50.854.590
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

CRONACA DEL 1° GIORNO DI GUERRA (MONDIALE) AI MOSTRI DELL'ISIS: C'E' UNA CERTEZZA, NON FINIRA' PRESTO E NEPPURE BENE.

martedì 23 settembre 2014

La coalizione anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti ha iniziato nelle prime ore di questa mattina a bombardare le posizioni dei qaedisti in territorio siriano. I raid sono coincisi con l'avanzata, negli ultimi giorni, dello Stato islamico verso lo strategico valico di Ain al Arab, Kobane in curdo, al confine con la Turchia. Uno sviluppo che potrebbe aver accelerato i piani degli alleati. Non a caso, proprio i territori curdi in Siria sono stati, assieme alla zona di Raqqa, le aree interessate dai raid di stamane.

I primi attacchi hanno colpito proprio Raqqa, considerata la roccaforte dello Stato islamico in Siria, nelle prime ore dell'alba. A prendervi parte, oltre agli Stati Uniti, sono stati cinque paesi arabi: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Qatar e Giordania. Una circostanza che, secondo il presidente Usa Barack Obama, dimostra come gli Stati Uniti "non siano soli" nella lotta contro il terrorismo. Gli attacchi hanno preso di mira anche le posizioni del gruppo Khorasan, affiliato ad al Qaeda, che secondo il capo della Casa Bianca sarebbe "in grado di minacciare direttamente gli interessi statunitensi e occidentali". Contro le basi del gruppo nel nord della Siria sono stati utilizzati anche 47 missili da crociera Tomahawk, lanciati da dueportaerei statunitensi operative in acque internazionali. 

Per il movimento dei Fratelli musulmani e per gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, di base a Londra, i raid sarebbero stati indirizzati anche contro i jihadisti del Fronte al Nusra, a lungo rivali dello Stato islamico nel quadro del conflitto siriano. Lo Stato islamico ha dovuto difendersi dai raid anche nella provincia di Aleppo, lungo il confine con l'Iraq (in particolare nella zona di al Boumakal) e nella provincia orientale di Deir ez Zour. Solo in quest'area sarebbero stati condotti almeno 30 attacchi.

Una base di al Nusra e' stata colpita nella zona settentrionale della provincia di Idlib, dove i raid hanno causato la morte di decine di persone tra miliziani e civili. Fonti del gruppo jihadisti hanno fatto sapere ai media arabi che almeno 15 combattenti sarebbero morti nel villaggio di Kafr Darian, lungo il confine con la Turchia, lontano centinaia di chilometri dalle postazioni dello Stato islamico. Gli attivisti siriani stanno diffondendo su internet i primi video degli effetti dei raid. Molti feriti vengono portati in Turchia tramite il valico di Bab al Hawa. In un video viene mostrato un missile rimasto inesploso recante il marchio "Made in Usa". 

Resta il mistero sul possibile "avvertimento" dato dagli Stati Uniti al regime di Bashar al Assad a poche ore dall'inizio dei raid. In un comunicato diffuso quest'oggi dalla televisione di Stato siriana, Damasco ha reso noto che al ministro degli Esteri Walid al Muallem sarebbe stata recapitata una lettera del segretario di Stato Usa, John Kerry, in cui si preannunciavano i primi attacchi in territorio siriano. La lettera sarebbe stata trasmessa a Damasco dal ministero degli Esteri iracheno. Una circostanza che e' stata pero' smentita dagli Stati Uniti attraverso le parole della portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki. "Non abbiamo chiesto alcun permesso da parte del regime. Non abbiamo coordinato le nostre azioni con il governo siriano. Non abbiamo fornito alcun avvertimento in anticipo a livello militare, ne' dato alcuna indicazione su tempistiche e obiettivi specifici", ha precisato la portavoce del dipartimento di Stato Usa.

Nel frattempo, secondo quanto riferisce l'emittente televisiva "al Arabiya", le milizie dello Stato islamico avrebbero preso il controllo di centinaia di piccoli pozzi petroliferi nella provincia di Deir Ez Zour, nel nord-est della Siria. Si tratta di pozzi che, prima dell'inizio della guerra civile, producevano circa 130 mila barili di greggio al giorno, come afferma un ingegnere del settore residente oggi a Damasco. Tuttavia, sempre secondo "al Arabiya", i jihadisti si sarebbero ritirati dalla zona di al Maiadin, sempre nella provincia di Deir ez Zour, pesantemente colpita dai raid di questa mattina.

L'avanzata dello Stato islamico nel nord della Siria sembra invece proseguire al confine con la Turchia. I combattimenti continuano a Kobani, punto di frontiera con la Turchia quasi del tutto circondato dai qaedisti e difeso dalle forze curde del Pyd, le Unita' di protezione del popolo. Le milizie curde potrebbero tuttavia iniziare a contare, a partire dalle prossime settimane, sull'eventuale sostegno della Turchia. Quest'oggi il capo del governo di Ankara, Ahmet Davutoglu, ha fatto sapere che le forze armate turche potrebbero effettuare una serie di "operazioni transfrontaliere" contro i qaedisti. Tale sviluppo potrebbe consentire alla Turchia di contribuire a smorzare le tensioni prodottesi negli ultimi giorni con la minoranza curda. 


CRONACA DEL 1° GIORNO DI GUERRA (MONDIALE) AI MOSTRI DELL'ISIS: C'E' UNA CERTEZZA, NON FINIRA' PRESTO E NEPPURE BENE.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

ISIS   BOMBARDAMENTI   USA   ALLEATI   STATI ARABI   FRATELLI MUSULMANI   CAIRO   POZZI   PETROLIO   IRAQ   TURCHIA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
GOVERNO POLACCO: ''LE ENCLAVI MUSULMANE IN EUROPA AGISCONO DA BASI DI SUPPORTO PER I TERRORISTI ISLAMICI''

GOVERNO POLACCO: ''LE ENCLAVI MUSULMANE IN EUROPA AGISCONO DA BASI DI SUPPORTO PER I TERRORISTI

martedì 22 agosto 2017
LONDRA -  "E' ora che l'Europa si svegli e riconosca il problema dello scontro di civilta' causato dal fatto che enclavi musulmane agiscono da basi di supporto per i terroristi". Questa frase
Continua
 
DEBITO PUBBLICO ALLE STELLE OGNI FAMIGLIA DOVRA' RISPONDERNE PER 144.900 EURO E LO ''CHIEDERA' AGLI ITALIANI'' L'AMATA UE

DEBITO PUBBLICO ALLE STELLE OGNI FAMIGLIA DOVRA' RISPONDERNE PER 144.900 EURO E LO ''CHIEDERA' AGLI

domenica 20 agosto 2017
Siete ancora in vacanza o siete già tornati? Non ci siete andati? Tutto ciò è irrilevante, perchè c'è un gigantesco debito che vi aspetta a settembre sull'uscio di
Continua
STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO NORDADRICANO.

STRAGE ISLAMICA A BARCELLONA, PIU' DI 10 MORTI. L'AUTORE (CON ALTRI IN FUGA) E' UN ISLAMICO

giovedì 17 agosto 2017
BARCELLONA - La polizia catalana ha identificato il terrorista o uno dei terroristi che alla guida di un furgone ha investito e ucciso numerosi passanti sulla Rambla prima di darsi alla fuga a piedi.
Continua
 
MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA NAZIONALISTA DELLA FRANCIA

MACRON: PRIMA I LAVORATORI FRANCESI, POI TUTTI GLI ALTRI, INCLUSI QUELLI EUROPEI. STERZATA

lunedì 14 agosto 2017
LONDRA - Quando Emmanuel Macron e' stato eletto presidente della Francia tutti i sinistri di casa nostra hanno fatto a gara a dichiarare tale risultato come una vittoria contro il razzismo e il
Continua
PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO ''AFRICANO'' DELL'ITALIA

PADOAN AMMETTE D'AVER SBAGLIATO I CONTI DELLO STATO: MANCANO 5 MILIARDI, CHE SONO IL COSTO

sabato 12 agosto 2017
Il mitico ministro delle finanze “pierpiero” padoan, ha pubblicamente dichiarato, in perfetto rispetto della sua tradizione di non averne azzeccata una da quando siede su quella poltrona,
Continua
 
DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI PRESENTI NEL PAESE

DOPO LA MALESIA, ANCHE L'ALGERIA HA DECISO DI ESPELLERE - RIMPATRIANDOLI - I CLANDESTINI AFRICANI

lunedì 7 agosto 2017
LONDRA - Giorni fa avevamo riportato la notizia che la Malesia sta cacciando via tutti gli immigrati clandestini che da anni vivono nel suo territorio. Ebbene questo non e' affatto un caso isolato
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
ISRAELE: NO ALLE SANZIONI UE CONTRO LA RUSSIA, ANZI ''AUMENTEREMO L'EXPORT CON MOSCA E BRUXELLES NON INTERFERISCA'' (GOV.)

ISRAELE: NO ALLE SANZIONI UE CONTRO LA RUSSIA, ANZI ''AUMENTEREMO L'EXPORT CON MOSCA E BRUXELLES
Continua

 
LA GERMANIA CONTINUA ''TRANQUILLAMENTE'' A FINANZIARE A FONDO PERDUTO AZIENDE DELLA EX DDR FREGANDOSENE DEI TRATTATI UE.

LA GERMANIA CONTINUA ''TRANQUILLAMENTE'' A FINANZIARE A FONDO PERDUTO AZIENDE DELLA EX DDR
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!