chair the Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress, which released its final report in September 2009 (published as Mismeasuring Our Lives). He now chairs a High Level Expert Group at the OECD attempting to advance further these ideas. In 2009 he was appointed by the President of the United Nations General Assembly as chair of the Commission of Experts on Reform of the International Financial and Monetary System, which also released its report in September 2009 (published as The Stiglitz Report). Since the crisis, he has played an important role in the creation of the Institute for New Economic Thinking (INET), which seeks to reform the discipline so it is better equipped to find solutions for the great challenges of the 21st century.


IL PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA JOSEPH STIGLITZ: ''EURO E POLITICA UE SONO FOLLIE. IL PROBLEMA NON E' LA GRECIA''.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

STIGLITZ   NOBEL   ECONOMIA   EURO   UE   USA   AMERICA   DOLLARO   GERMANIA   GRECIA   PIIGS   PIL   CRESCITA   PRODUZIONE   DIVISIONE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE CANCELLARE ISRAELE E' ANTISEMITA

''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE

giovedì 16 gennaio 2020
A dieci giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria in omaggio alle vittime dell'Olocausto, la Lega ha organizzato a Roma il convegno 'Le nuove forme dell'antisemitismo'. A Palazzo Giustiniani,
Continua
 
UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL BUCO-BREXIT DI 15 MLD/ANNO

UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL

lunedì 13 gennaio 2020
LONDRA - Pochi giorni fa, il parlamento britannico ha approvato a larga maggioranza la legge che stabilisce che la Gran Bretagna lascera' definitivamente l'Unione Europea il 31 Gennaio del 2020. Al
Continua
CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI E FORMARE FAMIGLIE

CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI

martedì 7 gennaio 2020
LONDRA - Negli ultimi anni, in diversi Paesi e' aumentato il numero di coloro che sono contrari al libero movimento delle persone all'interno della UE in quanto questa politica ha visto le nazioni
Continua
 
GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA (CRISI IN ARRIVO)

GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO

martedì 7 gennaio 2020
BERLINO - In vista delle elezioni che si terranno in Germania nel 2021, e' necessario "un rimpasto e un ringiovanimento" del governo federale, attualmente formato dalla Grande coalizione tra Unione
Continua
EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA, GOVERNICCHIO CONTE S'AFFLOSCIA

EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA,

giovedì 2 gennaio 2020
Il dodici dicembre 2019 - archiviato molto in fretta dalla solita stampa serva ue italiana -  sarà festeggiato negli anni a venire come il giorno del trionfo della democrazia sulle elites
Continua
 
LOMBARDIA, APPROVATO IL BILANCIO 2020-2022. FONTANA E CAPARINI: ''TAGLIO TASSE E INVESTIMENTI IN SANITA' E TRASPORTI''

LOMBARDIA, APPROVATO IL BILANCIO 2020-2022. FONTANA E CAPARINI: ''TAGLIO TASSE E INVESTIMENTI IN

martedì 17 dicembre 2019
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in una nota commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale del bilancio di previsione 2020-2022, della legge di stabilita' e del
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO'' A 60-62 ANNI (SCHIFO)

RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO''
Continua

 
L'EURO SI E' SVALUTATO DEL 40% IN 10 MESI: E' LA STESSA PERDITA DI VALORE CHE AVREBBE AVUTO LA LIRA. ALLORA, TORNIAMOCI

L'EURO SI E' SVALUTATO DEL 40% IN 10 MESI: E' LA STESSA PERDITA DI VALORE CHE AVREBBE AVUTO LA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

MELONI: GRAZIE A PLASTIC E SUGAR TAX MESSE DA PD&M5S COCA COLA VA

16 gennaio - ''Grazie alla plastic tax e alla sugar tax lo storico impianto Coca Cola
Continua

MARINE LE PEN ANNUNCIA LA CANDIDATURA ALLE PRESIDENZIALI DEL 2022

16 gennaio - PARIGI - Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National (erede
Continua

L'M5S PERDE UN ALTRO SENATORE: DI MARZIO SE NE VA (MAGGIORANZA NON

16 gennaio - ''Di fronte ad un'epurazione di fatto della quale non posso non prendere
Continua

CORTE ERUROPEA DIRITTI UMANI: RENZO MAGOSSO CONDANNATO INGIUSTAMENTE

16 gennaio - STRASBURGO - Renzo Magosso e Umberto Brindani non dovevano essere
Continua

PRECIPITA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE NELL'AREA DELL'EURO E MALE

15 gennaio - A novembre 2019 la produzione industriale nella zona euro è salita
Continua

LUCIA BORGONZONI: ''IL PD DOVREBBE CHIEDERE SCUSA PER BIBBIANO''

15 gennaio - ''Chi aveva il dovere di controllare e non lo ha fatto dovrebbe chiedere
Continua

FRANCIA: 60% CITTADINI CONDIVIDE LO SCIOPERO A OLTRANZA SULLE

14 gennaio - PARIGI - Sei francesi su dieci appoggiano senza esitazioni le
Continua

MOODY'S AVVERTE L'EUROZONA: 2020 SARA'' PESSIMO.

14 gennaio - L'agenzia di rating Moody's indica una ''prospettiva negativa'' per il
Continua

SALVINI: ANDIAMO AL VOTO COL IL MATTARELUM LEGGE DEL PRESIDENTE

14 gennaio - Tornare al proporzionale? ''No, significherebbe tornare agli anni ’80.
Continua

AMBIENTALISTI DA SALOTTO CON CASA IN CENTRO...

14 gennaio - ''Qua ci sono gli ambientalisti da salotto radical chic, quelli che
Continua

CONFCOMMERCIO: VENDITE E CONSUMI NEL 2019 IN FORTE CALO (2020

13 gennaio - L'ultimo dato sulle vendite conferma la previsione di una fase finale
Continua

CONTE & PD & M5S VOGLIONO ALZARE ANCORA L'ETA' PENSIONABILE

13 gennaio - ''Il governo, il presidente del consiglio, il Pd, annunciano che faranno
Continua

ECCEZIONALE OPERAZIONE ANTIDROGA DELLE FIAMME GIALLE: 333 KG DI

13 gennaio - GENOVA - Eccezionale operazione anti droga delle Fiamme Gialle. La
Continua

GOVERNO BRITANNICO: MOLTO PREOCCUPANTI NOTIZIE MISSILE CONTRO

9 gennaio - Il governo britannico sta esaminando le notizie ''molto preoccupanti''
Continua

PRESIDENTE ORBAN: PRONTI A LASCIARE IL PPE (ADDIO MAGGIORANZA PER

9 gennaio - BUDAPEST - ''Il Ppe, nella sua forma attuale, non interessa al mio
Continua

LA BCE: UNICA MONETA A CORSO LEGALE E' IL DENARO CONTANTE (DITELO A

9 gennaio - ''La Bce ricorda agli incompetenti del governo Pd-M5S che l'unica moneta
Continua

MATTEO SALVINI: CONTE NON SI AZZARDI A FAR RIPARTIRE LA MISSIONE

8 gennaio - ''L'Ue non tocca palla ne' in Libia ne' in Medio Oriente, ma ora
Continua

CROLLANO GLI ORDINI INDUSTRIALI IN GERMANIA: -6,5% NEL 2019 (MAI

8 gennaio - BERLINO - A novembre gli ordinativi all'industria manifatturiera sono
Continua

LA FAMIGLIA RIVA AVEVA FATTO ENORMI INVESTIMENTI NELL'EX ILVA 1 MLD

7 gennaio - MILANO - Nella gestione dell'Ilva di Taranto da parte della famiglia
Continua

CROLLA L'INFLAZIONE NEL 2019 IN ITALIA (DA 1,2% A 0,6%) STAGNAZIONE

7 gennaio - Il tasso d'inflazione per il 2019 si attesta allo 0,6%, un valore
Continua
Precedenti »