47.453.113
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

UN OTTOBRE DA INCUBO, PER IL SIGNOR RENZI: LA LEGGE DI STABILITA' FINIRA' SOTTO GLI ARTIGLI DEI FALCHI DI BRUXELLES

mercoledì 1 ottobre 2014

Sconfitta per ora la minoranza del Pd sul Jobs Act, Matteo Renzi rischia l'osso del collo in Europa, in un mese di ottobre che si annuncia terribile. Entro il 16 la Legge di stabilita' (ex Finanziaria), approvata ieri dal Consiglio dei ministri, dovra' passare al vaglio del Parlamento e arrivare sui tavoli di Bruxelles, dove pero' la Commissione sara' in transito tra quella attuale, provvisoria, e quella scaturita dalle trattative post elezioni europee.

Per l'Italia si profila pero' una beffa, perche' se e' vero che il commissario pro tempore agli Affari economici, il falco finlandese Jyrki Katainen verra' sostituito a novembre dal piu' accomodante francese Pierre Moscovici, e' altrettanto vero che Katainen si trasferira' solo al piano di sopra, tra i vicepresidenti, e con il compito di supervisionare i conti pubblici dei paesi membri.

Al suo fianco l'altro rigorista estone Valdis Dombrovskis - anche lui come Katainen voluto da Angela Merkel - che marchera' a sua volta Moscovici. Per di piu' il documento che Roma spedira' all'Europa sara' assai diverso da quello sperato: a fine anno Pil in negativo (-0,3%), deficit ai massimi consentiti (3% del Pil), nel 2015 previsione di un modesto mezzo punto di crescita, pareggio di bilancio che slitta almeno fino al 2017. Insomma, un paese ancora in piena recessione, con la disoccupazione, specie giovanile, che aumenta o "non si riduce quanto previsto", per usare un eufemismo. 

Non che l'Italia non sia in nutrita compagnia: basta guardare alla Francia, o al dato sui prezzi che a loro volta riflettono i consumi; i quali se da noi continuano a scendere (-0,1), segno di deflazione, nella media europea si contraggono a loro volta al minimo di un +0,3, che indica un'economia di Eurolandia che tende a bloccarsi.

Non e' finita.

Nel corso del mese Mario Draghi dovrebbe dare il via all'acquisto di Abs (assed backed securities), titoli cartolarizzati di primo livello, smaltiti i quali banche e aziende potranno finalmente finanziare l'economia. Draghi, che forse alzera' il velo gia' domani a Napoli, giustifica questa ulteriore manovra appunto con la deflazione che minaccia l'intera Europa, e che in Italia e' gia' realta'.

Ma la Germania e' sul piede di guerra. Prima il ministro delle Finanze Wolfgang Schauble poi il potentissimo Hans-Werner Sinn, presidente dell'Ifo, istituto di ricerche economiche di Monaco di Baviera, hanno sparato a zero contro l'acquisto di Abs. Che secondo Sinn e' solo un finanziamento di bilancio mascherato, contrario alla costituzione tedesca, e per questo la Merkel "avrebbe il dovere di fermare Draghi". 

Dopo il 30 ottobre si conoscera' l'esito degli stress test, le prove di tenuta patrimoniale cui sono state sottoposte le banche della zona euro.

Qualche problema, marginale, ci sarebbe anche qui: quello che e' certo, i mercati balleranno.

Come si vede, e' un'impalcatura simile alla famosa piramide di barattoli: se se ne sfila uno, viene giu' tutto.

Gli investitori in titoli pubblici, che finora hanno sorretto anche i Btp, facendo risparmiare qualche miliardo di interessi al Tesoro, ieri hanno festeggiato i dati, negativi, su lavoro e inflazione europei, nel presupposto che questo accelerasse il soccorso della Bce. Idem le borse.

Ma non e' affatto detto che stavolta la Germania e alleati lascino fare, anzi. Cosi' come non e' detto che la manovra di bilancio italiana passi il vaglio dei numerosi e tra loro contrastanti controllori della Commissione europea.

Se a tutto questo aggiungiamo che il governo ha di fatto grattato il fondo del barile delle risorse e senza un duro negoziato con l'Europa e la Germania si ritrovera' senza altri margini di manovra, non c'e' molto da festeggiare.

A meno di non gettare sul tavolo il peso di alcune riforme decisive e convincenti. Ma il tempo stringe, e la politica (che si sta ancora attardando non tanto sull'articolo 18 quanto sull'elezione dei due giudici costituzionali) non sembra rendersene conto. 

Preparatevi al gran botto...

 


UN OTTOBRE DA INCUBO, PER IL SIGNOR RENZI: LA LEGGE DI STABILITA'  FINIRA' SOTTO GLI ARTIGLI DEI FALCHI DI BRUXELLES




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LA MERKEL DOPO IL FLOP DEL G7 DI TAORMINA PUNTA A UNA UE ANCORA PIU' ''TEDESCA'' E VUOLE LA GUIDA DELLA BCE DOPO DRAGHI

LA MERKEL DOPO IL FLOP DEL G7 DI TAORMINA PUNTA A UNA UE ANCORA PIU' ''TEDESCA'' E VUOLE LA GUIDA

lunedì 29 maggio 2017
BERLINO - La politica tentata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel nei confronti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il vertice del G7 tenutosi a Taormina, non ha avuto
Continua
 
SONDAGGIO: LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI DELLA REPUBBLICA CECA VUOLE USCIRE DALLA UE (E IL 79% E' CONTRO L'EURO)

SONDAGGIO: LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI DELLA REPUBBLICA CECA VUOLE USCIRE DALLA UE (E IL 79% E'

lunedì 29 maggio 2017
Nonostante la stampa di regime controllata  dalle oligarchie Ue continui a ripetere fino alla nausea - specialmrnte in Italia - che l'euro e' stato un grande successo, la realta' e' che chi ne
Continua
GOVERNO UNGHERESE TAGLIA LE TASSE E AUMENTA GLI AIUTI A FAMIGLIE, SCUOLA E SICUREZZA (CON RAPPORTO DEBITO-PIL AL 2,4%)

GOVERNO UNGHERESE TAGLIA LE TASSE E AUMENTA GLI AIUTI A FAMIGLIE, SCUOLA E SICUREZZA (CON RAPPORTO

mercoledì 24 maggio 2017
LONDRA - In diverse occasioni abbiamo parlato di miracolo economico ungherese perche', al contrario delle nazioni dell'area euro, l'Ungheria ha ridotto le tasse e le bollette di luce, acqua, gas e
Continua
 
VI SIETE SCORDATI DI MPS, POPOLARE DI VICENZA E VENETO BANCA? LA UE-BCE NO: LA PRIMA FORSE SI SALVA LE ALTRE DUE KAPUTT

VI SIETE SCORDATI DI MPS, POPOLARE DI VICENZA E VENETO BANCA? LA UE-BCE NO: LA PRIMA FORSE SI SALVA

mercoledì 24 maggio 2017
La vicenda delle tre banche italiane da salvare, MPS, BPVI e VenetoBanca sembra assumere sempre più i contorni della farsa se non della tragedia. Mentre i tedeschi hanno sistemato le loro
Continua
BCE VUOLE CONDIZIONARE LE SCELTE POLITICHE DEI PAESI DELL'EURO A PARTIRE DALL'ITALIA (CHI LE DA' IL DIRITTO DI FARLO?)

BCE VUOLE CONDIZIONARE LE SCELTE POLITICHE DEI PAESI DELL'EURO A PARTIRE DALL'ITALIA (CHI LE DA' IL

mercoledì 24 maggio 2017
FRANCOFORTE - Ormai, la Bce si comporta non più come una banca, ma come fosse a capo della Ue con il diritto di veto e critica su stati, governi, elezioni. Questa sua invadenza ormai non ha
Continua
 
LA DANIMARCA SBARRA LE FORNTIERE AI ''MIGRANTI'': BLOCCO SARA' ATTIVO FINCHE' LA UE NON FERMERA' L'INVASIONE DELL'ITALIA

LA DANIMARCA SBARRA LE FORNTIERE AI ''MIGRANTI'': BLOCCO SARA' ATTIVO FINCHE' LA UE NON FERMERA'

lunedì 22 maggio 2017
LONDRA - Tutto coloro che sono nauseati dall'arrivo di finti rifugiati sulle coste italiane trasportati dalla LIbia da una sorta di "agenzia viaggi" per metà formata dalla mafie islamiche sul
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCHIAFFONE AL GOVERNO (E AL MINISTRO): I GIUDICI DI PACE DECRETANO LO SCIOPERO NAZIONALE E LE ADESIONI SONO DEL 90%

SCHIAFFONE AL GOVERNO (E AL MINISTRO): I GIUDICI DI PACE DECRETANO LO SCIOPERO NAZIONALE E LE
Continua

 
ZAIA: ''LA POLITICA DI RIGORE ALLA TEDESCA PORTA SOLO POVERTA'. NON LO DICE IL GOVERNO ITALIANO, LO DICE QUELLO FRANCESE''

ZAIA: ''LA POLITICA DI RIGORE ALLA TEDESCA PORTA SOLO POVERTA'. NON LO DICE IL GOVERNO ITALIANO, LO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!