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Max Parisi

CREPE NEL PARTITO DI ANGELA MERKEL: UNA PARTE CONSISTENTE VUOLE L'ALLEANZA CON ALTERNATIVA PER LA GERMANIA (ADDIO, SPD)

martedì 16 settembre 2014

BERLINO - Se i risultati elettorali fossero quotazioni azionarie, il barometro di borsa del partito euroscettico tedesco Alternativa per la Germania (AfD) sarebbe in costante crescita: se alle elezioni politiche dell'anno scorso Afd non e' riuscito a superare la soglia del 5 per cento per entrare in Parlamento (4,7 per cento), alle elezioni europee di maggio la neo-formazione partitica ha ottenuto il 7,1 per cento dei voti e alle elezioni di due settimane fa in Sassonia addirittura il 9,7 per cento.

Ma da domenica AfD presenta risultati a due cifre: in Turingia gli euroscettici hanno conquistato il 10,6 per cento dei consensi e in Brandeburgo addirittura il 12,2 per cento.

In Turingia AfD e' addirittura a pochi voti di distanza dall'Spd, che proprio in queste elezioni ha perso molti voti. La prospettiva di un ingresso di quest'ultimo partito - come partner minore - in una coalizione guidata da un governatore della Linke ("La Sinistra", ndr), deve avere allontanato diversi sostenitori.

Prima delle elezioni, infatti, i Socialdemocratici non hanno escluso questa possibilita'. Ora il partito ha ben chiaro cosa rischia se continuera' ad accarezzare questa idea: sarebbe un segnale fatale - scrive il quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung" se, a 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, la Linke - quale partito successore della Sed comunista (partito socialista unitario della ex RDT, ndr) - tornasse alla guida di un governo regionale.

Il Land industriale della Turingia, che presenta oggi un bilancio economico ed occupazionale positivo, non dovrebbe permettersi questo esperimento, stigmatizza la FAZ.

Ma dove arriveranno gli euroscettici di AfD? I sostenitori di AfD provengono da uno spettro elettorale relativamente ampio che non si vede rappresentato dai partiti tradizionali. Da un po' di tempo, ormai, AfD raccoglie non solo i voti dei liberali critici del pacchetto di salvataggio dell'euro, ma, soprattutto nei lander della Germania orientale, sta conquistando anche i consensi dei cittadini piu' conservatori preoccupati del declino del concetto di famiglia, che non vogliono rassegnarsi al fenomeno della criminalita' di confine o che temono l'immigrazione.

E anche i sostenitori dell'antiamericanismo di sinistra rientrano nello spettro degli elettori di AfD. Uno dei pregiudizi sfatati da AfD, inoltre, e' quello secondo cui i voti conquistati dagli euroscettici provengono solamente dall'elettorato tedesco maschile di eta' avanzata. Nei tre lander "Alternative fuor Deutschland" ha registrato un risultato a due cifre grazie ai voti di tutte le fasce d'eta' sotto i 60 anni. E proprio gli over 60 avrebbero fatto registrare il risultato peggiore. 

E intanto, il vice-segretario del comitato economico e sociale della Cdu (Cda), Christian Baeumler, si e' opposto alla richiesta degli esponenti piu' conservatori del partito di cambiare linea politica a seguito del grande successo degli euroscettici di Alternativa per la Germania (AfD) alle ultime elezioni regionali. 

"Le posizioni retrograde di questo partito minacciano anche il futuro economico della Germania come Paese esportatore", ha messo in guardia il vice-segretario di Cda. Però nell'ala piu' conservatrice della Cdu cresce lo scontento per l'atteggiamento dei vertici del partito nei confronti degli euroscettici di AfD. Secondo il circolo conservatore berlinese della Cdu, infatti, la strategia del partito di ignorare AfD e' "inefficace" ed il successo di AfD e' da imputare semplicemente al fatto che gli euroscettici si sarebbero impossessati dei temi chiave dell'Unione: sicurezza, moneta e famiglia.

Passata la bufera mediatica del dopo voto, ora è il momento delle riflessioni: l'AfD sempre più sta diventando una vera minaccia per il "regno" di Angela Merkel. 

Redazione Milano. 


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