61.529.440
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

UN OTTOBRE DA INCUBO, PER IL SIGNOR RENZI: LA LEGGE DI STABILITA' FINIRA' SOTTO GLI ARTIGLI DEI FALCHI DI BRUXELLES

mercoledì 1 ottobre 2014

Sconfitta per ora la minoranza del Pd sul Jobs Act, Matteo Renzi rischia l'osso del collo in Europa, in un mese di ottobre che si annuncia terribile. Entro il 16 la Legge di stabilita' (ex Finanziaria), approvata ieri dal Consiglio dei ministri, dovra' passare al vaglio del Parlamento e arrivare sui tavoli di Bruxelles, dove pero' la Commissione sara' in transito tra quella attuale, provvisoria, e quella scaturita dalle trattative post elezioni europee.

Per l'Italia si profila pero' una beffa, perche' se e' vero che il commissario pro tempore agli Affari economici, il falco finlandese Jyrki Katainen verra' sostituito a novembre dal piu' accomodante francese Pierre Moscovici, e' altrettanto vero che Katainen si trasferira' solo al piano di sopra, tra i vicepresidenti, e con il compito di supervisionare i conti pubblici dei paesi membri.

Al suo fianco l'altro rigorista estone Valdis Dombrovskis - anche lui come Katainen voluto da Angela Merkel - che marchera' a sua volta Moscovici. Per di piu' il documento che Roma spedira' all'Europa sara' assai diverso da quello sperato: a fine anno Pil in negativo (-0,3%), deficit ai massimi consentiti (3% del Pil), nel 2015 previsione di un modesto mezzo punto di crescita, pareggio di bilancio che slitta almeno fino al 2017. Insomma, un paese ancora in piena recessione, con la disoccupazione, specie giovanile, che aumenta o "non si riduce quanto previsto", per usare un eufemismo. 

Non che l'Italia non sia in nutrita compagnia: basta guardare alla Francia, o al dato sui prezzi che a loro volta riflettono i consumi; i quali se da noi continuano a scendere (-0,1), segno di deflazione, nella media europea si contraggono a loro volta al minimo di un +0,3, che indica un'economia di Eurolandia che tende a bloccarsi.

Non e' finita.

Nel corso del mese Mario Draghi dovrebbe dare il via all'acquisto di Abs (assed backed securities), titoli cartolarizzati di primo livello, smaltiti i quali banche e aziende potranno finalmente finanziare l'economia. Draghi, che forse alzera' il velo gia' domani a Napoli, giustifica questa ulteriore manovra appunto con la deflazione che minaccia l'intera Europa, e che in Italia e' gia' realta'.

Ma la Germania e' sul piede di guerra. Prima il ministro delle Finanze Wolfgang Schauble poi il potentissimo Hans-Werner Sinn, presidente dell'Ifo, istituto di ricerche economiche di Monaco di Baviera, hanno sparato a zero contro l'acquisto di Abs. Che secondo Sinn e' solo un finanziamento di bilancio mascherato, contrario alla costituzione tedesca, e per questo la Merkel "avrebbe il dovere di fermare Draghi". 

Dopo il 30 ottobre si conoscera' l'esito degli stress test, le prove di tenuta patrimoniale cui sono state sottoposte le banche della zona euro.

Qualche problema, marginale, ci sarebbe anche qui: quello che e' certo, i mercati balleranno.

Come si vede, e' un'impalcatura simile alla famosa piramide di barattoli: se se ne sfila uno, viene giu' tutto.

Gli investitori in titoli pubblici, che finora hanno sorretto anche i Btp, facendo risparmiare qualche miliardo di interessi al Tesoro, ieri hanno festeggiato i dati, negativi, su lavoro e inflazione europei, nel presupposto che questo accelerasse il soccorso della Bce. Idem le borse.

Ma non e' affatto detto che stavolta la Germania e alleati lascino fare, anzi. Cosi' come non e' detto che la manovra di bilancio italiana passi il vaglio dei numerosi e tra loro contrastanti controllori della Commissione europea.

Se a tutto questo aggiungiamo che il governo ha di fatto grattato il fondo del barile delle risorse e senza un duro negoziato con l'Europa e la Germania si ritrovera' senza altri margini di manovra, non c'e' molto da festeggiare.

A meno di non gettare sul tavolo il peso di alcune riforme decisive e convincenti. Ma il tempo stringe, e la politica (che si sta ancora attardando non tanto sull'articolo 18 quanto sull'elezione dei due giudici costituzionali) non sembra rendersene conto. 

Preparatevi al gran botto...

 


UN OTTOBRE DA INCUBO, PER IL SIGNOR RENZI: LA LEGGE DI STABILITA'  FINIRA' SOTTO GLI ARTIGLI DEI FALCHI DI BRUXELLES




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
TUTTE LE IPOTESI DI GOVERNO RUOTANO SULL'ASSE LEGA-M5S. SENZA DI LORO, NESSUN ESECUTIVO PUO' NASCERE E SI TORNA AL VOTO

TUTTE LE IPOTESI DI GOVERNO RUOTANO SULL'ASSE LEGA-M5S. SENZA DI LORO, NESSUN ESECUTIVO PUO'

martedì 27 marzo 2018
Il ruolo di Forza Italia, ammesso e non concesso ne avrà mai uno, le divergenze sul programma, l'incognita delle ripercussioni sull'elettorato: i nodi che si stagliano sul binario
Continua
 
IL NUOVO GOVERNO AUSTRIACO TAGLIA LE TASSE E RIDUCE IL DEFICIT DELLO STATO A ZERO! (TAGLIO COSTO ''MIGRANTI'' DI 1 MLD)

IL NUOVO GOVERNO AUSTRIACO TAGLIA LE TASSE E RIDUCE IL DEFICIT DELLO STATO A ZERO! (TAGLIO COSTO

lunedì 26 marzo 2018
LONDRA - Come tutti i paesi anche l'Austria deve varare la sua legge finanziaria ma il piano annunciato lo scorso mercoledì, e passato sotto silenzio per ciòc he riguarda
Continua
MATTEO SALVINI VUOLE FAR NASCERE UN GOVERNO ''SUL PROGRAMMA'' DA FDI TIMIDA APERTURA ALL'M5S, FORZA ITALIA TERREMOTATA

MATTEO SALVINI VUOLE FAR NASCERE UN GOVERNO ''SUL PROGRAMMA'' DA FDI TIMIDA APERTURA ALL'M5S, FORZA

lunedì 26 marzo 2018
"Nel rispetto di tutto e tutti il prossimo premier non potra' che essere indicato dal centrodestra". Archiviata l'intesa con i Cinque Stelle sulle presidenze delle due Camere, Matteo Salvini
Continua
 
CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE PIU' STRIMINZITO

CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE

sabato 24 marzo 2018
Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d'Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti.
Continua
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ESISTONO PUNTI DI CONVERGENZA TRA LEGA E M5S? SULLA CARTA, SI'. NELLA REALTA', DIPENDE...

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ESISTONO PUNTI DI CONVERGENZA TRA LEGA E M5S? SULLA CARTA, SI'.

lunedì 19 marzo 2018
Steve Bannon, l’ex consigliere del presidente Trump, cui tutti riconoscono il merito della sua elezione, era presente in Italia nei giorni delle elezioni e subito dopo il risultato, ha
Continua
 
MINISTRO DEGLI ESTERI UNGHERESE: SU MIGRANTI LE POSIZIONI DEL CENTRODESTRA ITALIANO UGUALI ALLE NOSTRE LAVORIAMO INSIEME

MINISTRO DEGLI ESTERI UNGHERESE: SU MIGRANTI LE POSIZIONI DEL CENTRODESTRA ITALIANO UGUALI ALLE

lunedì 19 marzo 2018
LONDRA - I risultati delle elezioni tenutasi in Italia lo scorso 4 Marzo hanno confermato la tendenza nazionalista che sta avvolgendo tutta Europa e la cosa non e' passata inosservata in
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCHIAFFONE AL GOVERNO (E AL MINISTRO): I GIUDICI DI PACE DECRETANO LO SCIOPERO NAZIONALE E LE ADESIONI SONO DEL 90%

SCHIAFFONE AL GOVERNO (E AL MINISTRO): I GIUDICI DI PACE DECRETANO LO SCIOPERO NAZIONALE E LE
Continua

 
ZAIA: ''LA POLITICA DI RIGORE ALLA TEDESCA PORTA SOLO POVERTA'. NON LO DICE IL GOVERNO ITALIANO, LO DICE QUELLO FRANCESE''

ZAIA: ''LA POLITICA DI RIGORE ALLA TEDESCA PORTA SOLO POVERTA'. NON LO DICE IL GOVERNO ITALIANO, LO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!