45.024.759
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

TUTTI GLI EDITORI (ESTERI, OVVIAMENTE) DICONO IN CORO: ''LA CARTA STAMPATA E' FINITA, IL PRESENTE E' GIA' DIGITALE''

venerdì 5 dicembre 2014

Quale sara' il futuro dei media e soprattutto dove reperire nuove risorse economiche? A rispondere sono i piu' grandi colossi dell'informazione americana, dalla CBS al New York Times, oggi a Roma per il convegno 'The state and future of Media', organizzato dal Centro Studi Americani.

"Questi forse sono i tempi piu' turbolenti della storia della carta stampata - racconta il direttore del The Wall Street Journal, Gerard Baker -. Negli Stati Uniti gli introiti pubblicitari sui giornali sono calati del 65% in 10 anni. E non torneranno indietro, andranno sempre piu' verso i media digitali. Per questo e' fondamentale trovare risorse alternative. Noi, ad esempio, abbiamo creato un nuovo modello di abbonamento digitale e pensiamo che proprio il digitale nei prossimi 10 anni sostituira' la carta stampata".

Alla CBS News, racconta l'amministratore delegato Jeff Fager, "un tempo si diceva che stampavamo quattrini. Oggi non siamo al verde, ma abbiamo dovuto rivedere alcune cose. La nostra filosofia e' rendere interessante cio' che e' importante, senza quei sondaggi per capire cosa piace al pubblico. Cosi' abbiamo raccontato la 'Guerra e fame' in Siria e abbiamo fatto 18,5 milioni di spettatori. Pero' abbiamo iniziato anche a confezionare formule per i display mobili o per lo streaming, cosi' si puo' vedere il servizio anche tornando a casa in treno".

Ma come attirare i giovani, sempre piu' bombardati dalla rete?

"A fare la differenza - risponde Baker - sara' sempre piu' la qualita', l'accuratezza e i valori, che fanno dire che del mio giornale ci si puo' fidare". "Le grandi piattaforme come Google - aggiunge Fager - se le lasciamo agire come ripetitori delle nostre notizie, facendoci estorcere anche introiti, non sono nostri alleati. Sta a noi fare in modo che il contenuto sia disposizione solo di chi paga". Con il digitale, pero', a cambiare non e' solo la fruizione delle notizie.

"Oggi il giornalista - spiega il CEO di Bloomberg, Justin Smith - non e' piu' solo produttore, ma anche distributore. Il suo lavoro si divide tra un 60% di tempo per titolo e articolo e un 40% per confezionarlo, promuoverlo ed estenderlo alla piu' ampia rete possibile. Questo e' marketing". E allora, esorta, "gli editori devono entrare nel 'gioco dei dati'" raccolti da social e piattaforme.

"Devono - dice - capire il comportamento degli utenti, indirizzare loro i contenuti o non saranno mai in grado di concorrere nel mercato pubblicitario. Serve puntare sulla qualita' dei dati". Persino una fonte storica come il New York Times conferma che la direzione del futuro e' questa.

"Nel 2012 - dice l'editorialista David Carr - abbiamo avuto piu' soldi dai consumatori che dalla pubblicita'. E ora il 50% degli introiti arriva dalle App mobile. Non lo abbiamo deciso noi, ma il mondo".

Quindi, guai "a esser schiavo di Facebook: ognuno deve trovare la sua strada al consumatore - esorta Ed O'Keefe, vicepresidente della CNN Money and Politics - Noi abbiamo smesso di pensarci un'azienda televisiva, per essere un'azienda digitale. Perche' il futuro e' mobile e social. Se non ci sei, e' il fallimento".

E l'Italia, ancora alle prese con il dibattito sui finanziamenti all'editoria e gli Over the top che prosciugano il mercato? "Colpisce l'apertura americana ai media - commenta il presidente di Confindustria Radio Tv, Rodolfo De Laurentiis -, pero' credo che anche nel nostro paese progressivamente si andra' nella loro direzione".

"Bisogna avere il coraggio di pensare in modo diverso - aggiunge l'editore Urbano Cairo -, cercare di essere media company in senso completo: tu hai i contenuti ed e' il consumatore che decide come prenderli. Meglio attrezzarsi, prima che altri ci cannibalizzino". 

Sempre che non sia troppo tardi. Ma la morale della favola è una sola: la carta stampata è in coma, i giornali digitali stanno crescendo. (Chissà se Salvini troverà il tempo per leggere questo articolo...)

Redazione Milano.


TUTTI GLI EDITORI (ESTERI, OVVIAMENTE) DICONO IN CORO: ''LA CARTA STAMPATA E' FINITA, IL PRESENTE E' GIA' DIGITALE''




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA

giovedì 23 marzo 2017
WASHINGTON - Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri,
Continua
 
SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10% INVESTIMENTI +16%

SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10%

giovedì 23 marzo 2017
BUDAPEST - L'economia ungherese e' destinata a crescere a un tasso superiore al 4 per cento nel 2017 grazie a una crescita degli investimenti e dei consumi superiore di molto alla media
Continua
L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN SEGRETO)

L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN

mercoledì 22 marzo 2017
LONDRA - Il parlamento europeo da sempre e' sotto accusa per il fatto che spreca i soldi dei contribuenti dei Paesi che malauguratamente hanno aderito alla Ue, tuttavia se qualcuno pensa che adesso
Continua
 
ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO PROCESSO PER USURA!

ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO

mercoledì 22 marzo 2017
Alessandro Profumo finisce sotto processo per usura bancaria, reato molto grave. Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l'ex presidente di Mps insieme a
Continua
ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. (LEGGERE)

ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO

lunedì 20 marzo 2017
ROMA - Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un "atto di fede politica", è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al
Continua
 
TERREMOTO POLITICO IN FINLANDIA: AI VERTICI DI UN PARTITO AL GOVERNO SALGONO LEADER NO-UE (INTANTO SCATTA LA BREXIT!)

TERREMOTO POLITICO IN FINLANDIA: AI VERTICI DI UN PARTITO AL GOVERNO SALGONO LEADER NO-UE (INTANTO

lunedì 20 marzo 2017
LONDRA - Nella giornata in cui - oggi - la Gran Bretagna comunica ufficialmente alla Ue la data della Brexit vera e propria, che scatterà il prossimo 29 marzo, giorno in cui il Regno Unito
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL CENSIS DIVULGA DATI ESPLOSIVI: LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE, LA BCE E LA COMMISSIONE!

IL CENSIS DIVULGA DATI ESPLOSIVI: LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE, LA BCE
Continua

 
L'UNICA VERA SOLUZIONE PER ROMA NON SONO ''SOLO'' LE ELEZIONI: BISOGNA LASCIARLA FALLIRE. HA UN DEBITO INSOSTENIBILE.

L'UNICA VERA SOLUZIONE PER ROMA NON SONO ''SOLO'' LE ELEZIONI: BISOGNA LASCIARLA FALLIRE. HA UN
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!