89.282.401
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL GIORNO PIU' NERO DEL GIORNALISMO FRANCESE E MONDIALE: LA NUDA CRONACA DEL MASSACRO NELLA REDAZIONE DELL'HEBDO'

mercoledì 7 gennaio 2015

PARIGI - E' il giorno più nero per l'informazione in Francia. Un commando armato di kalashnikov oggi ha fatto irruzione nella redazione di Charlie-Hébdo, il giornale satirico noto per aver pubblicato le vignette sul profeta Maometto, e ha massacrato chi vi si trovava dentro. Dodici persone sono rimaste uccise, tra queste alcune delle migliori penne della satira transalpina. Altre undici persone sono state ferite, secondo il capo della Procura.

L'attacco terroristico è stato il più grave in Francia degli ultimi 40 anni. Tra i morti il Charb (Stephane Charbonnier), il disegnatore-direttore del provocatorio settimanale, i grandi disegnatori Goerges Wolinski e Jean Cabut "Cabu" (80 e 76 anni), il caricaturista Bernard Verlhac (Tignous) e l'economista sessantottenne Bernard Maris, che collaborava a Charlie Hebdo con lo pseudonimo di "Zio Bernard".

Ad attaccare la sede del settimanale, che già in passato era stato oggetto di un attentato incendiario è stato un commando di tre persone, secondo quanto ha detto il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve.

L'attacco è iniziato verso le 11.20. I due uomini armati si sono presentati al numero 6 di via Nicolas-Appert, dove si trovano gli archivi del giornale. Hanno urlato: "E' qui Charlie Hebdo?". Ma si sono resi conto di aver sbagliato indirizzo e hanno proseguito verso il numero 10. Hanno sparato all'incaricato alla portineria, poi sono saliti al secondo piano, dove si trova la redazione.

All'interno della redazione è stato un bagno di sangue. I killer, che evidentemente avevano studiato l'azione, sono entrati proprio mentre si teneva la riunione di redazione. Alcuni testimoni, secondo quanto ha detto il capo della procura di parigi , hanno sentito gli aggressori urlare "Allahu akhbar" ("Allah è grande") e "abbiamo vendicato il profeta". I killer, inoltre, avrebbero chiamato per nome le vittime. "I due uomini hanno aperto il fuoco e hanno freddato le persone unite per la riunione di redazione e il poliziotto destinato alla protezione del disegnatore Charb, che non ha potuto rispondere al fuoco", ha raccontato una fonte giudiziaria. Solo una persone è riuscita a nascondersi sotto la tavola, restando illesa.

Attorno alle 11.30 allertata da una chiamata, la polizia, si è precipitata, trovandosi faccia a faccia con i killer in fuga. C'è stato uno scontro a fuoco. I due hanno cercato di fuggire a bordo di una Citroen C3 nera e si sono trovati di fronte a una vettura della polizia. Hanno sparato contro il parabrezza, senza ferire gli agenti. Nella sparatoria, un agente in uniforme di una quarantina d'anni, è rimasto ferito a terra. A quel punto i due uomini sono usciti dalla loro vettura e si sono avvicinati correndo verso il poliziotto che ha alzato le mani e ha chiesto: "Volete uccidermi?" Senza alcuna esitazione, uno dei due killer gli ha sparato alla testa, uccidendolo. Poi si sono avvicinati a un'altra automobile, hanno costretto a scendere il guidatore, rimasto leggermente ferito, e hanno preso la macchina, poi abbandonata presso un parco nel nord-est della capitale. In seguito hanno bloccato un'ulteriore auto e sono fuggiti verso il nord della capitale. Le forze dell'ordine a quel punto hanno perso le loro tracce. Dopo gli spari, un grande numero di agenti di polizia e di ambulanze sono accorse sulla scena. I residenti scioccati sono scesi in strada.

E' cominciata una caccia al commando, che per il momento non ha dato frutti. La capitale è stata posta in allarme rosso, un incremento di un'allerta già alta a causa del conflitto in Siria e del fatto che molti jihadisti del sedicente Stato islamico (Isis) provengono dai paesi occidentali. Un uomo, che ha visto quanto è accaduto, ha parlato della scena di un film. "Li ho visti andar via e sparare. Indossavano maschere. Quella gente era preparata", ha detto un uomo che non ha fornuito il suo nome. "Dapprincipio - ha aggiunto - avevo pensato che fossero forze speciali impegnate in un'operazione antidroga". 

"E' un attentato terroristico, non vi è dubbio, di una barbarie eccezionale, che ha assassinato giornalisti e poliziotti per colpire al cuore la democrazia e la libertà di espressione, principi che la nostra Repubblica difende", ha detto il capo dell'Eliseo giunto sul luogo della strage. Francois Hollande ha ricordato che il settimanale era già stato minacciato più volte in passato e che per questo era protetto. "Siamo in un momento molto difficile, sono stati sventati diversi attentati di recente, e noi puniremo gli autori. Nessuno può pensare di agire in Francia contro i principi di libertà della nostra Repubblica", ha aggiunto. Da tutto il mondo è arrivato unanime la solidarietà alla Francia. Il presidente Usa Barack Obama, il primo ministro britannico David Cameron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo hanno condannato l'attentato.

Quello di oggi è stato il peggiore attentato in Francia da decenni. Nel 1995 esplose una bomba nella stazione della metropolitana di Paris-Saint Michel, uccidendo otto persone e ferendone 119. Responsabile ne furono i radicali islamici algerini. Inoltre, Mohammed Merah, che si diceva ispirato dal al Qaida, nel 2012 a Tolosa ha ucciso otto persone, tra le quali tre soldati francesi e quattro ebrei (tre bambini e un rabbino). Charlie Hébdo è finita nel mirito degli estremisti islamici doppo aver ripubblicato nel 2006 una serie di caricature di Maometto, originariamente pubblicate dal giornale danese Jyllands-Posten, che fecero infuriare il mondo islamico. Poi nel settembre 2012 Charlie Hebdo pubblicò altre vignette che mostravano Maometto nudo. Il direttore, Charb, viveva sotto la protezione della polizia, dopo aver ricevuto minacce.

Redazione Milano.


IL GIORNO PIU' NERO DEL GIORNALISMO FRANCESE E MONDIALE: LA NUDA CRONACA DEL MASSACRO NELLA REDAZIONE DELL'HEBDO'




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
RICORDATE IL SIGNOR RUTTE, IL PREMIER OLANDESE CHE INSULTO' L'ITALIA? SCANDALO FINANZIARIO LO TRAVOLGE. NUOVE ELEZIONI

RICORDATE IL SIGNOR RUTTE, IL PREMIER OLANDESE CHE INSULTO' L'ITALIA? SCANDALO FINANZIARIO LO

giovedì 14 gennaio 2021
AMSTERDAM - La coalizione di governo guidata dal premier Mark Rutte si riunira' domani per decidere se rassegnare le dimissioni a fronte delle crescenti polemiche riguardanti il caso di oltre 20mila
Continua
 
LE RAGIONI DI RENZI PER MANDARE A QUEL PAESE CONTE

LE RAGIONI DI RENZI PER MANDARE A QUEL PAESE CONTE

martedì 12 gennaio 2021
Il nostro giornale ospita in apertura quanto scrive Matteo Renzi. Alcune delle sue posizioni sono apertamente condivisibili, e non temiamo di dirlo pubblicamente: "Il 22 luglio 2020 Italia Viva
Continua
MATTEO SALVINI SCRIVE AL CORRIERE DELLA SERA: ECCO I PROGETTI PER L'ITALIA. SIAMO PRONTI A GOVERNARE

MATTEO SALVINI SCRIVE AL CORRIERE DELLA SERA: ECCO I PROGETTI PER L'ITALIA. SIAMO PRONTI A GOVERNARE

mercoledì 30 dicembre 2020
''Oltre alle vittime, nel nostro Paese più di 72 mila morti per Covid dall'inizio della pandemia, contiamo 390 mila imprese cancellate e più di 200 mila professionisti che hanno cessato
Continua
 
LA VERITA' VIENE A GALLA: 500.000 MALATI DI COVID A WUHAN, NON 50.000, IL REGIME COMUNISTA CINESE HA NASCOSTO L'EPIDEMIA

LA VERITA' VIENE A GALLA: 500.000 MALATI DI COVID A WUHAN, NON 50.000, IL REGIME COMUNISTA CINESE

martedì 29 dicembre 2020
Alla fine, le menzogne del regime comunista cinese vengono a galla.  A Wuhan, la città cinese in cui ha avuto origine l'epidemia di coronavirus lo scorso dicembre, i casi di covid
Continua
AL VIA LE PRIME VACCINAZIONI CONTRO IL COVID ALL'OSPEDALE DI NIGUARDA A MILANO. I VACCINATI STANNO TUTTI BENE.

AL VIA LE PRIME VACCINAZIONI CONTRO IL COVID ALL'OSPEDALE DI NIGUARDA A MILANO. I VACCINATI STANNO

domenica 27 dicembre 2020
MILANO - Sono partite dall'ospedale milanese di Niguarda, dove sono arrivate poco prima delle 8 del mattino, le prime fiale di vaccino anti-covid destinate alla Lombardia. Sono sono state suddivise e
Continua
 
INVECE DI FARE LA ''GUERRA SANTA'' ALLA REGIONE, LA GIUNTA DI MILANO E IL SINDACO LAVORINO!  (FUCILATA DI ASSOIMPREDIL)

INVECE DI FARE LA ''GUERRA SANTA'' ALLA REGIONE, LA GIUNTA DI MILANO E IL SINDACO LAVORINO!

giovedì 24 settembre 2020
MILANO - "L'invito rivolto dall'Assessore Maran al Consiglio Comunale di Milano a fare la guerra santa contro la Regione Lombardia, approvando provvedimenti che blocchino gli effetti della legge
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
GLI EROI DELLA LIBERTA' DI STAMPA MASSACRATI A PARIGI DAI TAGLIAGOLE ISLAMICI: ECCO COSA PENSAVANO E PERCHE' LO FACEVANO

GLI EROI DELLA LIBERTA' DI STAMPA MASSACRATI A PARIGI DAI TAGLIAGOLE ISLAMICI: ECCO COSA PENSAVANO
Continua

 
DUE FRATELLI DI NAZIONALITA' FRANCESE MA DI ORIGINE ALGERINA PIU' UNO SBANDATO DI 18 ANNI SONO I TRE KILLER DELL'HEBDO'

DUE FRATELLI DI NAZIONALITA' FRANCESE MA DI ORIGINE ALGERINA PIU' UNO SBANDATO DI 18 ANNI SONO I
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

FRANCESCHINI: ''NON BISOGNA VERGOGNARSI DI CERCARE VOTI IN AULA''

14 gennaio - ''In questa legislatura sono nati due governi tra avversari alle
Continua

CENTRODESTRA UNITO: CONTE VENGA IN PARLAMENTO E PRENDA ATTO DELLA

14 gennaio - ''Non c'e' piu' tempo per tatticismi o giochi di potere: il centrodestra
Continua

BERLUSCONI IN OSPEDALE NEL PRINCIPATO DI MONACO, CONDIZIONI SERIE.

14 gennaio - MILANO - E' stato Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Silvio
Continua

NUOVO ESSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO, GUIDO GUIDESI: RILANCIAMO

14 gennaio - MILANO - ''Dalla prossima settimana mi confronterò con tutti i
Continua

ZINGARETTI: ''IMPOSSIBILE QUALSIASI GOVERNO CON ITALIA VIVA,

14 gennaio - ''C'è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed
Continua

IL PD HA DECISO CONTE DEVE VENIRE IN PARLAMENTO: VOTO DI FIDUCIA O

14 gennaio - MONTECITORIO - ''Come gruppo dei democratici vogliamo che la crisi venga
Continua

PD: ''I COSIDDETTI RESPONSABILI NON CI SONO, RISCHIO CONCRETO

14 gennaio - ''I cosiddetti responsabili non ci sono, la maggioranza dopo lo strappo
Continua

MATTEO SALVINI: ''L'UNICA STRADA SONO LE ELEZIONI''

14 gennaio - ''O trovano una nuova maggioranza, affidandosi ai Mastella, oppure la
Continua

FRATELLI D'ITALIA: ''CONTE RIMETTA IL MANDATO E SI VOTI''.

14 gennaio - ''L'atto conclusivo di questa esperienza fallimentare del governo Conte
Continua

GDF DI BERGAMO NEGLI UFFICI DI ALTI DIRIGENTI DEL MINISTERO DELLA

14 gennaio - La Guardia di Finanza di Bergamo sta acquisendo documenti anche negli
Continua

GDF BERGAMO DENTRO MINISTERO SALUTE E ISS A ROMA: INCHIESTA SUL

14 gennaio - BERGAMO - La Gdf di Bergamo, oltre che negli uffici del Ministero della
Continua

LEGA: MATTARELLA EVITI DI DARE INCARICO A CONTE CON MAGGIORANZE

14 gennaio - ''Non è possibile fingere che nulla sia accaduto e aspettare che Conte
Continua

PIU' EUROPA INTIMA A CONTE DI VERIFICARE SUBITO SE HA ANCORA

14 gennaio - ''La crisi deve essere immediatamente parlamentarizzata: Conte vada
Continua

GERMANIA CON I CONTI IN ROSSO: DISAVANZO PUBBLICO CHIZZA AL 4,8%

14 gennaio - BERLINO - Con la crisi pandemica e le relative contromisure, nel 2020 la
Continua

FONTANA: LOMBARDIA PRIMA PER NUMERO VACCINATI E SOMMINISTRAZIONI

13 gennaio - MILANO - Lombardia ha superato le 100.000 vaccinazioni Anti Covid. Con
Continua
ROBERTO MARONI E' TORNATO A CASA DALL'OSPEDALE E STA BENE

ROBERTO MARONI E' TORNATO A CASA DALL'OSPEDALE E STA BENE

13 gennaio - VARESE - ''Finalmente sono tornato. Ringrazio il prof. Paolo Ferroli e
Continua

MATTEO SALVINI: ''SIAMO DISGUSTATI DA CONTE E RENZI, DAI LORO

13 gennaio - ''Siamo disgustati. Da settimane l'Italia è in balia dei capricci di
Continua

ROBERTO MARONI DIMESSO DAL BESTA DOPO L'INTERVENTO: CONDIZIONI

12 gennaio - MILANO - L'ex governatore della Lombardia, ed ex ministro dell'Interno,
Continua

FINANCIAL TIMES PREMIA PROGETTI DI REGIONE LOMBARDIA. MIGLIORI AL

12 gennaio - fDi Intelligence - servizio del Financial Times, il quotidiano di
Continua

TOTI: PARLAMENTARI DI CAMBIAMO NON DARANNO MAI VOTI A QUESTO GOVERNO

12 gennaio - ''In queste condizioni, i parlamentari di Cambiamo non daranno una mano
Continua
Precedenti »