42.221.769
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

BRUXELLES MINACCIA ATENE: ''APPLICATE IL PROGRAMMA DELLA TROIKA O NIENTE SOLDI'' MA LA UE VA IN PEZZI. TUTTI CONTRO TUTTI.

lunedì 2 marzo 2015

BRUXELLES - Il governo Tsipras dovrebbe accelerare le misure economiche concordate nell'ultima riunione dei ministri finanziari della zona euro senza aspettare che si esaurisca il tempo messo a disposizione dal prolungamento del programma di aiuti a fine giugno. E' questo il messaggio che il presidente dell'Eurogrupo Jeroen Dijsselbloem ha fatto recapitare ad Atene attraverso le colonne del Financial Times.

Se la Grecia vuole evitare il rischio di trovarsi senza soldi nel giro di un mese e, di conseguenza, nell'impossibilita' di poter sostenere i pagamenti tra cui 1,4 miliardi al Fondo monetario, deve cominciare a varare alcune riforme: questa e' la condizione dei creditori dell'unione monetaria per cominciare gli esborsi dell'ultima 'tranche' di 7,2 miliardi prevista dal 'vecchio' programma di 172 miliardi. Il messaggio arriva nel pieno di una polemica politica che rischia si sfibrare l'Eurogruppo: dopo l'accusa di Tsipras a Spagna e Portogallo di aver puntato all'asfissia finanziaria della Grecia durante il negoziato all'Eurogruppo, i governi di Madrid e Lisbona protestano e cercano appoggio a Bruxelles. La Commissione non sa che pesci prendere e si limita a indicare che il suo ruolo e' di "mediatore".

La preoccupazione in molte capitali e alla Commissione europea e' che la Grecia possa trovarsi nel giro di poche settimane senza soldi e non essere di conseguenza in grado di far fronte ai pagamenti di marzo per 4,3 miliardi di cui 1,4 miliardi al Fondo monetario internazionale. La tensione sul caso Grecia quindi non diminuisce. Alle preoccupazioni per le prossimi mosse del governo Tsipras si accompagna adesso una fibrillazione tutta politica che probabilmente accrescera' l'isolamento.

Tutto nasce dall'accusa di Tsipras a Spagna e Portogallo di aver cercato, con la loro intransigenza, di asfissiare finanziariamente la Grecia nel corso del negoziato all'Eurogruppo. I premier dei due paesi Rajoy e Passos Coehlo, entrambi del partito popolare europeo, hanno reagito immediatamente protestando con una nota alla Commissione europea. Iniziativa inusitata e piuttosto strana se si pensa che controversie di tale natura, in sostanza polemiche politiche, di solito sono regolate in via bilaterale o all'interno di formati istituzionali europei (trattandosi di primi ministri al Consiglio europeo).

Il governo tedesco ha parlato di "errore" da parte di Tsipras: il portavoce del ministro delle finanze ha indicato che la dichiarazione di Tsipras "e' stato un errore insolito secondo i criteri europei, questo non si all'Eurogruppo". Irritazione a valanga. L'episodio la dice lunga sulla situazione e sul grado di isolamento della Grecia. Tsipras deve uscire dalla strette all'interno cercando di gestire le critiche di una parte di Syriza all'accordo appena concluso con l'Eurogruppo. Il dibattito parlamentare in corso non si concludera' con un voto e cio' dimostra che la vita per il governo ellenico non e' facile. D'altra parte, pero', l'attacco agli 'asfissiatori" spagnoli e portoghesi alimenta sfiducia invece di produrre alleati o quantomeno un clima sereno di fiducia reciproca. E soprattutto apre profonde crepe in seno alla Ue.

Che i governi di Spagna e Portogallo temano l'effetto Syriza nei loro territori elettorali e' un fatto.

In Spagna le elezioni politiche si svolgeranno in autunno e il partito popolare potrebbe essere scavalcato dalla nuova formazione di sinistra Podemos (la stessa cosa temono i socialisti per quanto riguarda i consensi al Pse). In autunno si terranno le elezioni anche in Portogallo e si prevede un arretramento sia del partito socialdemocratico di centro-destra (oggi al governo) sia del partito socialista.

Se si scopre che il contrasto radicale delle politiche di austerita' di marca europea paga prima elettoralmente e poi nelle relazioni con i creditori (caso Grecia), la valanga e' sicura.

Cio' spiega i timori politici dei governi spagnolo e portoghese, ma se il problema fosse tutto li' non sarebbe gran cosa: spetta agli elettori, infatti, il giudizio sulle politiche praticate dai governi e ai partners europei non resta che prenderne atto.

Ci si deve chiedere pero' come potrebbero spagnoli e portoghesi accettare senza colpo ferire di concedere ai greci una serie di sconti o lo spazio per azioni unilaterali sul debito dopo aver tirato la cinghia i primi sotto il programma di salvataggio per le banche e i secondi per il programma di salvataggio completo della Troika.

E in entrambi i caso, soprattutto, le "cure" della Ue non hanno prodotto altro che disoccupazione di massa e povertà diffusa. Così non deve stupire l'allarme per la vittoria di Podemos in Spagna, se si pensa che il suo programma prevede: ristrutturazione del debito pubblico con il taglio di una buona parte di esso riferita agli interessi, con la conseguenza di perdite finanziarie fortissime per l'oligarchia bancaria Ue, così pure, totale abbandono delle politiche recessive imposte alla Spagna dalla Germania per mezzo del governo "fantoccio" di Rajoy. Insomma, una vera rivoluzione per nulla differente da quella in corso in Grecia, ma con una differenza: se la Spagan si ribella, l'euro e la Ue sono finite l'ora dopo.

Redazione Milano


BRUXELLES MINACCIA ATENE: ''APPLICATE IL PROGRAMMA DELLA TROIKA O NIENTE SOLDI'' MA LA UE VA IN PEZZI. TUTTI CONTRO TUTTI.




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
CONTINUA IL BOOM ECONOMICO BRITANNICO, INDICI DELLO SVILUPPO DELLE IMPRESE SALGONO COME MAI PRIMA D'ORA. E' BREXIT BOOM

CONTINUA IL BOOM ECONOMICO BRITANNICO, INDICI DELLO SVILUPPO DELLE IMPRESE SALGONO COME MAI PRIMA

mercoledì 7 dicembre 2016
LONDRA - La verità detta con tre parole è: mai così bene. A sentire i sostenitori della UE la vittoria del Brexit avrebbe causato alla Gran Bretagna poverta' e recessione ma
Continua
 
NAZIONALIZZARE, SALVARE E RIVENDERE MPS, CARIGE, BANCHE VENETE, BANCA ETRURIA & SORELLE E' UN GRANDE AFFARE PER L'ITALIA

NAZIONALIZZARE, SALVARE E RIVENDERE MPS, CARIGE, BANCHE VENETE, BANCA ETRURIA & SORELLE E' UN

martedì 6 dicembre 2016
Ricordate le previsioni degli analisti “qualificati” prima del referendum qualora avesse vinto  il NO? Crollo della borsa, spread alle stelle, siccità, carestia, morte dei
Continua
L'INTERVISTA / ROBERTO MARONI: PERSONALMENTE, VORREI TORNASSE IL MATTARELLUM, UN'OTTIMA LEGGE ELETTORALE MAGGIORITARIA

L'INTERVISTA / ROBERTO MARONI: PERSONALMENTE, VORREI TORNASSE IL MATTARELLUM, UN'OTTIMA LEGGE

lunedì 5 dicembre 2016
Abbiamo cercato al telefono Roberto Maroni, Governatore della Lombardia e figura di primissimo piano della Lega, per chiedergli qual è la sua idea, la sua proposta, per la nuova legge
Continua
 
DIMISSIONI? SOLO DI FACCIATA: LA CERCHIA RENZIANA DEL PD CONFERMA CHE IL CAPO VUOLE RESTARE AL POTERE, DIMISSIONI BUFALA

DIMISSIONI? SOLO DI FACCIATA: LA CERCHIA RENZIANA DEL PD CONFERMA CHE IL CAPO VUOLE RESTARE AL

lunedì 5 dicembre 2016
ROMA -  Da stentare a crederci, eppure è quanto rilanciano le agenzie:"Resta in campo e dara' battaglia. Di fatto questo referendum si e' trasformato in una vera e propria elezione
Continua
IL PARLAMENTO SLOVACCO APPROVA A LARGHISSIMA MAGGIORANZA UNA LEGGE CHE DI FATTO VIETA L'ISLAM E LE SUE ORGANIZZAZIONI

IL PARLAMENTO SLOVACCO APPROVA A LARGHISSIMA MAGGIORANZA UNA LEGGE CHE DI FATTO VIETA L'ISLAM E LE

lunedì 5 dicembre 2016
LONDRA - Alcuni mesi fa la Slovacchia ha attratto molte critiche per aver rifiutato di accettare rifugiati di religioni musulmane ma se qualcuno pensa che il governo abbia fatto dietrofront si
Continua
 
LA VITTORIA DEL NO CONSEGNA ALLE FORZE CHE L'HANNO OTTENUTA L'ONORE DI CAMBIARE L'ITALIA, NON LA COSTITUZIONE! CORAGGIO!

LA VITTORIA DEL NO CONSEGNA ALLE FORZE CHE L'HANNO OTTENUTA L'ONORE DI CAMBIARE L'ITALIA, NON LA

lunedì 5 dicembre 2016
E' l'alba di una nuova stagione per l'Italia. E non è l'inverno, che arriva. Noi di questo giornale abbiamo combattuto contro l'arroganza, l'ignoranza, e la stupidità di un ormai ex
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''ALLE AMMINISTRATIVE DEL 31 MARZO VINCERA' MARINE LE PEN E PER HOLLANDE SARA' UNA SCONFITTA STORICA'' (SCRIVE LIBERATION)

''ALLE AMMINISTRATIVE DEL 31 MARZO VINCERA' MARINE LE PEN E PER HOLLANDE SARA' UNA SCONFITTA
Continua

 
PUTIN TAGLIA DEL 10% GLI STIPENDI DI TUTTI GLI IMPIEGATI DEL CREMLINO, LA SUA POPOLARITA' IN RUSSIA SALE FINO ALL'86%

PUTIN TAGLIA DEL 10% GLI STIPENDI DI TUTTI GLI IMPIEGATI DEL CREMLINO, LA SUA POPOLARITA' IN RUSSIA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

SARDEGNA, LA GIUNTA REGIONALE VA IN PEZZI, TRAVOLTA DAL COLOSSALE

7 dicembre - CAGLIARI - Il Pd si sgretola in Sardegna. ''L'assessora regionale
Continua

IL TESORO SBUGIARDA (BUFALA) DELLA STAMPA DI TORINO: NIENTE FONDO

7 dicembre - ''Smentiamo che sia in preparazione una richiesta di prestiti al Fondo
Continua

LA LEGA CHIEDE UFFICIALMENTE CHE LA CORTE COSTITUZIONALE ANTICIPI

6 dicembre - ROMA - PARLAMENTO - La Lega - riunita con il segretario Matteo Salvini -
Continua

RENZI HA NOMINATO LA COMANDANTE DEI VIGILI DI FIRENZE ''CONSIGLIERE

6 dicembre - Nonostante il crollo del governo, ha una sorta di assicurazione a vita
Continua

CORTE COSTITUZIONALE: UDIENZA SU ITALICUM IL 24 GENNAIO (ADDIO

6 dicembre - La Corte costituzionale ha fissato per l'udienza del 24 gennaio 2017 la
Continua

SALVINI: ANDIAMO A COSTRUIRE UNA GRANDE ALLEANZA PER SCONFIGGERE

6 dicembre - ''Con Forza Italia ci sono stati contatti positivi. Noi andiamo a
Continua

''EFFETTO SCHIANTO RENZI'' COME ''EFFETTO BREXIT'': LA BORSA VOLA,

6 dicembre - MILANO - BORSA - Ora si può parlare apertamente di ''effetto Renzi''
Continua

LO SPREAD NON CRESCE, AL CONTRARIO CROLLA: OGGI A 158 PUNTI (1,92%)

6 dicembre - Altro sbugiardamento delle ''fosche previsioni'' dei soliti ''analisti''
Continua

LA MERKEL: ANCHE IN PROFUGHI VERRANNO RISPEDITI A CASA LORO (IN

6 dicembre - BERLINO - ''Non tutti'' i profughi entrati in Germania potranno
Continua

PROPOSTA M5S: APPLICHIAMO L'ITALICUM ANCHE AL SENATO E POI SUBITO

5 dicembre - ''Ora ci troviamo con due leggi elettorali tra Camera e Senato molto
Continua
Precedenti »