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Max Parisi

PRIMA REGOLA: NON RISPONDERE ALLE DOMANDE DELLA MAGISTRATURA, MA ALCUNE SPESE SONO DAVVERO CURIOSE...

lunedì 6 maggio 2013

Torino - Non ha risposto alle domande del pm Giancarlo Avenati Bassi il capogruppo della Lega Nord in Regione Piemonte, Mario Carossa, che questa mattina e' stato il primo consigliere regionale ad essere ascoltato in Procura nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi dei gruppi in Regione.

Accompagnato dal suo legale, l'avvocato Domenico Aiello, l'esponente del Carroccio ha lasciato al magistrato una memoria di una pagina in cui spiega che tutte le spese contestate sarebbero riferibili ad attivita' politiche sul territorio. La Procura contesta a Carossa circa 32mila euro di scontrini, oltre 250mila riferibili all'intero gruppo. 

" In tutto il mio operato ho sempre applicato una prassi fondata sulla legge e sulle istruzioni ricevute dagli uffici del Consiglio regionale. La procedura adottata e' sempre stata considerata chiara e non contestata nella sua concreta applicazione. Le spese per cui e' stato chiesto il rimborso sono tutte riferibili, salvo errori nel limite dello scusabile, ad attivita' politica svolta dai singoli consiglieri sul territorio". Questo il testo del comunicato che Mario Carossa ha diffuso ai giornalisti al termine. Poi ha detto:"Nessun consigliere mi ha mai sollecitato rimborsi di costi non dovuti o dubbi ritengo pertanto, in perfetta buona fede, di non avere mai autorizzato e utilizzato rimborsi di costi non inerenti l'attivita' politica e realmente sostenuti". A Mario Carossa sono stati contestati 29.000 euro di spese personali. Tra queste spiccano quelle effettuate in alcuni locali e ristoranti di San Lorenzo al Mare, vicino a Imperia.

Il secondo ad essere stato interrogato stamattina in Procura a Torino è stato Marco Botta, capogruppo di Fratelli d'Italia nel consiglio regionale del Piemonte, che si e' avvalso della facolta' di non rispondere davanti al pm Enrica Gabetta nell'ambito dell'inchiesta sull'uso dei contributi ai gruppi consiliari.

Botta ha consegnato una memoria di dieci pagine in cui specifica che le spese che gli sono state contestate siano da ricondurre alla vastita' della sua attivita' politica. Come avvenuto per Mario Carossa, l'audizione in procura e' durata circa un quarto d'ora.

Tra le spese contestate a Botta ci sono anche una fornitura sportiva di attrezzature per golf, dieci scontrini nello stesso bar di Casale Monferrato (Alessandria) che risultano emessi nell'arco di pochi minuti, la manutenzione della sua autovettura e spese per l'acquisto di carburante, contestate in quanto andrebbero comprese nei rimborsi chilometrici previsti per i consiglieri. (Ansa)


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