64.181.042
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN 15 ANNI L'EUROPA SI E' RIDOTTA A ROTTAME ARRUGGINITO, CHI VUOLE ANCORA L'EURO E' PAZZO

giovedì 26 febbraio 2015

2015 Odissea nell’eurozona. Non si tratta di un sequel del capolavoro di Kubrick, ma di quello che aspetta i cittadini “baciati dalla fortuna” di usare l’euro come moneta di scambio.

Cinque delle sette nazioni con il maggior tasso di disoccupazione del vecchio continente aderiscono alla moneta unica, e questo è già sintomatico di quanto questo progetto sia fallimentare.  Se a questo sommiamo che l’intera eurozona è in deflazione, il quadro si fa quanto mai desolante.

Il calo dei prezzi, difatti, è l’ultima arma rimasta alle aziende per cercare di vendere i  propri prodotti a clienti ormai impoveriti e sfiduciati. Questo significa, però, anche taglio della produzione e blocco degli investimenti (a cosa serve produrre se non ho nessuno che compra?) e quindi aumento della disoccupazione. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che con la nuova flessibilità sul mercato del lavoro, le aziende potrebbero assumere nuovi lavoratori, magari a stipendi più bassi. Il punto rimane quello: se la gente non compra, le aziende non assumono, anche se lo stipendio fosse un decimo di quello attuale.

Deflazione significa anche perdita di valore per gli investimenti, soprattutto quelli in immobili, compiuti dalle famiglie, le quali si trovano con un appartamento che vale, oggi, circa un 10% in meno di quanto valesse prima della crisi ed un mutuo, al contrario, che è più caro, anche se a tasso fisso. Non ci credete? Facciamo questo esempio: inflazione 2%, interesse sul mutuo 3%= costo effettivo 1%; inflazione -1%, interesse sul mutuo 3%= costo effettivo 4%. Quindi, oltre ad essere più poveri, la maggior parte degli italiani e di coloro che hanno acquistato beni finanziandosi, si trovano a sostenere costi maggiori.

Tutto questo, naturalmente, è frutto di quelle politiche imposte dalla Germania a tutto il continente in nome di competitività, flessibilità, austerità. Politiche che avrebbero dovuto far assaggiare “la durezza del vivere” ai cittadini, come disse con sadico cinismo il defunto Padoa Schioppa. Obiettivo raggiunto in pieno, peccato che l’euro fosse stato propagandato come la panacea di tutti i mali: “lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come avessimo lavorato un giorno in più” affermava il giulivo politico bolognese, mentre sul Financial Times affermava esattamente il contrario.

Considerate il quadro sufficientemente desolante? Mi duole dirvi che le notizie cattive non sono finite: per metà anno è atteso da diversi analisti un aumento del tasso d’interesse da parte della FED, il che porterà gli investimenti negli USA più redditizi che in Europa, con una più che plausibile fuga di capitali dalla moneta unica e la sua svalutazione, che andrebbe a sommarsi a quella generata dal QE. Che bello, finalmente ripartirebbero le esportazioni.

Vero, con l’unica avvertenza che le esportazioni italiane verso gli Usa sono un decimo di quelle intra europee e soprattutto la Germania alzerebbe le barricate per preservare il valore della moneta unica.

A quel punto la BCE dovrebbe alzare il tasso di sconto, facendo crescere gli interessi sui titoli pubblici proprio mentre… le banche centrali dei singoli stati li devono garantire! Come far aumentare le pressioni sulla sostenibilità del debito sovrano proprio nel momento in cui si dovrebbe farle scendere.

In una parola: la tempesta perfetta. La colpa, in questo caso, non sarebbe dei “cattivi” americani, ma degli europei che sono arrivati lunghi nei tempi.

In un contesto del genere, l’uscita della Grecia dall’euro appare come una tempesta in un bicchiere d’acqua. Per la cronaca, chi ha brindato al presunto accordo della scorsa settimana, si è già scontrato con i mal di pancia della BCE, con le dichiarazioni di Varoufakis circa i problemi di pagamento delle scadenze a breve e con l’immancabile “nein” tedesco, oltre che con le dichiarazioni di Tsipras che ha fatto chiaramente intendere di aver voluto guadagnare tempo per portare avanti la sua strategia, che in questo momento fa rima con la nuova banca internazionale creata dai BRICS e finanziata con 100 miliardi di dollari dalla Russia di Putin.

Non ci stancheremo di ripetere che l’unica strada percorribile per uscire da questo inferno sarebbe quella di uno smantellamento programmato della moneta unica, in grado di ridare sovranità politica e monetaria alle singole nazioni e far ripartire quella crescita economica e di benessere che ha sempre contraddistinto il vecchio continente dalla fine del secondo conflitto mondiale alla sventurata adozione della moneta unica.

Soluzione troppo sensata per essere applicata da una classe politica che ha portato, con il suo operato, un intero continente dentro l’inferno della deflazione e della povertà.

Luca Campolongo


L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN 15 ANNI L'EUROPA SI E' RIDOTTA A ROTTAME ARRUGGINITO, CHI VUOLE ANCORA L'EURO E' PAZZO




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SORPRESA (ORRENDA PER LA COSIDDETTA ''INFORMAZIONE'' ITALIANA): TRUMP POTREBBE VINCERE LE ELEZIONI DI META' MANDATO

SORPRESA (ORRENDA PER LA COSIDDETTA ''INFORMAZIONE'' ITALIANA): TRUMP POTREBBE VINCERE LE ELEZIONI

martedì 23 ottobre 2018
WASHINGTON - Tra due settimane, martedì 6 novembre, gli Stati Uniti torneranno a votare, in occasione delle elezioni di metà mandato. In gioco, ci sono i 435 seggi della Camera (dove il
Continua
 
UN PRODOTTO ALIMENTARE SU QUATTRO NON RIPORTA L'ORIGINE DELL'ALIMENTO IN ETICHETTA: PETIZIONE PERCHE' SIA OBBLIGATORIO

UN PRODOTTO ALIMENTARE SU QUATTRO NON RIPORTA L'ORIGINE DELL'ALIMENTO IN ETICHETTA: PETIZIONE

lunedì 22 ottobre 2018
CERNOBBIO - A rischio "fake" nel carrello della spesa un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l'origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai
Continua
MAURIZIO FUGATTI ELETTO PRESIDENTE DEL TRENTINO, CANCELLATO IL PD. LA LEGA PRIMO PARTITO A TRENTO, ROVERETO E BOLZANO

MAURIZIO FUGATTI ELETTO PRESIDENTE DEL TRENTINO, CANCELLATO IL PD. LA LEGA PRIMO PARTITO A TRENTO,

lunedì 22 ottobre 2018
TRENTO - E' fatta, il nuovo presidente della Provincia autonoma di Trento è della Lega. Il nuovo governatore del Trentino quindi e' Maurizio Fugatti, attuale sottosegretario alla Salute
Continua
 
ANCHE L'ESTONIA VIRA A DESTRA. NASCE IL PARTITO EKRE: ''LA UE E' COME L'UNIONE SOVIETICA''  (A MAGGIO 2019 PUO' VINCERE)

ANCHE L'ESTONIA VIRA A DESTRA. NASCE IL PARTITO EKRE: ''LA UE E' COME L'UNIONE SOVIETICA'' (A

lunedì 22 ottobre 2018
LONDRA - Probabilmente nessuno e' al corrente che il 3 Maggio del 2019 in Estonia ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo parlamento eppure questa consultazione elettorale e' importante perche'
Continua
PRIMA L'ITALIA / INCHIESTA SUL COSTO DELLA UE: ITALIA HA DATO 110 MILIARDI DI EURO IN PIU' DI QUANTO RICEVUTO DALLA UE

PRIMA L'ITALIA / INCHIESTA SUL COSTO DELLA UE: ITALIA HA DATO 110 MILIARDI DI EURO IN PIU' DI

lunedì 22 ottobre 2018
Riuscite a capacitarvi di quanto sia colossale questo numero? Si tratta di 212.989.270.000.000 di Lire, ovvero 110.000.000.000 di euro. Sapete cosa sono? Sono i soldi che l’Italia ha versato
Continua
 
GOVERNATORE FONTANA: ''SIAMO A UN PASSO DALL'AUTONOMIA: OGGI CONSEGNIAMO IL PIANO LOMBARDO AL MINISTRO ERIKA STEFANI''

GOVERNATORE FONTANA: ''SIAMO A UN PASSO DALL'AUTONOMIA: OGGI CONSEGNIAMO IL PIANO LOMBARDO AL

lunedì 22 ottobre 2018
MILANO -  "Ecco il piano lombardo per l'autonomia. Roma faccia in fretta". Lo ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera in edicola oggi, il presidente della Regione Lombardia,
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCHAEUBLE: ''NON VERRA' ANTICIPATO NEPPURE UN EURO, ALLA GRECIA'' (GOVERNO TSIPRAS RIPRESENTA IL TAGLIO DEL DEBITO)

SCHAEUBLE: ''NON VERRA' ANTICIPATO NEPPURE UN EURO, ALLA GRECIA'' (GOVERNO TSIPRAS RIPRESENTA IL
Continua

 
RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO'' A 60-62 ANNI (SCHIFO)

RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO''
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA MANOVRA NON PIACE ALLA COMMISSIONE UE? PER FORZA, NON E' SCRITTA

23 ottobre - ''È la prima manovra italiana che non piace alla UE. Non mi meraviglio:
Continua

LA COMMISSIONE (DEGLI OLIGARCHI) UE RESPINGE LA MANOVRA DEL GOVERNO

23 ottobre - BRUXELLES - La Commissione europea ha respinto la manovra del governo
Continua

SALVINI: MOSCOVICI SCIOCCATO ANCHE DALL'ESPULSIONE DI MINORENNI

23 ottobre - ''Chissa' se Moscovici sara' scioccato anche per la tentata espulsione
Continua

LA FRANCIA RESPINGE IN ITALIA ANCHE I MINORENNI, VIETATO DAL

23 ottobre - CLAVIERE - La Francia ha cercato di restituire all’Italia anche dei
Continua

BOMBA NELLA CASSETTA DELLA POSTA DI GEORGE SOROS. FATTA DETONARE

23 ottobre - WASHINGTON - La polizia ha trovato un ordigno nella cassetta postale
Continua

2,12 TONNELLATE DI HASHISH SEQUESTRATE DAI CARABINIERI DI GENOVA:

23 ottobre - GENOVA - I carabinieri del comando provinciale di Genova stanno
Continua

BAYER CONDANNATA DA TRIBUNALE USA (68,38 MLN USD): GLIFOSATO CAUSA

23 ottobre - SAN FRANCISCO - Bayer crolla in Borsa a Francoforte dopo la condanna
Continua

LA LEGA E' IL PRIMO PARTITO DEL TRENTINO CON IL 27,09% (NEL 2013

22 ottobre - TRENTO - La Lega e' il primo partito in Trentino col 27,09% raggiunto
Continua

++++MAURIZIO FUGATTI VERSO LA VITTORIA!++++ TRIONFO DELLA LEGA IN

22 ottobre - TRENTO - In Trentino si profila la vittoria del candidato leghista
Continua

ARRIVANO I ''CIR'' (CONTI INDIVIDUALI DI RISPARMIO) CON SGRAVI

22 ottobre - ''I cittadini italiani a differenza dei loro colleghi tedeschi francesi
Continua
Precedenti »