50.761.617
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

STANDARD & POOR'S DECLASSA L'ITALIA E SPIEGA PERCHE': L'UNICA ''RIFORMA'' FATTA NON CREA LAVORO E IL DEBITO E' ALLE STELLE

sabato 6 dicembre 2014

NEW YORK - Schiaffo di Standard & Poor's all'Italia. Ed e' uno schiaffo che fa male, perche' il downgrade deciso dall'agenzia finanziaria statunitense porta il rating del nostro Paese quasi al livello "spazzatura": BBB- da BBB. Solo un gradino piu' in alto del livello 'junk'. L'outlook sulle prospettive economiche e' invece "stabile".

Un colpo duro da incassare per Renzi, che ha sparso ai quattro venti l'idea che invece le riforme a partire dal Jobs Act avrebbero fatto riguadagnare all'Italia la fiducia del mondo.

"Non e' una bocciatura del Jobs Act", si appresta a commentare Palazzo Chigi: "Ci dicono che le riforme vanno bene, ma che bisogna andare piu' veloci", che ci sono "elementi buoni nelle riforme ma non tali da compensare il debito e risvegliare a breve l'economia".

Ma al di la' delle reazioni ufficiali, chi ha avuto modo di sentire Matteo Renzi dopo che la scure di S&P si e' abbattuta sul nostro Paese parla di un premier amareggiato, che non avrebbe nascosto la sua delusione per il trattamento inflitto a un'Italia che sta tentando in tutti i modi di imboccare con decisione la strada del cambiamento, scondo lui.

"Lo spread e' sceso sotto i 120 - aveva detto il premier in giornata - ma essendo buona notizia, non va oltre i trafiletti. Solo per ricordare: eravamo a 200 nove mesi fa. Duecento". Peccato che Renzi ne capisca poco di economia, altrimenti saprebbe che al tavolo da poker dello spread è la Bce a dare le carte e Draghi ha fatto di tutto per darle buone all'Italia, dicendo ogni qualvolta sorgevano dubbi che "avrebbe fatto qualsiasi cosa per impedire speculazioni nell'eurozona". Vedremo se reggerà all'urto dei mercati, lunedì.

In ogni caso, Standard & Poor's spiega come a pesare sulla sua decisione sia stato un mix di preoccupazioni tra una crescita molto basa e un debito pubblico ancora enorme. "Secondo i nostri criteri - scrivono gli analisti dell'agenzia - un forte aumento del debito, accompagnato da una crescita perennemente debole e da una bassa competitivita' non e' compatibile con un rating BBB".

Certo, lo sforzo sul fronte delle riforme viene riconosciuto: "Prendiamo atto che il premier Renzi ha fatto passi avanti col Jobs Act", si spiega nel rapporto di S&P, in cui pero' si esprime un certo scetticismo: "Non crediamo che le misure previste creeranno occupazione nel breve termine''. Parole come sassi nelle vetrate di Palazzo Chigi.

E i "decreti attuativi" della riforma - si aggiunge - potrebbero "essere ammorbiditi", e cio' ''potrebbe accadere alla luce di una opposizione crescente''.

Dal Tesoro non arrivano commenti ufficiali. Ma in realta' il ministro Pier Carlo Padoan aveva gia' detto la sua in giornata: "Il nostro debito e' sostenibile", e per capirne la sostenibilita' "occorre guardare al surplus primario, che solo la Germania con l'Italia ha mantenuto positivo". E se il nostro debito dovesse salire - spiega Padoan - non e' colpa dell'Italia. Se ci fosse un'inflazione in equilibrio all'1,8%, una crescita reale dell'1% e una crescita nominale di circa il 3%, il debito pubblico sarebbe in un sentiero di discesa rapidissimo". Peccato che queste parole di Padoan siano scritte sul libro dei sogni.

Redazione Milano


STANDARD & POOR'S DECLASSA L'ITALIA E SPIEGA PERCHE': L'UNICA ''RIFORMA'' FATTA NON CREA LAVORO E IL DEBITO E' ALLE STELLE


Cerca tra gli articoli che parlano di:

S&P   STANDARD & POOR'S   DECLASSAMENTO   DEBITO   ITALIA   RENZI   GOVERNO   PALAZZO CHIGI   PADOAN   AGENZIA   RATING   JOBS ACT    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO NORDADRICANO.

STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO

giovedì 17 agosto 2017
BARCELLONA - La polizia catalana ha identificato il terrorista o uno dei terroristi che alla guida di un furgone ha investito e ucciso numerosi passanti sulla Rambla prima di darsi alla fuga a piedi.
Continua
 
MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA NAZIONALISTA DELLA FRANCIA

MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA

lunedì 14 agosto 2017
LONDRA - Quando Emmanuel Macron e' stato eletto presidente della Francia tutti i sinistri di casa nostra hanno fatto a gara a dichiarare tale risultato come una vittoria contro il razzismo e il
Continua
PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO ''AFRICANO'' DELL'ITALIA

PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO

sabato 12 agosto 2017
Il mitico ministro delle finanze “pierpiero” padoan, ha pubblicamente dichiarato, in perfetto rispetto della sua tradizione di non averne azzeccata una da quando siede su quella poltrona,
Continua
 
DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI PRESENTI NEL PAESE

DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI

lunedì 7 agosto 2017
LONDRA - Giorni fa avevamo riportato la notizia che la Malesia sta cacciando via tutti gli immigrati clandestini che da anni vivono nel suo territorio. Ebbene questo non e' affatto un caso isolato
Continua
RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I PRESTITI SEGNANO -2%

RIPRESA? SI' DELLE SOFFERENZE BANCARIE: I CREDITI MARCI SFONDANO IL MURO DEI 200 MILIARDI (+1%) E I

sabato 5 agosto 2017
Ripresa? Non si direbbe, dato che a salire non è l'economia italiana ma le sofferenze bancarie, e cioè i crediti elargiti dalle banche e non rimborsati da chi li ha ricevuti. "Tornano a
Continua
 
DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI: LE CASSE SONO VUOTE

DAL 2018 AL 2022 PIU' DI 900 MILIARDI DI TITOLI DI STATO DA RIFINANZIARE. IMPOSSIBILE RIMBORSARLI:

giovedì 3 agosto 2017
Secondo un’inchiesta di Unimpresa, nella prossima legislatura: 2018-2022, andranno a scadenza 900.143.000.000 di euro di debito pubblico, mettendo a serio rischio la stabilità ed il
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ECONOMISTA BORGHI AQUILINI: ''L'IMITAZIONE E' IL PIU' SINCERO DEI COMPLIMENTI: ANCHE FORZA ITALIA PER LA FLAT TAX BENE''

L'ECONOMISTA BORGHI AQUILINI: ''L'IMITAZIONE E' IL PIU' SINCERO DEI COMPLIMENTI: ANCHE FORZA ITALIA
Continua

 
LA GERMANIA PREPARA L'USCITA DALL'EURO CON LA RICHIESTA ALLA BCE DI ALZARE I TASSI E IL ''NEIN'' AL Q.E. (CAMPOLONGO)

LA GERMANIA PREPARA L'USCITA DALL'EURO CON LA RICHIESTA ALLA BCE DI ALZARE I TASSI E IL ''NEIN'' AL
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!