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Max Parisi

NEL FEUDO ELETTORALE DEL PARTITO SOCIALISTA FRANCESE, VINCE AL PRIMO TURNO LA CANDIDATA DEL FRONT NATIONAL

lunedì 2 febbraio 2015

PARIGI - Dai risultati del primo turno dell'elezione suppletiva nel Dipartimento del Doubs, per la sostituzione all'Assemblea Nazionale (Camera bassa del Parlamento) del deputato Pierre Moscovici nominato commissario europeo all'Economia, al secondo turno il duello sara' tra il Front national di Marine Le Pen ed il Partito socialista di Hollande: il primo di questo genere del quinquennato del presidente socialista all'Eliseo.

Come i sondaggi avevano largamente previsto, ha guadagnato primo posto nei consensi elettorali la candidata del Fn, Sophie Montel, gia' deputata europea eletta nello scorso maggio, con il 32,6 per cento dei voti. Da notare che da decenni in questo dipartimento ha sempre vinto il Partito Socialista.

Il candidato del Ps, Frèdèric Barbier, con il 28,8 per cento dei suffragi e' arrivato secondo, avendo perso addirittura 12 punti percentuali rispetto al suo predecessore Moscovici nelle elezioni parlamentari tenute nel 2012 contemporaneamente alle presidenziali.

La vera sorpresa e' l'esclusione del partito di destra tradizionale Ump, il cui candidato Charles Demouge ha raccolto solo il 26,5 per cento delle preferenze.

Sul voto ha pesato un'astensione record del 60,4 per cento degli aventi diritto, segno di una disaffezione dell'elettorato giunta ormai a livelli record.

Prima degli attentati di gennaio a Parigi, il Ps era assai pessimista: Hollande toccava il fondo della popolarita' nei sondaggi, il partito aveva perso quasi tutte le elezioni seguite alle presidenziali del 2012 (municipali, europee e diverse suppletive); inoltre, su tredici candidati ben quattro erano presentati al voto da liste di sinistra. A cambiare tutto sono stati evidentemente gli avvenimenti di gennaio e la rimonta nei sondaggi d'opinione del presidente e del primo ministro Manuel Valls: "Alle manifestazioni dell'11 gennaio hanno partecipato battaglioni di militanti di sinistra", riassume il vice presidente Ps della Regione Ile-de-France, Julien Dray; "l'elettorato di sinistra ha ritrovato la fierezza e la voglia di aiutare Hollande e questo ha fatto la differenza".

Da parte sua l'ex presidente Nicolas Sarkozy non poteva immaginare un incubo peggiore per il primo test elettorale da quando e' tornato alla testa del partito di destra Ump: il suo candidato e' stato escluso dal ballottaggio, il Ps ha ritrovato motivi di speranza e il Fn e' piu' forte che mai.

Soprattutto, Sarkozy ed i militanti Ump si ritrovano intrappolati in un dilemma diabolico: dare indicazione ai propri elettori di votare al secondo turno il candidato socialista in una riedizione del "fronte repubblicano" delle manifestazioni anti-terrorismo o fare appello all'astensione?

In ogni caso, si tratta di due cattive soluzioni che entrambe mettono a repentaglio l'unita' della destra tradizionale, la sua immagine, la sua strategia e l'autorita' del suo leader.

Per il Front Nationa invece il primo test elettorale del 2015 conferma la vitalita' registrata nel 2014.

La sua presidente, Marine Le Pen, appena sono stati resi noti i primi risultati ieri sera ha esultato per la vittoria, anche se macchiata da quello che lei ha definito "un inconveniente": e cioe' l'astensione record (60 per cento). La Le Pen ha sottolineato "l'importante arretramento" del Ps e la "secca sconfitta" dell'Ump. In vista del secondo turno di ballottaggio, tra due settimane, la leader del Fn ha fatto appello alla "mobilitazione nazionale per riuscire a battere i socialisti in quello che finora e' stato da sempre un loro feudo elettorale". E potrebbe farcela.

Redazione Milano


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