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LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

ECCO LA RADIOGRAFIA DEL ''LAVORO'' DEL GOVERNO RENZI DOPO OTTO MESI. PUNTO PER PUNTO, LE SUE DICHIARAZIONI E LA REALTA'

mercoledì 29 ottobre 2014

Il governo Renzi compie otto mesi, durante i quali è successo di tutto, soprattutto a parole. La distanza tra il palco, gli annunci ai media, e la realtà è abissale.

- Revisione di spesa (meglio nota come spending review)

"I tagli non saranno per 17 miliardi, io ne immagino 20 perché intendo liberare risorse da investire nei settori strategici come l'istruzione e la ricerca senza aumentare le tasse" (intervista al Sole 24 Ore, intervista 3 settembre)

La revisione di spesa nella legge di Stabilità invece è fra i 5 e i 6 miliardi. 2 miliardi dai Ministeri, il doppio dagli Enti Locali. Investimenti nell'Istruzione? No, tagli all'istruzione pubblica. Nelle tabelle ci sono tagli per 148 milioni: 66 fra istruzione pre-scolastica e scuola primarie, 72 fra secondarie di primo e secondo grado, 5 all'università, uno alla ricerca. Tagli nel 2015 che si ripeteranno nei due anni successivi. Vale a dire quasi mezzo miliardo in meno in tre anni.

- La più grande riduzione delle tasse nella storia della Repubblica! "Il governo taglierà 18 miliardi di tasse" (dichiarazione di Renzi del 13 ottobre)

Il taglio delle tasse in realtà è pari a circa un terzo (6 miliardi), ma nelle tabelle della Stabilità spunta un aumento pari a 15 miliardi. Se la matematica non è un'opinione, vuol dire che andiamo verso un aggravio di 8-9 miliardi. In che modo? Tasse retroattive, aumento dell'imposizione fiscale sul TFR, viene triplicata l'aliquota IRPEF al regime agevolato delle partite IVA, clausole di salvaguardia lacrime e sangue su aumenti IVA e delle accise. Il bonus 80 euro, va ricordato, non è un taglio delle tasse ma spesa pubblica. Per approfondire l'argomento leggi Come Renzi alzerà le tasse (nel presente, nel futuro e nel passato).

- Spese non coperte

Nelle slide Renzi chiama un obiettivo, con involontaria ironia "operazione serietà: stop alle spese non coperte". Il bonus 80 euro è fin qui stato coperto da spesa pubblica. Idem l'aumento del rapporto deficit/PIL. L'aggiornamento del DEF che punta sulla crescita che scaturirà da riforme non ancora approvate rischia di fare la fine del primo DEF di aprile: nella raccolta differenziata della carta.

- Sblocco debiti P.A.

"Sblocco immediato e totale dei pagamenti arretrati della pubblica amministrazione grazie a 68 e più miliardi di euro" (dichiarazione di Renzi del marzo 2014) "Tutti coloro che hanno avuto un debito e devono avere dei soldi possono averli iscrivendosi al sito del ministero dell'Economia. Chi va sul sito del governo trova la pratica per poter ricevere i denari. Intanto i soldi ci sono e quindi il 21 settembre l'impegno a pagare i debiti 2013 è mantenuto" (intervista al Tg2, 22 settembre 2014)

A settembre  dei 57 miliardi "messi a disposizione" per il periodo 2013-2014 (non 68), nella tabella alla voce "pagamenti effettuati ai creditori" si leggeva 26.1 miliardi (un mese dopo sono diventati 31). Ma il resto c'è, assicura Renzi, perché sarebbero soldi 'stanziati'.  Quanto denaro ha sbloccato l'attuale governo? 9,3 miliardi, neanche il 15% del totale. Il grosso della cifra si deve a Monti (40 miliardi, decreto 35 del 2013) e la restante fetta a Letta (decreto 102 del 2013). 

- Investimenti senza riforme

"Investiamo nei settori chiave del paese: scuola, lavoro, giustizia" (dalla slide di sintesi della Legge Stabilità del 15 ottobre)

Della scuola abbiamo appena parlato, ma ci torneremo anche più avanti. Sul lavoro c'è davvero poco da dire: il Jobs Act di cui si parla ormai da un anno è una legge delega priva di contenuti che il governo ha presentato al Parlamento e che le Camere stanno votando. Ad esempio il tanto discusso articolo 18 non viene mai citato. Intanto si organizzano tavole rotonde con i sindacati, senza la presenza di Renzi, su una legge che non c'è.

Non va meglio sul fronte giustizia, altra riforma che non c'è, decreto-fuffa sulla giustizia civile a parte e una legge sull'autoriciclaggio che è una vera e propria farsa. Per recuperare qualche soldo, si punta sulla voluntary disclosure, non uno scudo ma una sanatoria su molti reati fiscali. Della riforma della prescrizione e di altri argomenti fondamentali come l'informatizzazione della giustizia (che taglierebbe tempi e costi) si sono perse le tracce in altre leggi-delega.

- Conti pubblici

Il governo prevedeva per il 2014 una crescita del PIL dello 0.8% (DEF di aprile). Invece siamo in recessione. Ora con la nota di aggiornamento del DEF e con la Stabilità la ripresa viene spostata in avanti, esattamente come hanno fatto tutti i predecessori di Renzi negli ultimi 5 anni. Stiamo chiedendo all'Europa il rinvio del pareggio di bilancio, ma in base alla prassi interpretativa fin qui seguita da Bruxelles non ne avremmo diritto.

- Governabilità

"La riforma della legge elettorale che è stata approvata oggi ed è davvero epocale. Basta schiavismo ai piccoli partiti, basta larghe intese; chi vince governa 5 anni; rappresentanti vicini al territorio" (dichiarazione di Renzi del 12 marzo 2014)

Non è stata approvata nessuna legge elettorale, in vigore c'è ancora il Consultellum, il Porcellum bocciato dalla Corte Costituzionale e svestito di premi di maggioranza e liste bloccate. Se andassimo a votare domani i piccoli partiti sarebbero ancora decisivi, le larghe intese probabili e difficilmente governerebbero cinque anni.

- Scuola e territorio

"Piano per le scuole, 3,5 miliardi per ristrutturazioni e rilancio dell'edilizia scolastica" (dichiarazione di Renzi di marzo 2014)

Scuola : a settembre Renzi pubblica un corposo PDF con il suo piano scuola. C'è un passaggio dedicato all'edilizia scolastica. A pagina 75, viene fuori che parte delle risorse utilizzate per aprire i cantieri di questa estate erano già state stanziate da decreti del governo Letta nel 2013 e che il governo Renzi fin qui si ferma a meno di un terzo di quanto promesso.

Territorio: "Saranno sbloccati due miliardi per intervenire contro il dissesto idrogeologico" (12 ottobre, dopo l'alluvione di Genova). Nella legge Stabilità non ci sono né sblocchi, né stanziamenti, ma tagli ai Ministeri competenti. Nello Sblocca-Italia i fondi per Genova sono stati dimezzati.

- Le bugie sul sito Passodopopasso

Su questa pagina Renzi ha fatto pubblicare una delle sue slide dal titolo A che punto siamo? (dopo sei mesi di governo)

Si dà per 'approvata' l'abolizione delle Province. Strano, ma nelle scorse settimane sono stati rinnovati decine di consigli provinciali, da nord a sud. L'abolizione delle Province è infatti la prima frottola raccontata dal governo all'opinione pubblica, dato che la legge Delrio che modifica le Province è uno dei primi provvedimenti passati durante l'era Renzi. Legge di cui mancano ancora 5 decreti attuativi.

Frottola che va di pari passo con un'altra presente nella stessa slide, alla voce "Riforma Senato e Titolo V", in sostanza la riforma della Costituzione, l'unica che può davvero abolire le Province. Ebbene, secondo la propaganda siamo alla "seconda lettura parlamentare".  Bugia: il DDL è stato approvato al Senato ad agosto, ma non alla Camera. Dunque siamo ancora alla prima lettura e dovranno passare tre mesi per poter iniziare la seconda. Bugia perpetrata anche sulla legge elettorale (su cui non esiste una seconda lettura non essendo una legge costituzionale).

- Decreti attuativi

Ci sono leggi, come sarà il Jobs Act, che per essere completate hanno bisogno dell'emanazione di decreti attuativi. Un problema che i governi si trascinano da anni, tanto che sommando gli arretrati si contano oltre 200 provvedimenti 'fantasma'. In estate Renzi annunciava la sua task force per smaltire l'arretrato. Inutile dire che non è mai arrivata. Se non altro potrebbe almeno completare i suoi, di decreti. All'appello, oltre ai 5 che abbiamo visto relativi alle Province, ne mancano 36 al Decreto Competitività e 2 al decreto Poletti sul lavoro. Lo Sblocca-Italia, prossimo alla fiducia definitiva, ne prevede 29.

Questo è lo stato reale delle cose, a prova di qualsiasi smentita.

Fonte notizia ibstimes.com - che ringraziamo per l'ottimo lavoro d'analisi svolto.

 

 


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