49.939.993
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN 15 ANNI L'EUROPA SI E' RIDOTTA A ROTTAME ARRUGGINITO, CHI VUOLE ANCORA L'EURO E' PAZZO

giovedì 26 febbraio 2015

2015 Odissea nell’eurozona. Non si tratta di un sequel del capolavoro di Kubrick, ma di quello che aspetta i cittadini “baciati dalla fortuna” di usare l’euro come moneta di scambio.

Cinque delle sette nazioni con il maggior tasso di disoccupazione del vecchio continente aderiscono alla moneta unica, e questo è già sintomatico di quanto questo progetto sia fallimentare.  Se a questo sommiamo che l’intera eurozona è in deflazione, il quadro si fa quanto mai desolante.

Il calo dei prezzi, difatti, è l’ultima arma rimasta alle aziende per cercare di vendere i  propri prodotti a clienti ormai impoveriti e sfiduciati. Questo significa, però, anche taglio della produzione e blocco degli investimenti (a cosa serve produrre se non ho nessuno che compra?) e quindi aumento della disoccupazione. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che con la nuova flessibilità sul mercato del lavoro, le aziende potrebbero assumere nuovi lavoratori, magari a stipendi più bassi. Il punto rimane quello: se la gente non compra, le aziende non assumono, anche se lo stipendio fosse un decimo di quello attuale.

Deflazione significa anche perdita di valore per gli investimenti, soprattutto quelli in immobili, compiuti dalle famiglie, le quali si trovano con un appartamento che vale, oggi, circa un 10% in meno di quanto valesse prima della crisi ed un mutuo, al contrario, che è più caro, anche se a tasso fisso. Non ci credete? Facciamo questo esempio: inflazione 2%, interesse sul mutuo 3%= costo effettivo 1%; inflazione -1%, interesse sul mutuo 3%= costo effettivo 4%. Quindi, oltre ad essere più poveri, la maggior parte degli italiani e di coloro che hanno acquistato beni finanziandosi, si trovano a sostenere costi maggiori.

Tutto questo, naturalmente, è frutto di quelle politiche imposte dalla Germania a tutto il continente in nome di competitività, flessibilità, austerità. Politiche che avrebbero dovuto far assaggiare “la durezza del vivere” ai cittadini, come disse con sadico cinismo il defunto Padoa Schioppa. Obiettivo raggiunto in pieno, peccato che l’euro fosse stato propagandato come la panacea di tutti i mali: “lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come avessimo lavorato un giorno in più” affermava il giulivo politico bolognese, mentre sul Financial Times affermava esattamente il contrario.

Considerate il quadro sufficientemente desolante? Mi duole dirvi che le notizie cattive non sono finite: per metà anno è atteso da diversi analisti un aumento del tasso d’interesse da parte della FED, il che porterà gli investimenti negli USA più redditizi che in Europa, con una più che plausibile fuga di capitali dalla moneta unica e la sua svalutazione, che andrebbe a sommarsi a quella generata dal QE. Che bello, finalmente ripartirebbero le esportazioni.

Vero, con l’unica avvertenza che le esportazioni italiane verso gli Usa sono un decimo di quelle intra europee e soprattutto la Germania alzerebbe le barricate per preservare il valore della moneta unica.

A quel punto la BCE dovrebbe alzare il tasso di sconto, facendo crescere gli interessi sui titoli pubblici proprio mentre… le banche centrali dei singoli stati li devono garantire! Come far aumentare le pressioni sulla sostenibilità del debito sovrano proprio nel momento in cui si dovrebbe farle scendere.

In una parola: la tempesta perfetta. La colpa, in questo caso, non sarebbe dei “cattivi” americani, ma degli europei che sono arrivati lunghi nei tempi.

In un contesto del genere, l’uscita della Grecia dall’euro appare come una tempesta in un bicchiere d’acqua. Per la cronaca, chi ha brindato al presunto accordo della scorsa settimana, si è già scontrato con i mal di pancia della BCE, con le dichiarazioni di Varoufakis circa i problemi di pagamento delle scadenze a breve e con l’immancabile “nein” tedesco, oltre che con le dichiarazioni di Tsipras che ha fatto chiaramente intendere di aver voluto guadagnare tempo per portare avanti la sua strategia, che in questo momento fa rima con la nuova banca internazionale creata dai BRICS e finanziata con 100 miliardi di dollari dalla Russia di Putin.

Non ci stancheremo di ripetere che l’unica strada percorribile per uscire da questo inferno sarebbe quella di uno smantellamento programmato della moneta unica, in grado di ridare sovranità politica e monetaria alle singole nazioni e far ripartire quella crescita economica e di benessere che ha sempre contraddistinto il vecchio continente dalla fine del secondo conflitto mondiale alla sventurata adozione della moneta unica.

Soluzione troppo sensata per essere applicata da una classe politica che ha portato, con il suo operato, un intero continente dentro l’inferno della deflazione e della povertà.

Luca Campolongo


L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN 15 ANNI L'EUROPA SI E' RIDOTTA A ROTTAME ARRUGGINITO, CHI VUOLE ANCORA L'EURO E' PAZZO




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
DAL 1° GENNAIO AL 30 GIUGNO 2017 SONO FALLITE IN ITALIA 6.188 IMPRESE: 35 AL GIORNO. UNA CATASTROFE SENZA FINE.

DAL 1° GENNAIO AL 30 GIUGNO 2017 SONO FALLITE IN ITALIA 6.188 IMPRESE: 35 AL GIORNO. UNA

martedì 25 luglio 2017
Nel secondo trimestre del 2017 sono state 3.190 le aziende che hanno portato i libri in tribunale (facendo così salire a 6.188 il numero nei primi sei mesi dell'anno). Una cifra che, dopo il
Continua
 
''CRISI IN LIBIA: MACRON SPIAZZA IL GOVERNO PD ITALIANO CHE VIVE ORA UNA PRONDA FRUSTRAZIONE'' (NEW YORK TIMES)

''CRISI IN LIBIA: MACRON SPIAZZA IL GOVERNO PD ITALIANO CHE VIVE ORA UNA PRONDA FRUSTRAZIONE'' (NEW

martedì 25 luglio 2017
NEW YORK - La decisione del governo francese di organizzare oggi a Parigi un incontro tra il premier libico sostenuto dall'Onu, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, "uomo forte" della Libia
Continua
NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA ACCADE IN MALESIA

NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA

lunedì 24 luglio 2017
I mass media non fanno che ripetere fino alla nausea che l'Italia deve accogliere tutti gli immigrati che arrivano e convenientemente ignorano il fatto che altri paesi usano la mano dura per cacciare
Continua
 
A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU RADDOPPIATA, IVA 25%)

A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU

venerdì 21 luglio 2017
In queste settimane, l’ex sindaco di firenze e mai rimpianto premier, si muove sottotraccia per far star sereno Gentiloni, alla stessa maniera in cui fece star sereno Letta, ovvero trovare
Continua
SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI SACRIFI DEI POLIZIOTTI

SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI

giovedì 20 luglio 2017
"Un sistema in cui la vita di un Servitore dello Stato vale poco o nulla, in cui chi si aggira armato in mezzo alla strada menando fendenti e aggredendo un poliziotto torna tranquillamente in
Continua
 
LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA AMERICANA DELLA GIUSTIZIA

LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA

mercoledì 19 luglio 2017
"Di fronte al grave attacco contro l'indipendenza della giustizia in Polonia" la Commissione europea oggi ha minacciato di fare un passo senza precedenti verso sanzioni contro il governo nazionalista
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCHAEUBLE: ''NON VERRA' ANTICIPATO NEPPURE UN EURO, ALLA GRECIA'' (GOVERNO TSIPRAS RIPRESENTA IL TAGLIO DEL DEBITO)

SCHAEUBLE: ''NON VERRA' ANTICIPATO NEPPURE UN EURO, ALLA GRECIA'' (GOVERNO TSIPRAS RIPRESENTA IL
Continua

 
RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO'' A 60-62 ANNI (SCHIFO)

RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO''
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!