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Max Parisi

ANALISI FINANZIARIA DEL CREDITO AI PRIVATI / LE FAMIGLIE ITALIANE CHIEDONO IN PRESTITO - OGGI - MEDIAMENTE 5.000 EURO!

mercoledì 15 ottobre 2014

Nel mese di settembre il numero di richieste di prestiti da parte delle famiglie (nel suo aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto nuovamente registrare una contrazione, pari a -1,0% rispetto allo stesso mese del 2013 che, per altro, aveva fatto segnare un calo a doppia cifra (-10,9%). A livello di singolo mese di settembre, in termini assoluti e' il dato peggiore dal 2008 ad oggi.

E' quanto evidenzia il Barometro Crif. Con questa ultima rilevazione si consolida ulteriormente la dinamica negativa che da marzo 2013 caratterizza ininterrottamente la domanda di prestiti delle famiglie italiane. Inoltre, prendendo in esame la domanda a livello aggregato, relativamente ai primi nove mesi dell'anno si registra una flessione pari a -5,8% rispetto al corrispondente periodo 2013.

Per quanto riguarda l'importo medio dei prestiti richiesti: sempre nell'aggregato di prestiti personali piu' finalizzati, nel mese di settembre e' stato pari a 7.037 Euro, in diminuzione del -4,9% rispetto al corrispondente mese del 2013. Dall'inizio dell'anno e' l'unico caso in cui l'importo medio si contrae rispetto al passato.

Relativamente all'aggregato dei primi nove mesi dell'anno, invece, l'importo medio si e' assestato a 7.694 Euro, in crescita del +2,6% rispetto al corrispondente periodo 2013. A titolo di paragone, nel 2008, ovvero prima che la crisi economica si manifestasse, l'importo medio dei prestiti era stato ben superiore ai 9.000 Euro. Scendendo maggiormente nel dettaglio, l'importo medio dei prestiti finalizzati nei primi nove mesi dell'anno in corso e' stato pari a 4.816 Euro, in crescita del +9,8% rispetto al corrispondente periodo 2013. Per i prestiti personali, invece, la media nei primi nove mesi dell'anno in corso e' stata di 10.898 Euro, con una flessione del -2,7%.

La classe di importo con il peso preponderante e' risultata essere ancora una volta quella inferiore a 5.000 Euro, che da sola rappresenta il 51,6% del totale.

Nel caso dei prestiti finalizzati l'incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 70,1%, mentre relativamente ai prestiti personali la quota scende al 31,0% del totale. Un'inversione di tendenza si registra, invece, relativamente alla durata dei finanziamenti richiesti, con la classe inferiore ai 12 mesi che nei primi nove mesi del 2014 e' risultata essere la preferita dagli italiani, con una quota pari al 22,4% del totale, in aumento di 2,3 punti percentuali rispetto al pari periodo 2013. Nel caso dei prestiti personali si conferma, invece, la predilezione per la classe di durata piu' elevata, oltre i cinque anni, con una quota pari al 37,9% del totale. 

"Di cattive notizie siamo tutti un po' stanchi per cui e' inevitabile che il credito retail risenta del calo di fiducia dei consumatori, determinato principalmente dall'incertezza che continua a caratterizzare lo scenario economico e, soprattutto, dal perdurare delle criticita' sul fronte dell'occupazione, con quella giovanile che ha raggiunto livelli drammatici - commenta Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di Crif -. Il peggioramento dei bilanci delle famiglie fa si' che i consumi restino depressi e gli acquisti dei prodotti considerati non strettamente indispensabili e di quelli piu' costosi, tipicamente sostenuti da un finanziamento, vengano rinviati in attesa di momenti piu' propizi. Aspettando la 'grande svolta', ad esempio sotto forma di una ripresa del mercato del lavoro, gli italiani mantengono un atteggiamento prudente anche per paura di non riuscire a ripagare regolarmente le rate dei finanziamenti contratti".


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