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Max Parisi

MI5: FRATELLI KILLER DELL'HEBDO ''CONNESSI'' CON TERRORISTI ISLAMICI A LONDRA! COULIBALY INCONTRO' SARKOZY (BOOM!)

venerdì 9 gennaio 2015

LONDRA - I servizi segreti britannici hanno scoperto un legame tra la galassia jihadista britannica e l'attacco terroristico a Charlie Hebdo. Lo rende noto il Daily Telegraph specificando che uno dei due fratelli responsabili della strage compiuta nella sede del giornale satirico, è stato il 'discepolo' di luogotenente di Abu Hamza presso la moschea di Finsbury Park, a nord di Londra. Il 32enne Cherif Kouachi, sarebbe infatti stato indottrinato da Djamel Beghal, un franco-algerino accusato di aver reclutato Richard Reid (l'attentatore che nel 2001 cercò di far detonare un ordigno nascosto nelle sue scarpe a bordo di un volo di American Airlines da Parigi per Miami) e Zacarias Moussaoui, il terrorista marocchino coinvolto nell'attentato dell'11 settembre. Secondo un ex informatore dell'agenzia dell'intelligence britannica MI5, che ha lavorato sotto copertura nella moschea di Finsbury Park, la sparatoria di Parigi è "l'eredità di Abu Hamza". Estradato dalla Gran Bretagna negli Usa l'ex imam radicale è in attesa di sentenza dopo essere stato giudicato colpevole di terrorismo da un tribunale di New York.

Come sottolinea il quotidiano, Beghal, che a volte si fa chiamare proprio Abu Hamza, si è vantato più volte di aver creato una vasta rete di "cellule dormienti" nel Regno Unito, in Spagna, in Germania e anche in Francia. Beghal avrebbe reclutato Kouachi in prigione e dopo essere usciti dal carcere, i due sarebbero rimasti in contatto, venendo anche fotografati dai servizi di sicurezza francesi in diverse occasioni. Proprio in seguito ai contatti intercorsi con noti jihadisti che si erano addestrati con Al Qaeda, Cherif era stato inserito insieme al fratello Said nella no fly list britannica. 

Quanto invece al killer islamico che ha dato l'assalto al negozio kosher a Parigi, è un giornale francese a fare una scoperta clamorosa.

Amedy Coulibaly, l'uomo sospettato di avere ucciso una poliziotta a Montrouge e attualmente asserragliato con degli ostaggi nel negozio di alimentari ebraico di Parigi forse incontrò nel 2009 l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy.

Lo scrive Le Nouvel Observateur, citando un articolo del 15 luglio 2009 di un'edizione locale di Le Parisien. Il giornale in quell'occasione intervistava Coulibaly alla vigilia di un previsto incontro con il capo di Stato. Il 'terzo uomo' della strage di Charlie Hebdo, allora 27enne e già con precedenti penali alle spalle, faceva parte di una delegazione di nove persone candidate a partecipare a Grigny un incontro con Sarkozy per discutere del tema dell'occupazione. Dalla lettura dell'articolo non è possibile confermare se l'incontro tra Coulibaly e Sarkozy si sia effettivamente svolto. 

Ora, a fronte di queste notizie, Hollande ha il dovere - sottolineiamo il dovere - di dimettersi. I casi sono soltanto due: Hollande era a conoscenza di queste notizie sui tre killer islamici che stanno mettendo a ferro e fuoco Parigi, e allora il suo non aver agito prima per bloccarli è criminale e come tale un gesto incompatibile con la sua carica di presidente della Repubblica, oppure Hollande era all'oscuro di tutto e quindi un incompetente disinteressato delle vicende più delicate e pericolose della Repubblica di cui è a capo. Anche in questo caso, per manifesta incapacità d'intendere e di volere essere all'altezza del ruolo, le sue dimissioni sono obbligatorie.

Redazione Milano.

 


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