43.387.593
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''LA GERMANIA STA COSTRUENDO UN ALTRO MURO DI BERLINO, QUESTA VOLTA ADDIRITTURA PEGGIORE: ECONOMICO'' (WASHINGTON POST)

giovedì 13 novembre 2014

WASHINGTON - L'opinionista ed editorialista della "Washington Post", Charles Lane, rivolge un duro attacco alla Germania, che accusa di destabilizzare l'economia globale con le sue politiche e pratiche commerciali.

La caduta del Muro di Berlino - scrive - e' una giusta ragione d'orgoglio per i tedeschi, che a 25 anni dalla riunificazione hanno conseguito pace, stabilita' e benessere economico, oltre a un importante peso diplomatico, come dimostrato dalla crisi ucraina.

Negli Stati Uniti la Germania gode di una enorme popolarita', pari addirittura al 67 per cento, stando al piu' recente sondaggio dell'Istituto di ricerca Pew. Eppure, proprio Berlino sembra decisa a rovinare tutto con la sua ossessiva dedizione "alla produttivita' e al rigore fiscale", che ha fatto la fortuna del paese ma esercita una forza "sempre piu' destabilizzante sull'economia globale".

L'oggetto degli strali di Lane e' l'ormai ben noto surplus della bilancia commerciale tedesca, che nel 2013 ha raggiunto la colossale cifra di 276 miliardi di dollari, addirittura piu' della Cina.

"Le esportazioni tedesche sommergono l'Europa e il globo, e negano quote di mercato ai paesi depressi e indebitati dell'Unione Europea che ne hanno disperatamente bisogno".

Il vantaggio competitivo tedesco e' frutto di innegabili meriti interni, ma anche di una moneta unica che favorisce unicamente la corazzata industriale germanica: "la deflazione affligge i 18 paesi dell'eurozona, e la risposta di Berlino e' la solita predica sulle riforme strutturali e l'equilibrio di bilancio".

Ma non e' tutto: secondo Lane, "l'unica cosa peggiore dell'austerita' che la Germania predica ai suoi vicini e' quella che impone a se' stessa": la prima economia europea "potrebbe crescere di piu' se solo stimolasse la domanda interna con sgravi fiscali, salari maggiori e maggior spesa destinata alla difesa e alle infrastrutture", anche a spese "della promessa di Merkel di conseguire l'equilibrio di bilancio entro il 2015".

Alle sollecitazioni degli Stati Uniti e del Fondo monetario internazionale, pero', la replica tedesca e' sempre la stessa: "Nein".

Allentare la politica del rigore - spiega l'opinionista - andrebbe contro l'etica maturata in Germania dopo la Seconda guerra mondiale, che "valuta il risparmio alla stregua di un valore in se'". La Germania "e' il caso di quel paese che ha appreso in maniera eccessiva la lezione impartitagli dalla storia".

Per la prima economia economica, uscita distrutta dalla guerra, il ruolo di "paese orientato ai bisogni economici e politici altrui" rappresenta piu' di un "modello di successo": e' "una definizione di virtu' che ha finalmente consentito a quella nazione travagliata di conquistare un equilibrio non soltanto finanziario, ma anche morale": eppure, proprio come in passato, il paese sembra incapace di comprendere quando "il modello inizia a produrre risultati negativi".

I tanti tedeschi come Michael Miebach, scienziato politico paladino della linea del rigore fiscale in Germania e nell'intera eurozona, "sono incapaci di comprendere che la disastrosa situazione economica europea non si risolve col moralismo, ma col pragmatismo".

Un paese che ha trasformato l'orrendo Muro di Berlino in un simbolo di progresso, "non puo' non essere in grado di riconoscere che sta conducendo l'Europa a un vicolo cieco economico e politico. Ne sta costruendo un altro, di muro. Forse addirittura peggiore".


''LA GERMANIA STA COSTRUENDO UN ALTRO MURO DI BERLINO, QUESTA VOLTA ADDIRITTURA PEGGIORE: ECONOMICO'' (WASHINGTON POST)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

BERLINO   MURO   ECONOMICO   GERMANIA   EUROPA   EURO   WASHINGTON POST   ECONOMIA   ZONA EURO   ESPORTAZIONI   RIGORE   FOLLIA   TEDESCHI   STORIA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
DONALD TRUMP: ''IL 20 GENNAIO 2017 SARA' RICORDATO COME IL GIORNO IN CUI IL POPOLO DIVENNE DAVVERO PRESIDENTE DEL PAESE''

DONALD TRUMP: ''IL 20 GENNAIO 2017 SARA' RICORDATO COME IL GIORNO IN CUI IL POPOLO DIVENNE DAVVERO

venerdì 20 gennaio 2017
WASHINGTON - "Il 20 gennaio del 2017 sarà ricordato come il giorno in cui il popolo divenne di nuovo davvero il presidente del Paese. Le persone dimenticate in questi anni non lo saranno
Continua
 
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA PADOAN AMMETTE: ''CI POSSONO ESSERE NUOVI REFERENDUM IN EUROPA PER LASCIARE LA UE''

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA PADOAN AMMETTE: ''CI POSSONO ESSERE NUOVI REFERENDUM IN EUROPA PER

venerdì 20 gennaio 2017
Il "rischio politico" rappresentato dall'ascesa dei movimenti populisti ed euroscettici nell'Unione Europea e' al centro delle interviste concesse al "Wall Street Journal" e a "Bloomberg" dal
Continua
GOVERNO MAY: ''ABBIAMO AFFRONTATO I NAZISTI NELLA GUERRA MONDIALE, NON SAREMO SCHIACCIATI DAI NEGOZIATI PER LA BREXIT''

GOVERNO MAY: ''ABBIAMO AFFRONTATO I NAZISTI NELLA GUERRA MONDIALE, NON SAREMO SCHIACCIATI DAI

giovedì 19 gennaio 2017
Brexit in evidenza sulla stampa britannica, ma stavolta per le reazioni europee al discorso della premier del Regno Unito, Theresa May, e agli interventi di alcuni dei suoi ministri delle ultime
Continua
 
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

mercoledì 18 gennaio 2017
Riguardo le vicende del salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica al mondo devastata dalla gestione in salsa piddina dei suoi vertici, abbiamo notato esercizi di stile
Continua
SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI, 62%: ISLAM PERICOLO)

SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI,

mercoledì 18 gennaio 2017
PARIGI - I venti nazionalisti che hanno portato Donald Trump al potere negli Stati Uniti, nei prossimi mesi stanno soffiando forte anche in Francia? Se lo chiede oggi, mercoledi' 18 di un freddissimo
Continua
 
PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI POSTI DI LAVORO

PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI

martedì 17 gennaio 2017
Dopo la Brexit, potrebbe arrivare presto una Italexit, ovvero l'uscita dell'Italia dalla Ue, questioen che si riaffaccia regolarmente sulle prime pagine dei giornali europei: lo scrive il quotidiano
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
ENTRO VENERDI' 16 NOVEMBRE LA UE DEVE PAGARE 28 MILIARDI DI EURO DI FATTURE ARRETRATE DEL 2014, MA NON HA SOLDI IN CASSA

ENTRO VENERDI' 16 NOVEMBRE LA UE DEVE PAGARE 28 MILIARDI DI EURO DI FATTURE ARRETRATE DEL 2014, MA
Continua

 
LA VENDETTA FRANCESE: MOSCOVICI - COMMISSARIO AFFARI ECONOMICI - PREPARA LA CADUTA DEL SEGRETO BANCARIO IN LUSSEMBURGO!

LA VENDETTA FRANCESE: MOSCOVICI - COMMISSARIO AFFARI ECONOMICI - PREPARA LA CADUTA DEL SEGRETO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

E IL GOVERNO LA CHIAMA ''RIPRESA'': RALLENTERA' LA CRESCITA DEI

20 gennaio - Rallenta la crescita dei consumi delle famiglie, che si stabilizzerà
Continua

EUROPOL: ''34.000 POTENZIALI TERRORISTI ISLAMICI ARRIVATI COI

19 gennaio - ''Un esercito di 34 mila potenziali terroristi è sbarcato in Europa
Continua

AUMENTATI I LICENZIAMENTI NEL 2016 ALLA FACCIA DELLO STROMBAZZATO

19 gennaio - Nei primi undici mesi del 2016 i licenziamenti complessivi relativi a
Continua

CONTINUA LA CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE CON PUNTE DEL -10% IN

19 gennaio - BRUXELLES - Prosegue l'aumento dei prezzi delle case nel terzo trimestre
Continua

DONALD TRUMP: ''NON USEREI TWITTER SE LA STAMPA FOSSE ONESTA, MA

18 gennaio - WASHINGTON - Nonostante ne faccia un uso quasi compulsivo, il futuro
Continua

L'M5S STA COL PD E VOTA CONTRO I CIE COME VUOLE LA SERRACCHIANI (5

18 gennaio - ''Al M5S non basta l'invasione incontrollata di clandestini che sta
Continua

PADOAN A DAVOS LASCIA INTENDERE CHE STA PREPARANDO UNA RAPINA AGLI

18 gennaio - DAVOS - SVIZZERA - Padoan ha fatto una dichiarazione sibillina poco fa
Continua

SALVINI: ''TAJANI E' SOLO L'ENNESIMO DOMESTICO AL SERVIZIO DELLA

18 gennaio - ''La Lega si è rifiutata di votare due servi dello stesso padrone
Continua

BORIS JOHNSON: ''CODA DI STATI PER SIGLARE ACCORDI COMMERCIALI CON

18 gennaio - LONDRA - Dopo il chiarificatore discorso di ieri del primo ministro
Continua

ORDA DI 2.397 AFRICANI ARRIVATA DAL 1° GENNAIO AD OGGI (CATASTROFE)

17 gennaio - Sono gia' 2.397 gli africani sbarcati sulle coste italiane in questo
Continua
Precedenti »