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Max Parisi

LA GERMANIA VUOLE - ANZI PRETENDE - CHE LA BCE ALZI I TASSI DI INTERESSE E NON PRESTI DENARO AGLI STATI DEL SUD (ITALIA)

venerdì 5 dicembre 2014

BERLINO - Stanno venendo a galla, in Germania, i contenuti profondi della spaccatura all'interno della Bce tra il blocco dei paesi nord e centro europei e tutti gli altri del sud. E sono contenuti che non ammettono mediazioni o compromessi. Chiarissima, al riguardo, l'intervista al quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", del presidente dell'Istituto di ricerca economica Ifo, Hans-Werner Sinn, che parla della politica ad interessi zero della Bce, delle perdite dei tedeschi e del beneficio per i Paesi del Sud Europa fortemente indebitati. L'Ifo da sempre è considerato la "voce ufficiosa" del governo Merkel.

"L'interesse sta perdendo la sua funzione selettiva: se i crediti non costano nulla, non si riesce piu' a distinguere i progetti di investimento buoni e quelli meno buoni, e si incentiva una pessima gestione degli investimenti", dichiara il presidente di Ifo, che giova ricordare è anche il più autorevole e considerato centro di studi economici di tutta la Germania.

"Basta pensare a cosa e' successo nei dieci anni prima dello scoppio della crisi; in quel periodo i tedeschi hanno investito i loro risparmi attraverso le banche e i gruppi assicurativi nei settori immobiliari dei Paesi del Sud Europa che, a causa dei bassi interessi, si sono fortemente indebitati. I soldi sono stati spesi in progetti che hanno dilapidato ricchezza anziche' generarla", accusa Sinn.

Dopo la crisi erano pochi gli investitori disposti a investire nel Sud Europa: i mercati di capitali erano decisi a correggere le cattive allocazioni delle risorse e strutturare i loro portafogli diversamente, ad esempio investendo nell'immobiliare tedesco. Questa tendenza ha accelerato il boom edilizio tedesco, contribuendo alla crescita economica del paese. Ma la politica - accusa Sinn - "ha stabilito che non possa esserci un'inversione dei flussi di capitali: dobbiamo continuare a bruciare capitali nel Sud Europa. Questo e' quanto succede con la comunitarizzazione delle garanzie e con la stampa di denaro a bassi interessi", ha dichiarato il numero uno di Ifo. 

Sono parole pesanti e gravide di rabbia, esattamente quello che non serve per trovare una posizione comune nella Bce e quindi in tutta la Ue, e al tempo stesso sono il segnale fortissimo che la pazienza - per così dire - è finita, in Germania.

max parisi


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