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Max Parisi

A UDINE UN INTERO QUARTIERE SI RIBELLA CONTRO ''I PROFUGHI'' DELLA MARE NOSTRUM: MANDATELI VIA O NON PAGHIAMO LE TASSE!

martedì 21 ottobre 2014

Tutti coloro che da tempo si oppongono all'invasione di immigrati portati in Italia dalla Mare Nostrum saranno sicuramente felici di sapere che proprio in questi giorni ad Udine un intero quartiere e' sul piede di guerra per via della presenza di profughi che sta creando enormi problemi alla popolazione locale.

E difatti alcuni giorni fa il Messaggero Veneto ha riportato che i cittadini di Via Medici minacciano di non pagare più le tasse se i richiedenti asilo, oltre un centinaio, tutti maschi, continuano a occupare abusivamente l’ex centro islamico dove vivono da mesi senz’acqua, riscaldamento e servizi igienici e dove ogni Domenica trascorrono la giornata ballando al ritmo dei tamburi.

Quel rumore assordante unito all’odore che da giorni si sente nella zona, ha mandato su tutte le furie la gente che non ha esitato a sollecitare, per l’ennesima volta, l’intervento dei carabinieri e della polizia locale arrivati immediatamente sul posto. «Basta - ripetono gli abitanti - non paghiamo più le tasse».

La gente ha paura, afferma di non uscire più di casa la sera perché lungo la strada, fino all’una di notte, è pieno di clandestini che telefonano e chattano con i tablet.

Sono quasi tutti richiedenti asilo politico in attesa del permesso di soggiorno, persone che dopo essere state fotosegnalate non possono lasciare la città. A Udine vivono in condizioni disumane nello stabile di proprietà di un’immobiliare veneta, accessibile da via del Vascello e da via Medici.

Le Forze dell’ordine, la Prefettura e il Comune ne sono a conoscenza e non intervengono perché queste persone hanno diritto all’accoglienza dato che sono stati portati in Italia dal governo Renzi, ma i posti disponibili in città sono esauriti.

Gli abitanti nella zona finora avevano sopportato auspicando in una soluzione rapida: «Non hanno servizi igienici, fanno la pipì sui muretti e le feci le buttano nella roggia» tuona chi vive a pochi metri dall’edificio non senza sollecitare maggiori controlli anche igienici. «Non hanno acqua, dalle terrazze li vediamo: fanno tutto lì. Con l’umidità dei giorni scorsi qui c’era un odore insopportabile».

All’interno del recinto i richiedenti asilo con alcuni frequentatori dell'immancabile centro sociale d'estrema sinistra ballavano suonando i tamburi. «Li sente? Ogni domenica è così. Le donne e le ragazze della zona hanno paura, non escono più la sera» dice un residente.

Nessuno riesce a pensare che questo sia un modello accettabile di accoglienza. «O la sinistra propone una soluzione alternativa a quella del rifiuto, o noi persone normali andiamo verso una soluzione “all’americana”» recita un post su Facebook.

«Una signora doveva affittare un appartamento, c’era una persona interessata ma quando è venuta a vedere ha detto no» raccontano guardando verso quel muro che alimenta divisioni anche tra chi razzista non è.

«Perché - chiede un pensionato - il sindaco, per ragioni di sicurezza, ci invita con un’ordinanza a non dare da mangiare ai piccioni e continua ad accettare questa situazione che in fatto di igiene è un disastro?».

Purtroppo quello che sta succedendo ad Udine non e' affatto un'eccezione ma almeno gli abitanti della citta' friulana hanno deciso di reagire e non e' un caso che nessun telegiornale ha riportato questa notizia perche' i vari Renzi, Boldrini e Napolitano non vogliono che altri italiani seguano l'esempio dei cittadini udinesi.

Ovviamente noi non ci stiamo e riporteremo ogni notizia che la stampa di regime censura perche' pensiamo sia giunto il momento di dire basta a questa politica folle che crea solo danni.

GIUSEPPE DE SANTIS


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