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Max Parisi

GUERRA ALL'ISIS IN LIBIA? ECCO LA MAPPA DELLE FORZE IN CAMPO: CINQUE FEROCI ESERCITI ISLAMICI (BENVENUTI ALL'INFERNO)

lunedì 16 febbraio 2015

LIBIA - I raid egiziani sull'Est della Libia hanno scatenato l'ira del governo "parallelo" di Tripoli, che parla di un "pretesto" per favorire l'esecutivo laico di Tobruk riconosciuto dalla Comunità internazionale. Il parlamento filo-islamista della capitale libica ha a sua volta condannato l'intervento egiziano, che raccoglie invece il favore delle forze del generale Kalifa Haftar, alleato di Tobruk.

Divisioni che evidenziano l'aggravarsi del caos in cui è precipitato l'ex regno di Muammar Gheddafi, oggi è popolato da centinaia di milizie armate di ogni estrazione ricondubibili a 5 gruppi principali. Un caos che ha generato due parlamenti e due governi: da una parte il governo islamico della Tripolitania che controlla la maggior parte del territorio a ovest del Paese; e dall'altra quello "laico" insediatosi nella Cirenaica senza tuttavia riuscire a estendere il suo controllo su tutta la parte orientale del Paese.

Dall'estate scorsa, la capitale Tripoli è controllata da una coalizione di milizie islamiste di varie estrazioni: la principale si chiama "Fajr Libia" (Alba della Libia"), un'alleanza guidata dalle milizie di Misurata alla quale fanno parte anche i Fratelli Musulmani. Queste milizie, hanno imposto un governo 'parallelo' - non riconosciuto dalla comunità internazionale - guidato da Omar al Hassi, che si stabilisce nell'hotel Corinthia.

Lo stesso attaccato il mese scorso da tre kamikaze dell'Isis proprio per uccidere al Hassi.

Sul versante opposto, c'è il governo "laico" di Abdullah al-Thani riconosciuto dalla comunità internazionale che si è costituito lo scorso giugno trasferendo la sua sede a Tobruk, ai confini con l'Egitto, per ragioni di sicurezza. Tuttavia l'esecutivo di al Thani, non controlla le città principali della Cirnaica: a meno di due ore di Tobruk c'è Derna che è stata proclamata Califfato dell'Isis che si sono uniti alle milizie estremiste di Ansar al-Sharia.

Nessuno dei due governi presenti chiaramente, riesce a tenere le redini del Paese. Non è facile districarsi nella galassia di milizie che imperversano in Libia; ma ecco una mappa delle principali forze in campo che si confrontano in una conflitto che ha come posta in palio il destino di un Paese a poche ore di navigazione dalle coste dell'Italia.

ESERCITO NAZIONALE LIBICO (ENL)

Si tratta delle forze guidate dall'ex generale in pensione dell'esercito di Gheddafi, Khaifah Haftar, il quale è riuscito a riunire introno a sè, principalmente miliziani anti-islamisti e quel che era rimasto dal vecchio esercito regolare: motivo per cui il suo viene percepito come un gruppo dalle mire restauratrici. L`Enl è apertamente schierato contro il governo di Tripoli, accusato di aver lasciato che le forze di ispirazione religiosa si stabilissero indisturbate in diverse zone della Libia.

CONSIGLIO MILITARE DEI RIVOLUZIONARI DI ZINTAN

Riunisce sotto di sè numerose milizie attive fra la città di Zintan e le montagne Nafusa. Questo gruppo, noto per aver catturato il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam, nel novembre 2011, si è alleato all'Enl di Haftar. Il Consiglio di Zintan, controlla diversi mezzi di informazione fra cui l'emittente satellitare Al-Watan. 

FAJR LIBIA

Il nome significa "Alba della Libia" e si tratta di un'alleanza di milizie islamiste nata praticamente il 13 luglio 2014 con l'inizio dell'operazione denominata "Liberazione di Tripoli" per la presa del controllo dell'aeroporto internazionale della capitale che era in mano alle milizie di Zintan. A questa alleanza che ha insediato dopo il governo di Hassi, fanno parte le milizie di Gharian, al Zawiya, Sabratah, Muislata, Ziltin oltre al gruppo "Scudo della Libia" attivo nella parte centrale del Paese. A questa alleanza si sono unite successivamente alcune brigate del vecchio esercito di Gheddafi.

Ma la componente principale di questa alleanza è l'"Unione dei Rivoluzionari di Misurata" che conterebbe su 40 mila uomini. Le Brigate di Misurata, legata alla Fratellanza Musulmana in Egitto, secondo la BBC, avrebbero a disposizione 800 carrarmati e almeno 2000 veicoli attrezzati con missili antiaerei e mitragliatrici.

ANSAR AL SHARIA

Gruppo salafita fondato nell'aprile 2012, il cui nome significa "Partigiani della Legge islamica". E' presente anche in altri Paesi ed è molto vicino all`Isis con la quale ha proclamato la nascita di due califfati: una nelle città di Derna e la seconda a Bengasi: quest`ultima, però, è stata contrastata con successo, anche se non pieno, dalle forze di Haftar che sono riuscite a riprendere il controllo sulla città. Questo gruppo è ufficialmente considerato, dalla comunità internazionale, un gruppo terroristico perchè ritenuto il responsabile della morte del diplomatico Usa Christopher Stevens, l`11 settembre 2012.

L'ISIS

La creazione di una enclave del Califfato in terra libica è stata realizzata dai militanti del Majis Shura Shabab al-Islam, il Consiglio della Shura per i Giovani dell`Islam, sotto la guida di un veterano del Califfato chiamato, Aby Nabil al Anbari: lo sceicco è stato inviato alcuni mesi fa dal califfo al Baghdadi. Oggi l`avanzata degli uomini di al-Baghdadi sembra inarrestabile: dopo aver conquistato Derna, i jihadisti si sono insediati a Sirte.

E dopo aver fatto sventolare le loro bandiere nere nella capitale Tripoli i guerriglieri dell`Isis hanno occupato Sabrata e, quindi, il porto di Harat az Zawiyah, ai tempi di Gheddafi scalo di una certa importanza per le rotte petrolifere verso la Turchia e l`Asia.

Ancora più dettagliate, e inquietanti, sono le informazioni provenienti dall`intelligence libica, secondo cui nei dintorni di Derna vi sarebbero una decina di campi di addestramento creati da combattenti fedeli all'Isis al fine di formare i jihadisti del Nord Africa. 

Benvenuti nell'inferno chiamato Libia, a meno di 200 miglia dalle coste dell'Italia.

Redazione Milano.


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