48.335.409
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

GLI OLIGARCHI DI BRUXELLES ODIANO L'ITALIA E L'ITALIANITA': ECCO LE LEGGI E LE NORME CONTRO DI NOI (MERITANO SCHIAFFI)

lunedì 29 dicembre 2014

L'ultima sorpresa - scrive Il Giornale in edicola oggi - e' che, a partire da questo mese, l'Unione europea ha chiesto all'Italia di aumentare il suo contributo ai conti con 340 milioni di euro ogni anno da aggiungere al conto da 17 miliardi. La penultima e' che con il regolamento 1169 in vigore da dicembre, ha eliminato l'obbligo di indicare sui prodotti alimentari lo stabilimento di lavorazione. Bel colpo! (si fa per dire)

Finte delocalizzazioni, prodotti alimentari senza certificato di provenienza, merci scadenti e tossiche importate dal Terzo mondo a prezzi stracciati: l'elenco delle leggi anti-italiane approvate da Bruxelles e' infinito. Provvedimenti che si fanno beffe delle nostre eccellenze produttive e che mettono in ginocchio la nostra economia.

Proprio mentre contestualmente la Ue butta dalla finestra soldi per corsi di educazione sessuale in Burundi e green economy in Egitto.

Sul fronte alimentare e' arrivata "l'ennesima batosta ai nostri produttori che saranno ammazzati dalle multinazionali e dagli importatori che potranno comodamente spacciare latte, carni e oli provenienti da chissadove e fatti chissacome. Per non dire del made in Italy, un marchio che vale 1,3 triliardi di dollari e che l'Ue si ostina a non voler riconoscere. Rendendo, invece, sempre piu' costoso per le aziende continuare a investire in Europa. Questa Ue è diventata un'immensa prigione con aguzzini a Bruxelles che odiano l'Italia.

Intanto, "in attesa di imbarcarla nel gran carrozzone, alla Turchia solo nel 2013 di euro ne sono stati assegnati 935 milioni. Tanti e ben camuffati nel burocratese di cui l'Ue e' maestra: questa volta alla voce Ipa, lo strumento di Assistenza preadesione con cui si finanziano generosamente i Paesi in predicato di entrare nell'Unione.

E vanno in Turchia, ma anche in Serbia che, in attesa di diventare membro, incassa, sempre nel 2013, altri 214 milioni. Mentre 118 sono quelli andati alla Bosnia-Erzegovina e ancora 118 quelli spillati dalla Croazia. Un buon aperitivo in attesa di sedersi all'eurobanchetto a cui pasteggiano in molti. Non l'Italia che in un bilancio da 140 miliardi e' il terzo contribuente dopo Germania e Francia, anche se la classifica per Pil pro capite ci mette al dodicesimo posto.

E 5,7 sono i miliardi che nel 2012 abbiamo versato in piu' rispetto a quanto ricevuto. Gravoso per i produttori italiani il fatto che la Commissione europea abbia sostituito i governi nazionali nel Wto, l'organizzazione che supervisiona gli accordi commerciali. Qui uno dei grimaldelli e' lo Strumento generalizzato preferenziale, grazie al quale i Paesi in via di sviluppo esportano i loro prodotti a condizioni daziarie piu' favorevoli. Il risultato e' che il riso di Cambogia e Myanmar sta uccidendo i produttori italiani.

Cosi' come il tessile in arrivo dal Pakistan e per il pescato (specialmente tonno) delle Filippine. Perche' per le nostre aziende e' impossibile competere con chi utilizza manodopera infantile, puo' liberamente inquinare e pescare senza rispetto degli standard internazionali.

Letale, soprattutto per i produttori dell'ortofrutta nel Sud Italia, e' anche l'accordo di libero scambio con il Marocco che taglia le tariffe di importazione. Una caporetto anche il capitolo del made in Italy, di cui Bruxelles continua a impedire la tutela, definendo una 'barriera commerciale' la richiesta dei nostri parlamentari di imporre regole chiare sull'origine dei prodotti. Norme che, invece, sono adottate negli Usa, in Canada, in Giappone e perfino in India e in Cina. E cosi' la contraffazione solo in Italia uccide 110mila posti di lavoro, con un minor gettito fiscale di 1,7 miliardi di euro.

Ma per Coldiretti, i dati per l'alimentare sono ancor piu' drammatici: perche' la falsificazione alimentare ci fa perdere 60 miliardi di euro, con uno spaventoso costo sociale di 300mila posti di lavoro. Con la debolezza dell'Europa che diventa un business per le agromafie che oggi fatturano 12,5 miliardi di euro all'anno. Il colpevole? Nel 2012 il 64 per cento dei prodotti contraffatti entrati nell'Ue proviene dalla Cina.

E i dati dell'illegalita' sono in aumento, vista l'incapacita' (o la non volonta') della Commissione europea di introdurre norme a tutela della produzione autentica e il tema delle 'indicazioni geografiche' e' ignorato. E lo stesso sembra accadere con il Ttip, il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti: un accordo commerciale di libero scambio tra l'Ue e gli Usa che ancora una volta penalizzerebbe i nostri produttori, riducendo i dazi doganali e rimuovendo in molti settori le barriere non tariffarie che dovrebbero limitare le importazioni.

Per difendere ad esempio l'ambiente o la sicurezza sanitaria, se non i nostri agricoltori e imprenditori.

Ci sono poi tutte quelle norme Ue che incentivano le aziende a cambiare Paese inseguendo condizioni piu' favorevoli. Con abusi e concorrenza sleale grazie al distacco dei lavoratori e alla libera circolazione delle professioni. Sempre piu' frequenti le finte delocalizzazioni di aziende scorrette che licenziano personale per assumere all'estero lavoratori a buon mercato, coperti da tutele contrattuali molto minori e i cui oneri contributivi sono facilmente aggirabili.  

Con la beffa che spesso le aziende italiane corrette sono poi anche costrette a ripianare il deficit delle casse contributi generato dalle violazioni altrui. E l'Ue ha neutralizzato per l'Ispettorato del lavoro il controllo sulle frodi. Ora c'e' anche la direttiva 1307/2013 della Nuova politica agricola comune (Pac) con cui gli agricoltori italiani per 'livellare gli importi con gli altri Paesi', lasceranno sul campo (e' proprio il caso di dirlo) il 7 per cento dei contributi". 

Detto tutto ciò - a prova di qualsiasi smentita - sorgerebbe spontanea una domanda: che ci stiamo a fare, nella Ue? Per farci derubare e massacrare dalle oligarchie di Bruxelles che ci disprezzano?

Ce n'è abbastanza per uscire sbattendo la porta.

Redazione Milano


GLI OLIGARCHI DI BRUXELLES ODIANO L'ITALIA E L'ITALIANITA': ECCO LE LEGGI E LE NORME CONTRO DI NOI (MERITANO SCHIAFFI)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

UE   REGOLAMENTI   LEGGI   CONTRO   L'ITALIA   MADE IN ITALY   BUROCRATI   TURCHIA   BURUNDI   PRODOTTI   ALIMENTARI   TOSSICI   SCADENTI    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SALVATAGGIO ALL'ITALIANA: LA ''POLPA'' DELLE BANCHE VENETE VENDUTA PER 1 EURO. L'OSSO (8 MLD DI DANNI) A STATO E CLIENTI

SALVATAGGIO ALL'ITALIANA: LA ''POLPA'' DELLE BANCHE VENETE VENDUTA PER 1 EURO. L'OSSO (8 MLD DI

giovedì 22 giugno 2017
Tanto tuonò che… non piovve, o meglio, piovve sostanza organica sulla testa degli obbligazionisti ed azionisti di Popolare di Vicenza e Venetobanca. In un comunicato ufficiale, si
Continua
 
IL PARLAMENTO APPROVA UNA COMMISSIONCINA D'INCHIESTA SULLE BANCHE (CHE SCADRA' CON LE ELEZIONI, QUINDI NON FARA' NULLA)

IL PARLAMENTO APPROVA UNA COMMISSIONCINA D'INCHIESTA SULLE BANCHE (CHE SCADRA' CON LE ELEZIONI,

mercoledì 21 giugno 2017
ROMA - L'aula della Camera ha approvato in via definitiva, dopo il precedente sì del Senato, la proposta di legge per l'istituzione di una commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sul
Continua
INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER BANCHE VENETE, CARIGE, MPS: OBBLIGAZIONI CONGELATE FONDI FUGGITI: FALLIMENTI A BREVE

INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER BANCHE VENETE, CARIGE, MPS: OBBLIGAZIONI CONGELATE FONDI

lunedì 19 giugno 2017
I tempi stringono attorno al futuro di Popolare Vicenza e Venetobanca, i due istituti di credito che necessitano di circa 1,2 miliardi di euro di risorse per evitare il bail in. Il ministro delle
Continua
 
SPRECHI UE / PALAZZO DEL PARLAMENTO DI BRUXELLES ''VA DEMOLITO'' PER COTRUIRNE UNO PIU' GRANDE... (COSTO 480 MILIONI)

SPRECHI UE / PALAZZO DEL PARLAMENTO DI BRUXELLES ''VA DEMOLITO'' PER COTRUIRNE UNO PIU' GRANDE...

lunedì 19 giugno 2017
LONDRA - I parassiti di Bruxelles sono bravissimi a sprecare il denaro da loro estorto ai contribuenti Ue per progetti faraonici e quindi non deve sorprendere se adesso vogliono demolire il palazzo
Continua
MACRON GIA' TRABALLA: 2 MINISTRI (GIUSTIZIA E AFFARI EUROPEI) FINIRANNO A PROCESSO PER TRUFFA E APPROPRIAZIONE INDEBITA

MACRON GIA' TRABALLA: 2 MINISTRI (GIUSTIZIA E AFFARI EUROPEI) FINIRANNO A PROCESSO PER TRUFFA E

giovedì 15 giugno 2017
PARIGI - Si fa difficile in Francia la posizione del ministro della Giustizia, il centrista Francois Bayrou: su questo sono ormai concordi tutti i principali giornali francesi, con i conservatore "Le
Continua
 
DISASTRO: ALITALIA HA FATTO RICORSO AL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI NEW YORK. FORNITORI NON PAGATI, STATO DI INSOLVENZA

DISASTRO: ALITALIA HA FATTO RICORSO AL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI NEW YORK. FORNITORI NON PAGATI,

martedì 13 giugno 2017
NEW YORK - Alitalia ha fatto ricorso presso il tribunale fallimentare di New York, in base alle procedure concorsuali internazionali Usa per il fallimento. Lo riporta il Wall Street Journal,
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
GRECIA: TERZO E ULTIMO TENTATIVO - DOMANI - DI ELEGGERE IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, MA PROBABILITA' A ZERO.

GRECIA: TERZO E ULTIMO TENTATIVO - DOMANI - DI ELEGGERE IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, MA
Continua

 
LA GRECIA AL VOTO IL 25 GENNAIO 2015 E PER LA PRIMA VOLTA C'E' LA CONCRETA POSSIBILITA' CHE L'EURO E LA UE SCHIANTINO!

LA GRECIA AL VOTO IL 25 GENNAIO 2015 E PER LA PRIMA VOLTA C'E' LA CONCRETA POSSIBILITA' CHE L'EURO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!