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Max Parisi

ARTICOLO BOMBA / STAMPA TEDESCA: ''L'ATTUALE EUROZONA E' ALLA FINE, SE VERRANNO RESPINTE LE PROPOSTE DELLA GRECIA''

martedì 10 febbraio 2015

BERLINO - Nel dibattito sulla posizione da adottare nei confronti di Atene, Lars Feld, uno dei cinque esperti economici consulenti del governo di Berlino, si e' detto contrario al compromesso con il governo di Atene.

"Ci sono situazioni in cui il risultato politico della trattativa non deve essere un compromesso tra due posizioni ma solo la conferma della situazione giuridica vigente", ha dichiarato al quotidiano "Handelsblatt" il membro del Consiglio dei saggi.

"Il nuovo governo greco deve riconoscere che la sola via percorribile e' la prosecuzione dell'attuale politica di salvataggio con i partner europei e che diversamente il paese dovrebbe rifinanziarsi da solo, con le sue forze", ha commentato Feld, il quale ha diffidato la Grecia da una possibile uscita dall'euro ("Grexit").

"Il governo greco fa la parte della vittima e non capisce che e' venuto il momento di avere un atteggiamento collaborativo", ha aggiunto l'economista.

Secondo Feld, "una Grexit come danno collaterale di questa politica sarebbe dannosa soprattutto per la Grecia".

Ma non tutti gli economisti tedeschi sembrano condividere tale opinione: il direttore dell'Istituto di macroeconomia e ricerca economica "Imk" della Fondazione Hans-Boeckler, Gustav Horn,teme che l'inflessibilita' dei paesi dell'eurozona di fronte alle istanze greche possa portare alla fine della moneta unica.

"L'eurozona sta andando incontro ad un conflitto molto rischioso - ha dichiarato Horn al quotidiano Handelsblatt -. Se la Grecia dovesse tener fede alla sue minacce e mettere fine alla politica di austerita' e al servizio del debito, il resto dell'eurozona dovrebbe mettere le carte in tavola. Se la Ue rimarra' ferma nella sua attuale linea che prevede sostegno economico solo a fronte di una combinazione di austerita', riforme strutturali a spese dei lavoratori, l'eurozona nella sua forma attuale rischia di essere alla fine", ha avvertito Horn.

La posizione di Horn tuttavia è minoritaria, in Germania, dove un sondaggio ha espresso un'ampia maggioranza (oltre il 60%) di tedeschi contrari alle richieste del governo Tsipras, e del tutto avversata dall'attuale ministro dell'Economia e delle Finanze, Schaeuble, che ha ribadito senza mai cambiare posizione che la Grecia ha un unico "interlocutore" al quale deve assoggettarsi, ed è la troika formata da Bce, Fmi e Ue, rispettando gli accordi (capestro) presi a suo tempo dal precedente governo Samaras. 

E' una posizione così lontana dalle richieste della Grecia, che ben difficilmente si troverà una mediazione che possa soddisfare entrambe le parti. Gli esperti economici nominati dalla cancelliera Merkel, in ogni caso, a maggioranza sono schierati sulla posizione del governo di Berlino. Intransigente e per ciò stesso miope, non volendo considerare l'ipotesi che viceversa la Germania abbia già pronto - come da più parti si sostiene - un piano preciso per la fine dell'euro tra pochi mesi.

Redazione Milano.


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