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Max Parisi

APPELLO DI PREMI NOBEL PER LA PACE (QUELLI VERI, NON OBAMA) ALLA SPAGNA PERCHE' CONSENTA IL REFERENDUM IN CATALUNIA

lunedì 3 novembre 2014

Un appello per consentire ai catalani di esprimere un voto sul loro futuro politico il prossimo 9 novembre è stato lanciato attraverso il manifesto "Let Catalans vote" da 10 personalità internazionali. Il manifesto, reso pubblico sulla pagina web www.letcatalansvote.org, sottolinea che "il modo migliore di risolvere i legittimi contrasti interni è il ricorso agli strumenti della democrazia".

I 10 fanno appello "al governo spagnolo e alle altre istituzioni statali, così come alle omologhe istituzioni catalane, a lavorare congiuntamente per far sì che la cittadinanza catalana possa votare sul proprio futuro politico e affinché successivamente, sulla base del risultato, si aprano negoziati secondo il principio di buona fede".

La lista delle personalità che appoggiano il manifesto è guidata da due Premi Nobel per la Pace, l`arcivescovo sudafricano Desmond Tutu e l`argentino Adolfo Pérez Esquivel.

La completano il regista cinematografico Ken Loach; la sociologa olandese Saskia Sassen, docente alla Columbia University; il sociologo nordamericano Richard Sennett, professore della New York University; il prolifico scrittore portoghese António Lobo Antunes; il critico letterario nordamericano Harold Bloom, professore della Yale University; il produttore e attivista irlandese Bill Shipsey, fondatore di Art for Amnesty Internacional; lo storico e ispanista britannico Paul Preston, docente alla London School of Economics; il diplomatico nordamericano Ambler Moss, ex ambasciatore degli Stati Uniti.

Il Manifesto sottolinea che "impedire ai catalani di votare appare in contrasto con i principi ispiratori delle società democratiche"; un riferimento alle nuove iniziative politiche di Madrid, tese a impedire la consultazione del 9 novembre. L'iniziativa è stata promossa nell'ambito della campagna "Ara és l'hora" (È giunto il momento), guidata dalle associazioni della società civile Assemblea Nazionale Catalana (ANC) e Òmnium Cultural.

Di seguito Il testo del manifesto: "Una grande maggioranza di catalani ha manifestato, ripetutamente e in diverse forme, il desiderio di esercitare il diritto democratico a votare sul proprio futuro politico. Questa ferma richiesta di votare discende da una lunga serie di contrasti tra i governi di Catalogna e Spagna sul grado di autonomia culturale, politica e finanziaria che deve essere garantita ai catalani, nonostante i numerosi tentativi di giungere ad una soluzione accettabile condivisa. Come dimostrano i precedenti del Québec e della Scozia, il modo migliore di risolvere i legittimi contrasti interni è il ricorso agli strumenti della democrazia. Impedire ai catalani di votare appare in contrasto con i principi ispiratori delle società democratiche. Pertanto, rivolgiamo un appello al governo spagnolo e alle altre istituzioni statali, così come alle omologhe istituzioni catalane, a lavorare congiuntamente per far sì che la cittadinanza catalana possa votare sul proprio futuro politico e affinché successivamente, sulla base del risultato, si aprano negoziati secondo il principio di buona fede". 


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