64.179.827
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'UNICA VERA SOLUZIONE PER ROMA NON SONO ''SOLO'' LE ELEZIONI: BISOGNA LASCIARLA FALLIRE. HA UN DEBITO INSOSTENIBILE.

martedì 9 dicembre 2014

ROMA - Lasciatela fallire. Secondo molti e' l'unica ricetta per salvare Roma dai suoi vizi, e per salvare l'Italia dai vizi di Roma. Fallire come fallirebbe qualsiasi azienda privata, e forse anche pubblica, che si trovasse nelle condizioni finanziarie del Campidoglio, per non parlare degli aspetti morali e giudiziari: con il forte sospetto, se non la certezza, che proprio il massiccio e garantito soccorso di soldi dello Stato e tasse dei contribuenti (a cominciare dalle addizionali che paga chi a Roma vive e opera come azienda) sia tra le maggiori cause del malcostume.

Partiamo dalle cifre.

Dal punto di vista contabile Roma e' gia' commissariata: nel 2010 il governo Berlusconi trasferi' a carico dello Stato 22,1 miliardi di euro tra debiti e interessi accumulati fino al 2008 prevalentemente dalle gestioni di centrosinistra (Francesco Rutelli e Walter Veltroni). Mutui le cui scadenze arrivano fino al 2048 e che il "Commissario governativo straordinario al Piano di rientro del debito" Massimo Varazzani sta continuamente rinegoziando e ristrutturando. La prossima tranche da 7,7 miliardi lo sara' tra breve con la Cassa depositi e prestiti.

Con questo bilancio ripulito, il Campidoglio - Alemanno prima, Ignazio Marino fino a oggi - avrebbero dovuto iniziare una nuova era all'insegna della corretta amministrazione. 

Al contrario, Roma ha continuato a macinare spesa pubblica corrente: secondo la Corte dei conti al 2012, quasi allo scadere della gestione Alemanno, altri 641 milioni; il che ha voluto dire che dall'arrivo del commissario e per quei quattro anni i contribuenti italiani hanno sborsato per Roma 580 milioni l'anno. Ma nel 2012 la legge per Roma Capitale ha fatto affluire nelle casse capitoline altri 885 milioni.

Nel 2013, all'avvento di Marino, arrivano ancora 485 milioni per oneri di funzionamento, e si accumulano altri 115 milioni di debiti. Totale provvisorio: 1,8 miliardi tra spese e perdite per un bilancio che era stato lucidato a nuovo: e manca ancora il 2014.

Se tutti gli italiani pagano, sono ovviamente i romani a sobbarcarsi l'onere maggiore. Le addizionali comunali e regionali all'Irpef sono, a Roma, le piu' salate d'Italia: 0,9 per cento quella comunale, il 2,33 quella comunale che nel 2015 salira' di un altro punto al 3,33. Aumenti che risparmiano i redditi fino a 28 mila euro, ma che comunque danno una "sovrattassa Roma" per i romani che cumulata oscilla dal 2,63 per cento al 4,23 sulle imposte sul reddito. Alla quale si aggiunge per le imprese l'addizionale Irap dello 0,15 per cento. 

Tutto questo per mantenere una massa di dipendenti diretti e indiretti pari a 57 mila persone: 25 mila del Comune (6 mila vigili) e 32 mila delle municipalizzate, con la parte del leone di Atac, Ama e Acea. Terzo datore di lavoro in Italia dopo Poste, Fiat e Ferrovie.

In cambio di quali servizi e di quali risultati di bilancio? La risposta e' perfino superflua.

Ma c'e' un'altra ricaduta: il Pil procapite di Roma, che fino a un anno fa era stato costantemente al di sopra della media nazionale, da un anno e' passato al di sotto. Roma produce costantemente meno di quel che riceve e si impoverisce, nonostante l'elevatissima presenza di dipendenti pubblici, comunali e statali, che evita licenziamenti e ristrutturazioni.

Ora si discute se mantenere in sella il sindaco Marino - che aveva assai traballato prima, ma che finora non e' stato personalmente investito dalla nuova raffica di intercettazione, arresti e indagini - oppure commissariare il Campidoglio e andare a nuove elezioni. La domanda e': per ricominciare come prima? E quanti avranno voglia di andare a votare?

In realta' una terza via ci sarebbe: quella del fallimento, appunto. La ripulitura dei conti non e' servita, anzi ha generato nuovi sensi di impunita' e l'idea che il pozzo pubblico sia senza fondo. Se un tempo le guerre servivano a ripulire popoli e societa', e a ricostruire, e se questa funzione oggi e' svolta dai default - dalla Chrysler alla Grecia all'Irlanda - perche' non fare in Italia cio' che abituale negli Usa?

Quando una città o uno stato americano fallisce ricorre al Chapter 9, una procedura del codice civile equivalente nelle amministrazioni pubbliche al Chapter 11 delle aziende private. Quest'ultimo e' stato usato, per esempio, per rilanciare la Chrysler e la General Motors, con successo. Il Chapter 9 funziona cosi': il governo federale si addossa i debiti della citta' o dello stato in default, assumendosene l'amministrazione, tagliando temporaneamente servizi non essenziali (mantenendo per esempio il pronto soccorso, la raccolta rifiuti e l'ordine pubblico), soprattutto vendendo tutto quel che e' possibile.

Dopodiche' si torna alla vita normale, con obblighi stringenti a tenere i bilanci in ordine, obblighi dei quali tutti cercano di ricordarsi. Diversamente si passa dal reato civile a quello penale. Negli ultimi decenni sono falliti stati e metropoli. L'ultima, nel luglio 2013, Detroit, schiacciata da 20 miliardi di dollari di debiti. Motor City, come viene chiamata per la presenza dei tre giganti dell'auto, e' andata in bancarotta proprio mentre le sue fabbriche si rimettevano in moto, ma il dissesto del settore pubblico era troppo imponente: 80 mila edifici disabitati, il 40 per cento dell'illuminazione disattivato. Il commissario federale ha avuto il mandato di vendere sul mercato tutti gli asset possibili, e per prima cosa ha dovuto scontrarsi proprio con i privati, timorosi della cattiva pubblicita' e della concorrenza.

Neppure New York e Chicago, le due metropoli piu' ricche, hanno evitato l'onta del crac finanziario.

La Grande Mela arrivo' alla bancarotta nel 1975, e pur senza il Chapter 9 ottenne un prestito federale e una ristrutturazione forzosa del debito che impose la riduzione dei dipendenti comunali, la privatizzazione di servizi, la cessione di una parte cospicua di Manhattan, la supervisione del Congresso sugli stipendi e sulla contabilita' del Comune. L'elezione del sindaco democratico Ed Koch, nel 1978 e per dieci anni, fu la conseguenza di tutto questo.

Ma fu solo con il repubblicano Rudy Giuliani, nel 1994, che la citta' usci' dal declino.

Anche Washington, la capitale, venne commissariata dal Congresso. Il sindaco Marion Barry, afroamericano come il 70 per cento della popolazione, fu in carica dal 1979 al 1999, nonostante una condanna per consumo di crack, alcuni mesi di carcere, guai fiscali e l'ammissione di avere accettato tangenti. Per evitare disordini intorno agli edifici governativi Barry non fu formalmente estromesso: gli vennero pero' tolti tutti i poteri ed accezione della gestione dei parchi e delle biblioteche. 

Quanto agli stati, la California e' andata sull'orlo del default per il fallimento delle sue principali contee a cominciare da Orange Caunty, famosa per Disneyland, per aver dato i natali a Richard Nixon e per il benessere della popolazione, ma anche per una bancarotta da due miliardi di dollari di vent'anni fa. Ora lo stato di miliardi di deficit ne ha accumulati 18 e per evitare il commissariamento ha tagliato spese per 8 miliardi su stipendi, pensioni e sanita', privatizzando trasporti, acquedotti e carceri. Il rischio non e' scongiurato, mentre il Chapter 9 e' stato da poco chiesto dal Minnesota.

Tecnicamente Roma era fallita gia' quattro anni fa. Lo stesso Varazzani - che ora si trova anche a fronteggiare un ricorso al Tar promosso da un allora sub-commissario - ha spiegato che in quel caso il debito pubblico italiano sarebbe diventato insostenibile a livello europeo. Eppure nel frattempo l'Italia ha partecipato al risanamento e commissariamento di Irlanda, Portogallo, Cipro e Grecia. Con una valanga di miliardi di euro. Non meno di 50, secondo gli ultimi calcoli.

Redazione Milano

 


L'UNICA VERA SOLUZIONE PER ROMA NON SONO ''SOLO'' LE ELEZIONI: BISOGNA LASCIARLA FALLIRE. HA UN DEBITO INSOSTENIBILE.




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SORPRESA (ORRENDA PER LA COSIDDETTA ''INFORMAZIONE'' ITALIANA): TRUMP POTREBBE VINCERE LE ELEZIONI DI META' MANDATO

SORPRESA (ORRENDA PER LA COSIDDETTA ''INFORMAZIONE'' ITALIANA): TRUMP POTREBBE VINCERE LE ELEZIONI

martedì 23 ottobre 2018
WASHINGTON - Tra due settimane, martedì 6 novembre, gli Stati Uniti torneranno a votare, in occasione delle elezioni di metà mandato. In gioco, ci sono i 435 seggi della Camera (dove il
Continua
 
UN PRODOTTO ALIMENTARE SU QUATTRO NON RIPORTA L'ORIGINE DELL'ALIMENTO IN ETICHETTA: PETIZIONE PERCHE' SIA OBBLIGATORIO

UN PRODOTTO ALIMENTARE SU QUATTRO NON RIPORTA L'ORIGINE DELL'ALIMENTO IN ETICHETTA: PETIZIONE

lunedì 22 ottobre 2018
CERNOBBIO - A rischio "fake" nel carrello della spesa un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l'origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai
Continua
MAURIZIO FUGATTI ELETTO PRESIDENTE DEL TRENTINO, CANCELLATO IL PD. LA LEGA PRIMO PARTITO A TRENTO, ROVERETO E BOLZANO

MAURIZIO FUGATTI ELETTO PRESIDENTE DEL TRENTINO, CANCELLATO IL PD. LA LEGA PRIMO PARTITO A TRENTO,

lunedì 22 ottobre 2018
TRENTO - E' fatta, il nuovo presidente della Provincia autonoma di Trento è della Lega. Il nuovo governatore del Trentino quindi e' Maurizio Fugatti, attuale sottosegretario alla Salute
Continua
 
ANCHE L'ESTONIA VIRA A DESTRA. NASCE IL PARTITO EKRE: ''LA UE E' COME L'UNIONE SOVIETICA''  (A MAGGIO 2019 PUO' VINCERE)

ANCHE L'ESTONIA VIRA A DESTRA. NASCE IL PARTITO EKRE: ''LA UE E' COME L'UNIONE SOVIETICA'' (A

lunedì 22 ottobre 2018
LONDRA - Probabilmente nessuno e' al corrente che il 3 Maggio del 2019 in Estonia ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo parlamento eppure questa consultazione elettorale e' importante perche'
Continua
PRIMA L'ITALIA / INCHIESTA SUL COSTO DELLA UE: ITALIA HA DATO 110 MILIARDI DI EURO IN PIU' DI QUANTO RICEVUTO DALLA UE

PRIMA L'ITALIA / INCHIESTA SUL COSTO DELLA UE: ITALIA HA DATO 110 MILIARDI DI EURO IN PIU' DI

lunedì 22 ottobre 2018
Riuscite a capacitarvi di quanto sia colossale questo numero? Si tratta di 212.989.270.000.000 di Lire, ovvero 110.000.000.000 di euro. Sapete cosa sono? Sono i soldi che l’Italia ha versato
Continua
 
GOVERNATORE FONTANA: ''SIAMO A UN PASSO DALL'AUTONOMIA: OGGI CONSEGNIAMO IL PIANO LOMBARDO AL MINISTRO ERIKA STEFANI''

GOVERNATORE FONTANA: ''SIAMO A UN PASSO DALL'AUTONOMIA: OGGI CONSEGNIAMO IL PIANO LOMBARDO AL

lunedì 22 ottobre 2018
MILANO -  "Ecco il piano lombardo per l'autonomia. Roma faccia in fretta". Lo ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera in edicola oggi, il presidente della Regione Lombardia,
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
TUTTI GLI EDITORI (ESTERI, OVVIAMENTE) DICONO IN CORO: ''LA CARTA STAMPATA E' FINITA, IL PRESENTE E' GIA' DIGITALE''

TUTTI GLI EDITORI (ESTERI, OVVIAMENTE) DICONO IN CORO: ''LA CARTA STAMPATA E' FINITA, IL PRESENTE
Continua

 
SONDAGGIO DEL TG3 / CON L'INCHIESTA ''MAFIA CAPITALE'' PD PERDE ELETTORI, SCHIZZA IN ALTO LA LEGA E CALA L'M5S E RENZI

SONDAGGIO DEL TG3 / CON L'INCHIESTA ''MAFIA CAPITALE'' PD PERDE ELETTORI, SCHIZZA IN ALTO LA LEGA E
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA MANOVRA NON PIACE ALLA COMMISSIONE UE? PER FORZA, NON E' SCRITTA

23 ottobre - ''È la prima manovra italiana che non piace alla UE. Non mi meraviglio:
Continua

LA COMMISSIONE (DEGLI OLIGARCHI) UE RESPINGE LA MANOVRA DEL GOVERNO

23 ottobre - BRUXELLES - La Commissione europea ha respinto la manovra del governo
Continua

SALVINI: MOSCOVICI SCIOCCATO ANCHE DALL'ESPULSIONE DI MINORENNI

23 ottobre - ''Chissa' se Moscovici sara' scioccato anche per la tentata espulsione
Continua

LA FRANCIA RESPINGE IN ITALIA ANCHE I MINORENNI, VIETATO DAL

23 ottobre - CLAVIERE - La Francia ha cercato di restituire all’Italia anche dei
Continua

BOMBA NELLA CASSETTA DELLA POSTA DI GEORGE SOROS. FATTA DETONARE

23 ottobre - WASHINGTON - La polizia ha trovato un ordigno nella cassetta postale
Continua

2,12 TONNELLATE DI HASHISH SEQUESTRATE DAI CARABINIERI DI GENOVA:

23 ottobre - GENOVA - I carabinieri del comando provinciale di Genova stanno
Continua

BAYER CONDANNATA DA TRIBUNALE USA (68,38 MLN USD): GLIFOSATO CAUSA

23 ottobre - SAN FRANCISCO - Bayer crolla in Borsa a Francoforte dopo la condanna
Continua

LA LEGA E' IL PRIMO PARTITO DEL TRENTINO CON IL 27,09% (NEL 2013

22 ottobre - TRENTO - La Lega e' il primo partito in Trentino col 27,09% raggiunto
Continua

++++MAURIZIO FUGATTI VERSO LA VITTORIA!++++ TRIONFO DELLA LEGA IN

22 ottobre - TRENTO - In Trentino si profila la vittoria del candidato leghista
Continua

ARRIVANO I ''CIR'' (CONTI INDIVIDUALI DI RISPARMIO) CON SGRAVI

22 ottobre - ''I cittadini italiani a differenza dei loro colleghi tedeschi francesi
Continua
Precedenti »