69.900.554
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''LA QUESTIONE EURO E' AL CENTRO DEL PROBLEMA-FRANCIA. IL GOVERNO E' RASSEGNATO, NOI FRANCESI NO!'' (AVVISO DI GUERRA)

venerdì 29 agosto 2014

PARIGI - Lo stimato economista francese Jacques Sapir commenta il "secondo governo Valls" ed è un'analisi dura: al centro del disastro della Francia d'oggi c'è l'euro, ma Manuel Valls non vuole ammetterlo. E' il governo della rassegnazione, scirve. Prima che arrivi, tra meno di tre anni, l'ora di Marine Le Pen. O forse prima, se Hollande lascerà l'Eliseo, come molti commentatori politici francesi ormai affermano a gran voce.

Leggiamo.

"Ed eccoci qua: la questione dell’euro è al centro del problema. Manuel Valls l’ha riconosciuto, ma per negare immediatamente qualsiasi credibilità a una politica di rottura nei confronti dell’eurozona. Notiamo subito che se questo problema fosse stato DAVVERO insignificante, non si capirebbe la necessità di soffermarsi su di esso con tale violenza e tanta cattiva fede. Qual è la sostanza del suo ragionamento? Se la Francia dovesse lasciare l’euro, cesserebbe di esistere e di contare in Europa. C’è da stupirsi dell’impudenza del ragionamento. Per quel che sappiamo la moneta, sia essa l’euro o il franco, non rappresenta il prestigio o la forza internazionale della Francia. 

E’ il dinamismo della sua economia, la chiarezza della sua politica, è insomma la capacità della Francia di essere una forza propositiva che determina la sua forza e il suo prestigio. Tuttavia, l’euro condanna la Francia a una lunga e dolorosa agonia economica, alla perdita oggi del suo potenziale industriale e domani della sua capacità scientifica. Ormai ce ne accorgiamo nella gestione delle crisi internazionali. Qual è il peso della Francia in Medio Oriente? Qual è il nostro ruolo nella crisi Ucraina? L’euro ci mette a rimorchio della Germania, ci priva di sovranità, ci conduce a una sparizione inevitabile. Già ora, la politica economica della Francia non viene decisa a Bercy, ma a Francoforte e a Berlino. Siamo condannati a “occuparci dei dettagli”, come disse il cancelliere tedesco Stresemann negli anni '20. Ma egli aveva la scusa del trattato di Versailles e il peso della sconfitta del 1918.

Manuel Valls ha fatto riferimento anche al contesto internazionale. Non sarebbe saggio aprire una crisi europea in un periodo di minacce esterne. Ma questa crisi è GIA’ aperta, se non gli dispiace. Quanto ai "venti di guerra” che ha richiamato, riferendosi implicitamente alla Russia, chi è il responsabile? Come si può qualificare la posizione del governo francese, che si allinea con la posizione degli Stati Uniti e degli europei più entusiasti, mentre ancora oggi non ci sono prove del coinvolgimento della Russia o degli insorti di Donbass nella tragica distruzione del velivolo della Malaysian Airlines (volo MH17). Col nostro sostegno, molto discutibile, al processo 'rivoluzionario' ucraino, ci siamo negati, ormai, di poter svolgere il ruolo di mediatore tra la Russia e l'Ucraina e lasciamo la Germania libera di sviluppare le sue strategie (ma anche le sue contraddizioni). In effetti, la situazione internazionale, che è oggi effettivamente difficile, è essa stessa una condanna senza appello della “politica estera” dell’Unione Europea. Allora, sì, se non vogliamo sprofondare in questo abisso, occorre far scoppiare la crisi europea, facendola passare dalla fase latente alla fase manifesta.

L’ultimo argomento, uscire dall’euro significherebbe attuare la politica del Front National. E’ quindi chiaro per Manuel Valls che se, per via del sole splendente, Marin le Pen dice che fa bel tempo, noi dobbiamo immediatamente sostenere che piove e aprire gli ombrelli. Come non essere stupiti da tale bestialità? Una politica si giudica dalla sua razionalità e dai suoi frutti. Purtroppo oggi sappiamo che i frutti delle politiche attuate dal 2012, in continuità con quelle condotte da François Fillon a partire dal 2011, sono stati molto amari. Un mio collega italiano, Alberto Bagnai, ha scritto sul suo blog “l’acqua bagna  e la disoccupazione uccide”. Niente di più vero. Abbiamo avuto 26.000 nuovi disoccupati a luglio, come annunciato mercoledì. Non dobbiamo dimenticarlo.

La scelta di Manuel Valls non è fatta con coraggio e volontà, è fatta con rassegnazione. Sarà pure la sua scelta, libero di farla; ma non può essere quella della Francia e dei francesi. Glielo faremo presente".

Jacques Sapir.


''LA QUESTIONE EURO E' AL CENTRO DEL PROBLEMA-FRANCIA. IL GOVERNO E' RASSEGNATO, NOI FRANCESI NO!'' (AVVISO DI  GUERRA)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ACCORDO M5S-LEGA SU SICUREZZA: ''SEQUESTRO E CONFISCA NAVI CHE ENTRANO IN ACQUE ITALIANE A FRONTE DIVIETO''

ACCORDO M5S-LEGA SU SICUREZZA: ''SEQUESTRO E CONFISCA NAVI CHE ENTRANO IN ACQUE ITALIANE A FRONTE

giovedì 18 luglio 2019
Le navi confiscate perché entrate in acque territoriali italiane a fronte di un divieto di ingresso delle autorità potranno essere vendute. Lo prevede una riformulazione di vari
Continua
 
FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG OGGI IN PRIMA PAGINA: ''SALVINI VUOLE RIPRISTINARE LA GLORIA E L'ONORE DELL'ITALIA''

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG OGGI IN PRIMA PAGINA: ''SALVINI VUOLE RIPRISTINARE LA GLORIA E

martedì 16 luglio 2019
BERLINO - Fa una certa impressione, se si pensa che oggi campeggiava sulla prima pagina del principale quotidiano tedesco. "Con le sue politiche, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini,
Continua
SOCIETA' MULTIRAZZIALE PROVOCA SOLO DANNI. L'ESEMPIO? PARIGI MESSA A FERRO E FUOCO DA BANDE DI MUSULMANI ALGERINI

SOCIETA' MULTIRAZZIALE PROVOCA SOLO DANNI. L'ESEMPIO? PARIGI MESSA A FERRO E FUOCO DA BANDE DI

lunedì 15 luglio 2019
LONDRA - Per capire il perche' la societa' multirazziale provoca solo danni basta guardare cosa succede in Francia dove immigrati musulmani di seconda e terza generazione trovano sempre delle scuse
Continua
 
INCHIESTA /  ABBIAMO FATTO LA ''SPENDING REVIEW'' ALLA UE COMINCIANDO DAL PARLAMENTO CHE COSTA 2 MILIARDI DI EURO L'ANNO!

INCHIESTA / ABBIAMO FATTO LA ''SPENDING REVIEW'' ALLA UE COMINCIANDO DAL PARLAMENTO CHE COSTA 2

lunedì 15 luglio 2019
Una strana cortina pare scesa sull’unione europea: provate a digitare sui motori di ricerca “sprechi ue”, “sprechi dell’unione europea”, “inchiesta sugli
Continua
MA GUARDA: BANCHE D'AFFARI ANGLO-TEDESCHE VOLEVANO COMPRARE PETROLIO DAI RUSSI, ALTRO CHE SAVOINI (LETTERA FIRMATA)

MA GUARDA: BANCHE D'AFFARI ANGLO-TEDESCHE VOLEVANO COMPRARE PETROLIO DAI RUSSI, ALTRO CHE SAVOINI

sabato 13 luglio 2019
 "Apprendo con stupore dagli organi di stampa che questo incontro avrebbe indotto una Procura del Repubblica ad avviare una inchiesta per reati come corruzione internazionale o finanziamento
Continua
 
CLAMOROSO / MACRON ARMA LE MILIZIE ISLAMICHE IN LIBIA! ALTRO CHE ''PACIFICAZIONE''! MACRON ALIMENTA LA GUERRA CIVILE

CLAMOROSO / MACRON ARMA LE MILIZIE ISLAMICHE IN LIBIA! ALTRO CHE ''PACIFICAZIONE''! MACRON ALIMENTA

mercoledì 10 luglio 2019
Cosa ci facevano quattro missili anticarro Javelin "made in Usa" acquistati dalla Francia nel 2010 nel Comando del generale Khalifa Haftar a sud di Tripoli? E' questa la domanda che emerge dopo lo
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'UNGHERIA FA CONFLUIRE LE UTILITIES (LUCE GAS TRASPORTI RISCALDAMENTO) IN HOLDING NO PROFIT (E NUOVO TAGLIO BOLLETTE!)

L'UNGHERIA FA CONFLUIRE LE UTILITIES (LUCE GAS TRASPORTI RISCALDAMENTO) IN HOLDING NO PROFIT (E
Continua

 
PUTIN ACCUSA L'ESERCITO DI KIEV D'ESSERE UGUALE AI NAZISTI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE: ''COME LE SS A LENINGRADO''

PUTIN ACCUSA L'ESERCITO DI KIEV D'ESSERE UGUALE AI NAZISTI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE:
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!