57.537.961
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA STIGLITZ: ''L'AUSTERITA' HA FALLITO, MA LA GERMANIA INSISTE E LA UE VA A SBATTERE''

sabato 27 settembre 2014

NEW YORK – “Se i fatti non si conformano alla tua teoria, cambia la teoria”, dice un vecchio adagio. Ma molto spesso è più facile tenersi la teoria e cambiare i fatti – o così sembrano pensare il cancelliere tedesco Angela Merkel e gli altri leader europei pro-austerità. Nonostante continuino a sbattere il muso contro la realtà, essi continuano a negarla.

L’austerità ha fallito. Ma i suoi difensori continuano a cantare vittoria aggrappandosi alla più debole delle giustificazioni: l’economia non si sta più contraendo, per cui l’austerità ha funzionato! Ma se questo è il metro di giudizio, potremmo dire che buttarsi giù da un burrone è la maniera migliore di scendere una montagna; dopo tutto, la discesa si è fermata.

Ma tutte le discese prima o poi si fermano. Il successo dovrebbe essere misurato non in base al fatto che alla fine arriva la ripresa, ma in base a quanto rapidamente arrivi e a quanto siano profondi i danni arrecati dalla caduta.

Se la mettiamo in questi termini, l’austerità è stata un completo disastro, cosa che è resa evidente dal fatto che le economie dell’UE si trovano ancora in stagnazione, se non in una tripla recessione, con una disoccupazione ai massimi di sempre e un PIL reale pro capite (depurato dall’inflazione) che in molti paesi rimane al di sotto del livello pre-crisi. Perfino nelle economie che vanno meglio, come in Germania, la crescita a partire dalla crisi del 2008 è stata così debole che, in altre circostanze, sarebbe considerata deludente.

I paesi più colpiti sono in depressione. Non si può usare un’altra parola per descrivere economie come quella spagnola o greca, dove circa una persona su 4 – e più della metà dei giovani – non può trovare lavoro. Dire che il rimedio sta funzionando perché il tasso di disoccupazione è diminuito di un paio di punti percentuali, o perché si intravvede un pelino di debole crescita, è fare come un medico medioevale che dice che il salasso sta funzionando solo perché il paziente non è morto, per ora.

Se estrapoliamo la modesta crescita europea dal 1980 in poi, i miei calcoli mostrano che la produzione nell’eurozona oggi è più del 15% inferiore a quanto sarebbe stata se la crisi del 2008 non si fosse manifestata, il che implica una perdita di 1600 miliardi di dollari solo per quest’anno, e una perdita cumulata di più di 6500 miliardi. Ancor più preoccupante, le perdite sono in aumento, non in diminuzione (come ci si aspetterebbe all’indomani di una crisi, quando la crescita è tipicamente più veloce del normale perché l’economia tenta di recuperare il terreno perduto).

Per dirla in breve, la lunga recessione sta  compromettendo il potenziale di crescita europeo. I giovani che dovrebbero accumulare competenze non lo stanno facendo. C’è una schiacciante evidenza che essi dovranno affrontare la prospettiva di guadagni significativamente più bassi nella loro carriera, rispetto a quanto sarebbe accaduto se avessero iniziato a lavorare in un periodo di piena occupazione.

Nel frattempo, la Germania sta obbligando le altre Nazioni a perseguire politiche che ne indeboliscono le economie – e le democrazie. Quando i cittadini votano ripetutamente per un cambio di politica – e ci sono poche politiche che contano di più per i cittadini di quelle che influenzano il loro livello di benessere – ma viene loro detto che queste questioni vengono decise altrove o che non hanno possibilità di scelta, sia la democrazia che la fiducia nel progetto europeo ne soffrono di conseguenza.

La Francia ha votato per un cambio di rotta 3 anni fa. Invece, gli elettori hanno ricevuto un’altra dose di austerità pro-business. Uno dei concetti più solidi in economia è il moltiplicatore del bilancio in pareggio – aumentare le tasse e le spese contemporaneamente stimola l’economia. E se le tasse colpiscono i ricchi e le spese beneficiano i poveri, il moltiplicatore può essere particolarmente alto. Ma il governo cosiddetto socialista francese sta abbassando le tasse alle imprese e tagliando le spese – una ricetta che è quasi una garanzia di indebolimento dell’economia, ma che incontra il favore della Germania.

La speranza è che tasse più basse alle imprese stimoleranno gli investimenti. Ma questo è puro nonsenso. Quel che scoraggia gli investimenti (sia negli Stati Uniti che in Europa) è la mancanza di domanda, non le tasse troppo alte. In realtà, poiché la maggior parte degli investimenti è finanziato a debito, e il pagamento degli interessi è deducibile dalle tasse, il livello di tassazione delle imprese ha poco effetto sugli investimenti.

Allo stesso modo, l’Italia viene incoraggiata ad accelerare le privatizzazioni. Ma il primo ministri Matteo Renzi ha il buon senso di riconoscere che svendere gli asset nazionali a prezzo scontato ha poco senso. Sono considerazioni di lungo periodo, e non esigenze finanziarie di breve periodo, che dovrebbero determinare quali attività debbano essere privatizzate. La decisione dovrebbe essere presa considerando dove le attività possono essere gestite in maniera più efficiente, con il miglior servizio possibile ai cittadini.

La privatizzazione delle pensioni, per esempio, si è rivelata dannosa in quei paesi che hanno provato a farla. Il settore sanitario americano è quasi esclusivamente privato, ed è il meno efficiente che esista al mondo. Queste questioni sono complesse, ma è comunque facile mostrare che svendere asset pubblici a prezzi bassi non è un buon sistema per migliorare la forza finanziaria di lungo periodo.

Tutta la sofferenze che c’è in Europa – inflitta a vantaggio di un artificio creato dall’uomo, l’euro – è ancor più tragica in quanto non necessaria. Nonostante le prove che l’austerità non funziona continuino ad accumularsi, la Germania e gli altri falchi hanno deciso di aumentarla, legando il futuro dell’Europa a una teoria ormai screditata da tempo. Perché questa voglia di offrire agli economisti altri fatti che lo dimostrano?

Articolo scritto dal premio Nobel per l'Economia Joseph E. Stiglitz, professore della Columbia University di New York pubblicato sul portale Project Syndicate - e tradotto da Voci dall'Estero che ringraziamo.

Link originale: http://www.project-syndicate.org/commentary/joseph-e--stiglitz-wonders-why-eu-leaders-are-nursing-a-dead-theory


PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA STIGLITZ: ''L'AUSTERITA' HA FALLITO, MA LA GERMANIA INSISTE E LA UE VA A SBATTERE''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

EUROPA   UE   AUSTERITA'   CATASTROFE   BARATRO   MERKEL   PIL   GERMANIA   STIGLITZ   PREMIO NOBEL   ECONOMIA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SQUADRACCIA ROSSA MASSACRA DI BOTTE MASSIMO URSINO, DIRIGENTE DI FORZA NUOVA. IN 10 CONTRO 1 L'HANNO LEGATO E MASSACRATO

SQUADRACCIA ROSSA MASSACRA DI BOTTE MASSIMO URSINO, DIRIGENTE DI FORZA NUOVA. IN 10 CONTRO 1

mercoledì 21 febbraio 2018
PALERMO - Almeno sei persone hanno accerchiato a Palermo il responsabile provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino, legandolo mani e piedi con nastro adesivo da imballaggio e pestandolo a sangue. E'
Continua
 
CENSURA / NESSUNO RACCONTA IN ITALIA LE CATASTROFICHE CONDIZIONI DEL BILANCIO UE: BUCO INSANABILE DA 13 MILIARDI

CENSURA / NESSUNO RACCONTA IN ITALIA LE CATASTROFICHE CONDIZIONI DEL BILANCIO UE: BUCO INSANABILE

lunedì 19 febbraio 2018
LONDRA - Il mese di maggio potrebbe rappresentare l'inizio della fine della UE visto che in questa data si decidera' il bilancio comunitario per il periodo 2021-2027 e i conti davvero non
Continua
ARRESTATO PER CORRUZIONE IL GOVERNATORE DELLA BANCA CENTRALE DELLA LETTONIA CHE E' ANCHE MEMBRO DEL VERTICE DELLA BCE

ARRESTATO PER CORRUZIONE IL GOVERNATORE DELLA BANCA CENTRALE DELLA LETTONIA CHE E' ANCHE MEMBRO DEL

lunedì 19 febbraio 2018
La pesantissima accusa di corruzione si abbatte sulla principale istituzione finanziaria della Lettonia, ma allo stesso tempo sul vertice della Bce. Il Governatore della Banca centrale Ilmars
Continua
 
IMOLA, ESEMPIO DELL'ITALIA CHE VUOLE IL PD: 70% DELLE CASE POPOLARI DATO AGLI AFRICANI, LE RESTANTI AGLI ITALIANI POVERI

IMOLA, ESEMPIO DELL'ITALIA CHE VUOLE IL PD: 70% DELLE CASE POPOLARI DATO AGLI AFRICANI, LE RESTANTI

mercoledì 14 febbraio 2018
IMOLA - Imola assunta ad esempio del razzismo contro i cittadini italiani praticato dal Pd. "Nel 2017 nel Comune di Imola ben il 70% delle case popolari sono state assegnate a cittadini stranieri: di
Continua
SORPRESA: QUAL E' LA NAZIONE CHE VIOLA DI PIU' LE NORME DELL'UNIONE EUROPEA? L'ITALIA, FORSE? NO, LA GERMANIA!

SORPRESA: QUAL E' LA NAZIONE CHE VIOLA DI PIU' LE NORME DELL'UNIONE EUROPEA? L'ITALIA, FORSE? NO,

martedì 13 febbraio 2018
LONDRA - La domanda è molto semplice: qual e' il paese europeo che viola piu' norme comunitarie? Molti diranno che e' l'Italia e cosi facendo commetterebbero un colossale
Continua
 
NUMERI DELL'INVASIONE AFRICANA SONO ENORMI E IN PIU' 43.000 SI SONO DATI ALLA LATITANZA PREVENTIVA COME I KILLER MAFIOSI

NUMERI DELL'INVASIONE AFRICANA SONO ENORMI E IN PIU' 43.000 SI SONO DATI ALLA LATITANZA PREVENTIVA

martedì 13 febbraio 2018
Nel nostro Paese, l'italia,  le persone scomparse ancora da rintracciare sono 52.990, delle quale solo 9.380 sono italiani, mentre  43.610 sono stranieri, la stragrande maggioranza
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL GOVERNO DELLA LITUANIA VUOLE L'EURO NEL 2015, LA POPOLAZIONE, NO! SONDAGGIO COMMISSIONE UE: LA MAGGIORANZA E' CONTRO

IL GOVERNO DELLA LITUANIA VUOLE L'EURO NEL 2015, LA POPOLAZIONE, NO! SONDAGGIO COMMISSIONE UE: LA
Continua

 
RIVOLTA POPOLARE A HONG KONG CONTRO LA DITTATURA: PERMESSO VOTARE SOLO CANDIDATI DEL PARTITO COMUNISTA CINESE(SANZIONI!)

RIVOLTA POPOLARE A HONG KONG CONTRO LA DITTATURA: PERMESSO VOTARE SOLO CANDIDATI DEL PARTITO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!