44.199.427
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

SETTE STATI UE VIOLANO IL LIMITE ''SACRO ALLA GERMANIA'' DEL 3% E NESSUNA DI QUESTE NAZIONI VUOLE RIENTRARCI (LEGGERE)

giovedì 2 ottobre 2014

Il limite del 3% tra debito pubblico e prodotto interno lordo è un "dogma" per le oligarchie di Bruxelles, eterodirette dalla Germania. Tuttavia, quanti sanno come stanno esattamente le cose nell'Unione Europea? 

Ecco come stanno: di seguito, l'elenco degli Stati che se ne fregano del 3%, alla faccia della signora Merkel e dei rigoristi da strapazzo di Bruxelles.

IRLANDA: È ancora aperta la procedura per deficit eccessivo, quest'anno dovrebbe chiudere con un 4,8% rispetto al Pil per poi scendere al 4,2% nel 2015. Ma l'anno scorso il deficit era ancora al 7,2 per cento.

SPAGNA - Nel 2012, l'Europa ha di fatto commissariato il governo spagnolo concedendo in cambio due anni in più, fino al 2016, per il risanamento del bilancio. Nonostante i tagli alla spesa e le manovre del governo conservatore il deficit spagnolo resta ancora al 5,6% del Pil. E la disoccupazione in Spagna è da spavento: quasi 4,5 milioni senza lavoro.

PORTOGALLO - Il governo conservatore di Pedro Passos Coelho, con pesanti misure di austerity ha dimezzato il deficit pubblico dal 9,8% al 4,9%, ma è impensabile che scenda ancora, anche perchè la popolazione si è ribellata, i partiti di governo hanno perso le elezioni amministrative e perfino la magistratura e la corte costituzionale hanno vietato nuove leggi recessive.

FRANCIA - Il governo francese rifiuta di adottare nuove misure di austerità e prevede, nella legge di bilancio per il 2015, un deficit che quest'anno si attesterà al 4,4% del Pil, l'anno prossimo si restringerà al 4,3%, nel 2016 scenderà al 3,8% e solo nel 2017 andrà al 2,8%, cioè sotto il tetto del 3 per cento, sempre ammesso che queste previsioni abbiano una qualche credibilità, fatto contestato in sede europea.. In precedenza Parigi si era impegnata a scendere sotto il 3% fin da quest'anno. 

SLOVENIA - La massiccia e urgente ricapitalizzazione delle maggiori banche slovene alla fine dell'anno scorso ha influito pesantemente sui conti pubblici: il deficit nel 2013 è schizzato al 14,7% del Pil. Senza gli interventi straordinari per il salvataggio delle banche il disavanzo sarebbe stato del 4,4% del Pil. La Slovenia è andata al voto e il nuovo esecutivo ha già detto con chiarezza che il limite dle 3% è irraggiungibile.

CROAZIA - A pochi mesi dall'ingresso nell'Unione, nel giugno del 2013, per la Croazia è scattata la procedura per deficit eccessivo. L'economia del Paese balcanico si è contratta per cinque anni consecutivi, il tasso di disoccupazione vicino al 20% sta creando gravi tensioni sociali, il reddito pro capite è pari alla metà della media comunitaria, il quadro politico resta fragile. Il rapporto deficit-Pil croato oggi è al 5% ed è del tutto errato pensare possa calare nei prossimi tre anni. 

POLONIA - Anche quest'anno la Polonia il deficit al 4,3% del Pil, e sebbene la crescita dell'economia polacca sia "entusiasmante" grazie all'assenza di euro e alla facilità quindi ad esportare nella Ue e nei Paesi extra Ue, il limite del 3% sarà sforato anche nel 2015.

Come si vede, ben più di un solo Paese della Ue sfora il limite del 3%. Il dogma non vale per tutti, signor Renzi. E praticamente nessuno degli Stati Ue che superano questo limite ha intenzione o ha la possibilità di rientrarvi nel 2015. Per alcuni, addirittura mai.

L'impianto "rigorista" della politica economica europea voluto e imposto dalla Germania alla Ue, alla prova dei fatti non funzione e neppure potrà funzionare in futuro per una buona parte di Paesi del Sud ma anche del Nord del Vecchio Continente.

Il modello economico imposto a viva forza a tutti gli Sati dell'Unione è sbagliato. L'unica soluzione è cambiarlo, sciogliendo la stessa Ue, affinchè ogni Stato sia libero di regolare la propria economia. 

Ovviamente, sciogliere la Ue equivale a cancellare l'euro. Questa è l'unica vera possibiltà di evitare una catastrofe sia economica che sociale in Europa.

max parisi

Nota.

Le notizie pubblicate in questo articolo hanno come fonte IlSole24Ore - Luca Veronese - che ringraziamo. 

 

 

 


SETTE STATI UE VIOLANO IL LIMITE ''SACRO ALLA GERMANIA'' DEL 3% E NESSUNA DI QUESTE NAZIONI VUOLE RIENTRARCI (LEGGERE)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
 
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua
NUBE RADIOATTIVA CARICA DI IODIO 131 SI AGGIRA PER I CIELI D'EUROPA DA SETTIMANE, MA LA NOTIZIA E' STATA CENSURATA

NUBE RADIOATTIVA CARICA DI IODIO 131 SI AGGIRA PER I CIELI D'EUROPA DA SETTIMANE, MA LA NOTIZIA E'

mercoledì 22 febbraio 2017
Un misterioso aumento della radioattività è stato segnalato da gennaio in vaste aree dell'Europa senza motivo apparente. "Piccole quantità" di Iodio 131, materiale radioattivo di
Continua
 
CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'': PRESIDIARE I CONFINI FUNZIONA

CROLLATE IN SVIZZERA LE ''RICHIESTE DI ASILO'': CHIUSI DECINE DI CENTRI DI ''ACCOGLIENZA'':

martedì 21 febbraio 2017
LONDRA - La chiusura della rotta balcanica ha scatenato accese polemiche tra i sostenitori dell'accoglienza a tutti i costi, ma tale blocco ha avuto risultati positivi in Svizzera visto che ha
Continua
MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO, ITALIA RISCHIO PRINCIPALE)

MOODY'S: ''L'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO NON LA PORTEREBBE AL DEFUALT'' (DEUTSCHE BANK: EURO,

martedì 21 febbraio 2017
BERLINO - "L'Italia e' il 'rischio principale' della stabilita' dell'euro". Lo scrive il senior economist di Deutsche Bank Marco Stringa in un report, secondo quanto riporta l'agenzia internazionale
Continua
 
MENTRE IL GOVERNO TENTA LA MARCIA INDIETRO SUL ''PASTICCIO UBER'' DOMANI CI SARA' LA MARCIA SU ROMA DEI TASSISTI

MENTRE IL GOVERNO TENTA LA MARCIA INDIETRO SUL ''PASTICCIO UBER'' DOMANI CI SARA' LA MARCIA SU ROMA

lunedì 20 febbraio 2017
Qualcuno nel Pd non ci sta a sentirsi responsabile del pasticcio combinato dal governo sulla questione Uber: "In questi giorni la città è bloccata dai tassisti, ma non hanno torto loro:
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
ALTERNATIVA PER LA GERMANIA E LA CDU DELLA MERKEL ATTACCANO DRAGHI: NIENTE TITOLI SPAZZATURA NELLA BCE, O LO CACCIAMO

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA E LA CDU DELLA MERKEL ATTACCANO DRAGHI: NIENTE TITOLI SPAZZATURA NELLA
Continua

 
PREZZO DELLE CASE IN ITALIA SPROFONDA A -11,2% DAI VALORI DEL 2010 (DEFLAZIONE DA EURO-DISASTRO ACCENTUERA' IL CROLLO)

PREZZO DELLE CASE IN ITALIA SPROFONDA A -11,2% DAI VALORI DEL 2010 (DEFLAZIONE DA EURO-DISASTRO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!