46.346.737
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / LA DEMOCRAZIA E' NATA IN GRECIA CHE SIA ANCORA LA GRECIA A RIPORTARLA IN EUROPA NEL 2015?

sabato 3 gennaio 2015

Il 25 gennaio prossimo la Grecia tornerà alle urne dopo che l’elezione del presidente della repubblica è fallita, così come previsto dalla costituzione.

Cosa dobbiamo aspettarci da qui alle elezioni e soprattutto dopo?

Il crollo della borsa di Atene ed i forti ribassi di tutte le altre piazze europee di questi giorni sono un chiaro segnale: i “mercati” non gradiscono che il popolo ellenico possa esprimere la propria volontà nelle urne e non è un caso che la maggior parte dei media italiani si siano accodati a questa linea quanto meno discutibile.

Premesso che il “mercato” non esiste, nel senso che esso non è una figura pensante, ma è composto da uomini di carne ed ossa che, come tali, dovrebbero sottostare agli elementi costitutivi dei moderni stati di diritto e che, nella realtà, si pongono al di sopra di essi e pretendono di condizionarne le sorti quasi fossero novelli re sole. Ergo, il “mercato” dovrebbe essere posto nelle condizioni di non nuocere, e basterebbe eliminare la possibilità per banche ed istituzioni finanziarie di poter ricorrere a titoli derivati.

Ma torniamo alla questione greca: perchè il “mercato” non ha gradito l’indizione di nuove elezioni e men che meno lo ha gradito l’oligarchia della ue ed i governi a lei succubi?

Perchè è molto probabile che dalle urne esca vincitore il movimento Syriza da sempre euroscettico e su posizioni diametralmente opposte a quelle portate avanti dal governo attuale, che ha portato miseria e distruzione nel paese culla della democrazia per aver seguito le scellerate ricette economiche della troika fmi-bce-ue. Cure, che ben lungi dall’aver risanato il paese, hanno fatto lievitare il debito pubblico oltre ogni soglia immaginabile.

Tuttavia, rispetto a certe posizioni precedenti, in cui il leader Tsipras parlava apertamente di uscita della Grecia dall’euro, ora la sua linea appare decisamente più morbida e, dopo aver giurato fedeltà eterna all’euro, ha chiesto una rinegoziazione del debito pubblico greco. Ora, rinegoziare il debito pubblico senza porre un rimedio alla sua causa principale, ovvero la moneta unica, è quanto meno stravagante come idea, ma anche solo quest’idea  ha sollevato il panico tra gli speculatori, ai quali non piace minimamente l’ipotesi di poter perdere una parte dei lauti guadagni che stanno traendo dal massacro della popolazione greca.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 ore, l’idea di Tsipras sarebbe quella di chiedere una ristrutturazione (leggasi taglio) del debito pubblico greco del 70%, anche se il suo entourage dichiara che in realtà si accontenterebbe di una moratoria sul pagamento degli interessi.

Il centro studi di Banca Intesa considera l’eventuale vittoria di Syriza assolutamente ininfluente per i destini della ue e dell’euro in quanto il movimento di Tsipras avrebbe già ammorbidito a sufficienza le proprie posizioni da non costituire il minimo pericolo per la tenuta della moneta unica e, al massimo, si arriverebbe ad una ridefinizione delle scadenze a breve del debito greco per alleggerire la pressione sulle casse pubbliche. D’altra parte, sempre secondo il centro studi di Banca Intesa, le cure della Troika hanno consentito alla Grecia di avere un avanzo primario e quindi di essere considerata paese solvibile. Poco importa che questo sia avvenuto mandando alla fame un’intera nazione.

Il giudizio non cambia se andiamo a leggere le analisi pubblicate dal Financial Times, dove la maggior parte degli analisti strategici ritiene che Tsipras, al di là di qualche frase di facciata, manterrà un profilo basso ed estremamente pragmatico nei confronti della ue per evitare di dover portare la Grecia fuori dall’euro.

Addirittura, secondo Krishna Guha di Evercore ISI, Tsipras avrebbe già avviato incontri riservati con Parigi, Berlino e Francoforte (avete notato? Non è menzionata la Roma del “grande” premier nostrano) per concordare manovre di facciata per accontentare la popolazione greca e, nel contempo, proseguire nell’opera avviata dai precedenti governi in affiancamento alla troika.

Secondo Royal Bank of Scotland, la vittoria di Tsipras sarebbe auspicabile perchè porterebbe alla ribalta l’allentamento dell’austerità voluta dalla Germania in tutta Europa e che al momento sta producendo disastri peggiori della seconda guerra mondiale. E questo giudizio non è un caso che provenga dal Regno Unito, che se ne sta beatamente alla larga dall’euro e, con molta probabilità, entro un paio di anni saluterà anche la ue.

In conclusione, cosa dobbiamo aspettarci dalla Grecia?

Sicuramente alcune settimane di forte incertezza sui mercati finanziari: non tanto per il peso economico del paese ellenico, quanto come forma di condizionamento sugli elettori e sugli stessi movimenti politici da parte dei “mercati” (in questo caso le banche tedesche e francesi, le più esposte verso la Grecia) e successivamente vedremo finalmente alla prova l’abilità politica di Tsipras, dato comunque come vincitore da tutte le proiezioni. Solo allora saremo in grado di capire se la Grecia tornerà ad essere la culla della democrazia, mandando a quel paese euro e troika, o se sarà stato solo un fuoco di paglia per “normalizzare” la situazione. Noi ci auguriamo la prima ipotesi, sarebbe un ottimo modo per iniziare il 2015.

Luca Campolongo

Fonti: Ilsole24ore, Financial Times, Formiche.net, scenaripolitici.com


L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / LA DEMOCRAZIA E' NATA IN GRECIA CHE SIA ANCORA LA GRECIA A RIPORTARLA IN EUROPA NEL 2015?


Cerca tra gli articoli che parlano di:

GRECIA   BCE   UE   EURO   DEMOCRAZIA   GERMANIA   VOTO   ELEZIONI   MERCATO   TROIKA   FMI   ATENE   SUCCUBI   TSIPRAS   GOVERNO    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI DETENZIONE IN FRONTIERA

PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI

lunedì 24 aprile 2017
LONDRA - Nei mesi scorsi l'Ungheria e' stata fortemente criticata per aver creato campi in cui tenere immigrati e richiedenti asilo ma il governo ungherese non si e' fatto intimidire e ha continuato
Continua
 
E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI

E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E

venerdì 21 aprile 2017
Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l'Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms,
Continua
FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE OMBRA PANAMENSI.

FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE

venerdì 21 aprile 2017
Gli sbarchi, certo, con i numeri che parlano di "un record senza precedenti" visto che "in poco piu' di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare", ma,
Continua
 
L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI TEMPORANEI (EUROPEI)

L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI

giovedì 20 aprile 2017
Al contrario dell'Italia l'Australia fa di tutto per proteggere i propri confini tant'e' che e' uno dei pochi se non l'unico paese ad essere riuscito a fermare l'arrivo di barconi carichi di
Continua
QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO PUBBLICO DEI RIBELLI

QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO

mercoledì 19 aprile 2017
ROMA - Dopo i dubbi (in latino, "dubia") che quattro cardinali gli hanno indirizzato in una lettera - privata ma poi pubblicata - la ribellione a Papa Francesco prende la forma di un convegno a due
Continua
 
L'EURO-MARCO E' IL TRIONFO DEL PIANO DI WALTER FUNK, GOVERNATORE BUNDESBANK CON HITLER: SI CHIAMAVA ''MONETA-GENERALE''

L'EURO-MARCO E' IL TRIONFO DEL PIANO DI WALTER FUNK, GOVERNATORE BUNDESBANK CON HITLER: SI CHIAMAVA

martedì 18 aprile 2017
“La Germania dovrebbe, visto che è divenuta pacifica e ragionevole, prendersi tutto ciò che l’Europa e il mondo intero le ha negato in due grandi guerre, una sorta di
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
PROPOSTA TEDESCA: ''CANCELLIAMO LA GRAN PARTE DEL DEBITO GRECO E IN CAMBIO LA GRECIA ESCE DALL'EURO'' (PERFETTA! FATELO!)

PROPOSTA TEDESCA: ''CANCELLIAMO LA GRAN PARTE DEL DEBITO GRECO E IN CAMBIO LA GRECIA ESCE
Continua

 
LA LETTONIA SI SCHIERA APERTAMENTE CONTRO LE SANZIONI ALLA RUSSIA (NOTIZIA CENSURATA) MENTRE LA LITUANIA ENTRA NELL'EURO

LA LETTONIA SI SCHIERA APERTAMENTE CONTRO LE SANZIONI ALLA RUSSIA (NOTIZIA CENSURATA) MENTRE LA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!