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Max Parisi

LA CORTE DI CONTI FA A PEZZI LE LEGGI ECONOMICHE DEL GOVERNO MONTI: IMPROPRIE, CONFUSE, SENZA COPERTURE. UN DISASTRO.

mercoledì 8 maggio 2013

Roma  - La Corte dei Conti 'boccia' la legge di stabilita' e il decreto sviluppo, provvedimenti varati nell'ultimo quadrimestre 2012 criticandone tra l'altro le coperture finanziarie. In particolare sul decreto sviluppo, la magistratura contabile lo definisce "un provvedimento disorganico, che reca i piu' disparati interventi". Sulle coperture evidenzia l'impiego in modo improprio di fondi tesoreria e l'utilizzazione di proventi di giochi e accise dal gettito ''non affidabile''. La legge di stabilita' poi ''non realizza la manovra''.

Il decreto sviluppo, varato nell'ultimo trimestre del 2012 dal governo tecnico, e' ''un provvedimento disorganico'' che ''reca i piu' disparati interventi''. La Corte dei Conti critica le ultime misure assunte dal governo tecnico nella Relazione sulle coperture delle leggi di spesa nell'ultimo quadrimestre del 2012. Non funzionano neanche le norme di carattere fiscale che ''risultano prive di clausole di salvaguardia per fronteggiare il minor gettito rispetto alle stime''.

"Le norme di carattere fiscale - si legge nella Relazione - non recano tetti massimi alle minori entrate da esse generate e risultano prive di clausole di salvaguardia; generalmente, nelle relative valutazioni d'impatto, si trascura di considerare l'effetto della singola agevolazione sugli andamenti di settori correlati". Stesso giudizio critico per la legge di stabilita'.

Aspro il giudizio anche sulla legge di stabilita' "svuotata della sua componente fondamentale: essa non realizza la manovra, collocata o anticipata com'e' nei decreti-legge, ma finisce con lo svolgere o un ruolo attuativo di decisioni gia' prese o meramente distributivo di risorse raccolte".

Inoltre, prosegue la Corte dei Conti, "essa risulta calibrata essenzialmente sul primo anno, senza un respiro pluriennale; l'estrema eterogeneita' dei suoi contenuti non si pone in linea con le prescrizioni della legge di contabilita', che ne prevede un contenuto snello e di manovra".

Quanto alle disposizioni di carattere fiscale, il profilo della quantificazione degli oneri "e' decisamente da migliorare, soprattutto per gli aspetti tributari. Nel merito vengono evidenziati alcuni profili problematici in riferimento a talune normative di maggior rilievo: si segnala in particolare la valutazione della tassa sulle transazioni finanziarie (cd. Tobin tax), le cui previsioni di gettito sembrano ottimistiche".

In pratica la Corte dei Conti emana una sentenza senza appello: Mario Monti? Bocciato. Altro che "fine economista", un pressappochista da quattro soldi. Che ha sbagliato tutti i conti. E adesso?

max parisi


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