50.677.124
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL GIORNO PIU' NERO DEL GIORNALISMO FRANCESE E MONDIALE: LA NUDA CRONACA DEL MASSACRO NELLA REDAZIONE DELL'HEBDO'

mercoledì 7 gennaio 2015

PARIGI - E' il giorno più nero per l'informazione in Francia. Un commando armato di kalashnikov oggi ha fatto irruzione nella redazione di Charlie-Hébdo, il giornale satirico noto per aver pubblicato le vignette sul profeta Maometto, e ha massacrato chi vi si trovava dentro. Dodici persone sono rimaste uccise, tra queste alcune delle migliori penne della satira transalpina. Altre undici persone sono state ferite, secondo il capo della Procura.

L'attacco terroristico è stato il più grave in Francia degli ultimi 40 anni. Tra i morti il Charb (Stephane Charbonnier), il disegnatore-direttore del provocatorio settimanale, i grandi disegnatori Goerges Wolinski e Jean Cabut "Cabu" (80 e 76 anni), il caricaturista Bernard Verlhac (Tignous) e l'economista sessantottenne Bernard Maris, che collaborava a Charlie Hebdo con lo pseudonimo di "Zio Bernard".

Ad attaccare la sede del settimanale, che già in passato era stato oggetto di un attentato incendiario è stato un commando di tre persone, secondo quanto ha detto il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve.

L'attacco è iniziato verso le 11.20. I due uomini armati si sono presentati al numero 6 di via Nicolas-Appert, dove si trovano gli archivi del giornale. Hanno urlato: "E' qui Charlie Hebdo?". Ma si sono resi conto di aver sbagliato indirizzo e hanno proseguito verso il numero 10. Hanno sparato all'incaricato alla portineria, poi sono saliti al secondo piano, dove si trova la redazione.

All'interno della redazione è stato un bagno di sangue. I killer, che evidentemente avevano studiato l'azione, sono entrati proprio mentre si teneva la riunione di redazione. Alcuni testimoni, secondo quanto ha detto il capo della procura di parigi , hanno sentito gli aggressori urlare "Allahu akhbar" ("Allah è grande") e "abbiamo vendicato il profeta". I killer, inoltre, avrebbero chiamato per nome le vittime. "I due uomini hanno aperto il fuoco e hanno freddato le persone unite per la riunione di redazione e il poliziotto destinato alla protezione del disegnatore Charb, che non ha potuto rispondere al fuoco", ha raccontato una fonte giudiziaria. Solo una persone è riuscita a nascondersi sotto la tavola, restando illesa.

Attorno alle 11.30 allertata da una chiamata, la polizia, si è precipitata, trovandosi faccia a faccia con i killer in fuga. C'è stato uno scontro a fuoco. I due hanno cercato di fuggire a bordo di una Citroen C3 nera e si sono trovati di fronte a una vettura della polizia. Hanno sparato contro il parabrezza, senza ferire gli agenti. Nella sparatoria, un agente in uniforme di una quarantina d'anni, è rimasto ferito a terra. A quel punto i due uomini sono usciti dalla loro vettura e si sono avvicinati correndo verso il poliziotto che ha alzato le mani e ha chiesto: "Volete uccidermi?" Senza alcuna esitazione, uno dei due killer gli ha sparato alla testa, uccidendolo. Poi si sono avvicinati a un'altra automobile, hanno costretto a scendere il guidatore, rimasto leggermente ferito, e hanno preso la macchina, poi abbandonata presso un parco nel nord-est della capitale. In seguito hanno bloccato un'ulteriore auto e sono fuggiti verso il nord della capitale. Le forze dell'ordine a quel punto hanno perso le loro tracce. Dopo gli spari, un grande numero di agenti di polizia e di ambulanze sono accorse sulla scena. I residenti scioccati sono scesi in strada.

E' cominciata una caccia al commando, che per il momento non ha dato frutti. La capitale è stata posta in allarme rosso, un incremento di un'allerta già alta a causa del conflitto in Siria e del fatto che molti jihadisti del sedicente Stato islamico (Isis) provengono dai paesi occidentali. Un uomo, che ha visto quanto è accaduto, ha parlato della scena di un film. "Li ho visti andar via e sparare. Indossavano maschere. Quella gente era preparata", ha detto un uomo che non ha fornuito il suo nome. "Dapprincipio - ha aggiunto - avevo pensato che fossero forze speciali impegnate in un'operazione antidroga". 

"E' un attentato terroristico, non vi è dubbio, di una barbarie eccezionale, che ha assassinato giornalisti e poliziotti per colpire al cuore la democrazia e la libertà di espressione, principi che la nostra Repubblica difende", ha detto il capo dell'Eliseo giunto sul luogo della strage. Francois Hollande ha ricordato che il settimanale era già stato minacciato più volte in passato e che per questo era protetto. "Siamo in un momento molto difficile, sono stati sventati diversi attentati di recente, e noi puniremo gli autori. Nessuno può pensare di agire in Francia contro i principi di libertà della nostra Repubblica", ha aggiunto. Da tutto il mondo è arrivato unanime la solidarietà alla Francia. Il presidente Usa Barack Obama, il primo ministro britannico David Cameron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo hanno condannato l'attentato.

Quello di oggi è stato il peggiore attentato in Francia da decenni. Nel 1995 esplose una bomba nella stazione della metropolitana di Paris-Saint Michel, uccidendo otto persone e ferendone 119. Responsabile ne furono i radicali islamici algerini. Inoltre, Mohammed Merah, che si diceva ispirato dal al Qaida, nel 2012 a Tolosa ha ucciso otto persone, tra le quali tre soldati francesi e quattro ebrei (tre bambini e un rabbino). Charlie Hébdo è finita nel mirito degli estremisti islamici doppo aver ripubblicato nel 2006 una serie di caricature di Maometto, originariamente pubblicate dal giornale danese Jyllands-Posten, che fecero infuriare il mondo islamico. Poi nel settembre 2012 Charlie Hebdo pubblicò altre vignette che mostravano Maometto nudo. Il direttore, Charb, viveva sotto la protezione della polizia, dopo aver ricevuto minacce.

Redazione Milano.


IL GIORNO PIU' NERO DEL GIORNALISMO FRANCESE E MONDIALE: LA NUDA CRONACA DEL MASSACRO NELLA REDAZIONE DELL'HEBDO'




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA NAZIONALISTA DELLA FRANCIA

MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA

lunedì 14 agosto 2017
LONDRA - Quando Emmanuel Macron e' stato eletto presidente della Francia tutti i sinistri di casa nostra hanno fatto a gara a dichiarare tale risultato come una vittoria contro il razzismo e il
Continua
 
PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO ''AFRICANO'' DELL'ITALIA

PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO

sabato 12 agosto 2017
Il mitico ministro delle finanze “pierpiero” padoan, ha pubblicamente dichiarato, in perfetto rispetto della sua tradizione di non averne azzeccata una da quando siede su quella poltrona,
Continua
DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI PRESENTI NEL PAESE

DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI

lunedì 7 agosto 2017
LONDRA - Giorni fa avevamo riportato la notizia che la Malesia sta cacciando via tutti gli immigrati clandestini che da anni vivono nel suo territorio. Ebbene questo non e' affatto un caso isolato
Continua
 
RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I PRESTITI SEGNANO -2%

RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I

sabato 5 agosto 2017
Ripresa? Non si direbbe, dato che a salire non è l'economia italiana ma le sofferenze bancarie, e cioè i crediti elargiti dalle banche e non rimborsati da chi li ha ricevuti. "Tornano a
Continua
DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI: LE CASSE SONO VUOTE

DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI:

giovedì 3 agosto 2017
Secondo un’inchiesta di Unimpresa, nella prossima legislatura: 2018-2022, andranno a scadenza 900.143.000.000 di euro di debito pubblico, mettendo a serio rischio la stabilità ed il
Continua
 
LA BREXIT PRODUCE GRANDI INVESTIMENTI INDUSTRIALI... TEDESCHI IN GRAN BRETAGNA (LE NOTIZIE CHE NON VENGONO DIVULGATE)

LA BREXIT PRODUCE GRANDI INVESTIMENTI INDUSTRIALI... TEDESCHI IN GRAN BRETAGNA (LE NOTIZIE CHE NON

lunedì 31 luglio 2017
LONDRA - E' passato poco piu' di un anno da quando i cittadini britannici hanno votato per uscire dalla UE e tutte le previsioni catastrofiche fatte all'indomani di questo storico referendum non si
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
GLI EROI DELLA LIBERTA' DI STAMPA MASSACRATI A PARIGI DAI TAGLIAGOLE ISLAMICI: ECCO COSA PENSAVANO E PERCHE' LO FACEVANO

GLI EROI DELLA LIBERTA' DI STAMPA MASSACRATI A PARIGI DAI TAGLIAGOLE ISLAMICI: ECCO COSA PENSAVANO
Continua

 
DUE FRATELLI DI NAZIONALITA' FRANCESE MA DI ORIGINE ALGERINA PIU' UNO SBANDATO DI 18 ANNI SONO I TRE KILLER DELL'HEBDO'

DUE FRATELLI DI NAZIONALITA' FRANCESE MA DI ORIGINE ALGERINA PIU' UNO SBANDATO DI 18 ANNI SONO I
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!